INTERROGAZIONE ZACCAGNINI, SEL CAMERA, SU SEMENTI USATE PER EXPOPER VERIFICARE CHE NON SIANO NOCIVE RISPETTO A QUANTO ERA RIPORTATO IN ETICHETTA

Camera dei Deputati - Seduta inaugurale XVII legislaturaAtto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05114 presentato da ZACCAGNINI Adriano, SEL, lunedì 23 marzo 2015, seduta n. 397 per sapere quali iniziative per quanto di competenza, intendano intraprendere;
se non reputino opportuno, anche vista la natura dell'iniziativa volta a promuovere un evento come Expo, basato sul cibo e la sua genuinità, effettuare dei controlli sulle sementi utilizzate nell'ambito dell'iniziativa al fine di dipanare ogni dubbio circa la nocività dei semi utilizzati, se realmente non nocivi rispetto a ciò che invece era riportato in etichetta;

 

ZACCAGNINI, RICCIATTI, NICCHI, SANNICANDRO e MELILLA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

in data 28 febbraio 2015, rispondendo ad un'iniziativa pensata proprio per Expo e promossa dalle Fondazioni Catella, Trussardi e da Confagricoltura, 5000 volontari, tra cui moltissimi bambini hanno partecipato alla semina, volta alla realizzazione dell'enorme campo di grano nel quartiere di Porta Nuova, in piazza Gae Aulenti a Milano;

in merito all'iniziativa il settimanale L'Espresso con un articolo a firma di Francesca Sironi dal titolo Expo, la denuncia: «Usati semi nocivi ai bimbi» L'azienda: «Innocui, solo sacchi prestampati», descriveva come: «Cinquemila volontari sono andati a seminare un campo per l'esposizione milanese. Ma una donna ha scoperto che sul sacco delle sementi c'era l'avvertenza di non usarle a mani nude, come fatto da centinaia di bimbi. Il produttore risponde: erano naturali, soltanto portati in confezioni con la dicitura sbagliata (...) Le tre foto pubblicate dalla mamma con la dizione dei semi. Si tratterebbe infatti di semi conciati, industriali, rivestiti di farmaci per renderli resistenti. «Anche gli operai specializzati maneggiano questo tipo di sementi utilizzando i guanti», spiega Mario Salvi, responsabile tecnico di Confagricoltura, fra le promotrici del progetto, ma per quanto riguarda un frutteto che verrà piantumato in futuro: «Dare in mano questi semi a dei bambini, a mani nude, è assolutamente poco responsabile, almeno». Eppure sembra esattamente quello che è successo: centinaia di bambini a mani tese davanti al sacco aperto, per diventare contadini per un giorno. Possibile ? I commenti ad Alessandra sono decine, sempre più preoccupati. La notizia inizia a girare in Rete. «Abbiamo contattato i referenti del progetto e la ditta che ha fornito i semi», risponde allora su Twitter a un attivista No-Expo, Abo, il comune di Milano: «Produttori Sementi Bologna ha dichiarato che per la Festa della semina sono stati usati solo semi non trattati in quanto tali, assolutamente adatti a essere maneggiati da chiunque, anche dai bambini, senza alcun pericolo». «Tutti i sacchi dell'azienda PSB sono prestampati», continua il comune: «e, da direttiva ESA, contengono le indicazioni di sicurezza. Per la semina tutti i sacchi PSB presenti erano nuovi. Sono stati riempiti esclusivamente col seme non trattato». La Produttori Sementi Bologna ha scritto anche a L'Espresso. «Ci teniamo a rassicurare la cittadinanza milanese intervenuta sull'assoluta sicurezza dei semi utilizzati», spiegano in un commento: «Come già comunicato, per l'evento abbiamo utilizzato semi non trattati e quindi perfettamente adatti a essere maneggiati da chiunque a mani nude, senza correre alcun rischio per la propria salute. I sacchi, riportanti le indicazioni conformi alle direttive sulla possibile nocività delle sementi, erano nuovi e mai utilizzati per il trasporto o lo stoccaggio. La loro presenza sul luogo dell'evento era finalizzata al solo scopo promozionale per dare visibilità all'azienda». «Una volta di più ci teniamo a rassicurare», continua la nota: «tutte le famiglie che hanno partecipato a questo importante evento cittadino sul fatto che in nessun caso la loro salute e quella dei loro cari è stata messa a repentaglio» –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative per quanto di competenza, intendano intraprendere;

se non reputino opportuno, anche vista la natura dell'iniziativa volta a promuovere un evento come Expo, basato sul cibo e la sua genuinità, effettuare dei controlli sulle sementi utilizzate nell'ambito dell'iniziativa al fine di dipanare ogni dubbio circa la nocività dei semi utilizzati, se realmente non nocivi rispetto a ciò che invece era riportato in etichetta;

se non intenda assumere ogni iniziativa di competenza per dare piena attuazione alle disposizioni introdotte dal Regolamento (CE) 1169/2011, sull'etichetta degli alimenti e delle sementi che obbliga ad una corretta informazione. (5-05114)

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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