CON 15 MLN DI EURO DI SOLDI DEI PENSIONATI ENPAIA VOTA AUMENTO CAPITALE DI BONIFICHE FERRARESI CHE A SUA VOLTA ACQUISISCE TENUTA CONTROLLATA DAL SUO AMMINISTRATORE DELEGATO

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Si parla tanto della previdenza agricola ma poi l'ente che gestisce il TFR dei dipendenti agricoli per restituirlo a tempo debito, così integrando le pensioni, fa investimenti per milioni di euro per aumentare il capitale di Bonifiche ferraresi che a sua volta acquisisce la tenuta controllata da Federico Vecchioni che è anche l'amministratore delegato di Bonifiche Ferraresi.

Stessa storia e stesso periodo natalizio di cadeau. Enpaia entra nell'aumento di capitale di Bonifiche Ferraresi e ci riprova. Lo scorso anno erano dieci milioni di euro ma poi hanno fermato tutto dopo che la notizia era trapelata mezzo stampa. (AGRICOLAE ne aveva dato l'anticipazione). Era il 24 dicembre. Quest'anno Enpaia entra nell'aumento di capitale di Bonifiche ferraresi con 15 milioni di euro.

L’investimento rientra in un'operazione di aumento di capitale varata dal consiglio d'amministrazione di Bonifiche Ferraresi che prevede da una parte l'integrazione nel perimetro del gruppo di Bonifiche Ferraresi delle attività agricole (produzione di olio extravergine d'oliva) e agrituristiche della tenuta Il Cicalino, controllata dall'amministratore delegato Federico Vecchioni (in pratica Vecchioni è colui che conferisce l’azienda a titolo personale e colui che come presidente di Bonifiche Ferraresi riceve); e dall'altra parte un aumento di capitale in denaro da 45 milioni di euro, da eseguirsi entro il 15 febbraio 2020, finalizzato a trovare le risorse finanziarie necessarie all'implementazione del piano industriale 2018-20, non completamente reperite con l'aumento di capitale completato per oltre l'80% a dicembre 2018.

Per quanto riguarda l'incorporazione del ramo d'azienda della società agricola Tenuta Il Cicalino srl, attiva nel settore agricolo e agrituristico nel comune di Massa Marittima - scrive il Sole24ore - il consiglio d'amministrazione di Bf Spa "ritiene che l'acquisizione del ramo d'azienda abbia valenza strategica e industriale nonché potrà generare vantaggi e sinergie a livello sia di contenimento dei costi sia di crescita dei ricavi, promozione del business e valorizzazione dei brand della filiera agro-alimentare del gruppo Bf". In seguito a questa operazione, che vale 10 milioni di euro, Tenuta Il Cicalino srl risulterà proprietaria del 2,5% di Bonifiche.

A Natale è tempo di grandi acquisizioni e di spostamenti di denaro della previdenza agricola. Il 24 dicembre scorso Enpaia aveva provato un'operazione simile. Da quanto aveva appreso AGRICOLAE il presidente di Enpaia, l’ente di previdenza degli agricoltori, Giorgio Piazza, già presidente Coldiretti Veneto, aveva deciso di aderire all’aumento di capitale di Bonifiche Ferraresi – in scadenza il 27 gennaio – con dieci milioni di euro firmando una delibera in assenza della proposta del direttore. Con non poco subbuglio. Tanto che fu bloccata in corner la transazione con tanto di disposizione bancaria.

Dopo un anno evidentemente qualcosa è cambiato e la proposta ed il “via libera” che il Presidente Piazza un anno fa non ebbe dal suo Direttore, Roberto Diacetti, adesso è arrivato. L’operazione è all’esame degli Organi dell’Enpaia nel pomeriggio di oggi lunedì 9 dicembre.

 

Era già stato scritto:

A NATALE ENPAIA DA’ A BONIFICHE FERRARESI 10 MLN SENZA PROPOSTA DEL DG. MA POI CI RIPENSA. E VIENE DETTO ALLE BANCHE DI FERMARE TUTTO. IL PRESIDENTE PIAZZA: MANCA PARTE DELL’ISTRUTTORIA. CI TORNEREMO SOPRA

Regalo di Natale per Bonifiche Ferraresi da parte di Enpaia? Anche se lo fosse stato è stato ripreso indietro. Con tanto di disposizioni alle banche di bloccare la transazione. Da quanto apprende AGRICOLAE sembrerebbe che il presidente di Enpaia, l’ente di previdenza degli agricoltori, Giorgio Piazza, già presidente Coldiretti Veneto, avesse deciso di aderire all’aumento di capitale di Bonifiche Ferraresi – in scadenza il 27 gennaio – con dieci milioni di euro firmando una delibera in assenza della proposta del direttore. Con non poco subbuglio.

Sebbene la delibera sia stata firmata non c’è ancora nulla di definitivo. Questo perché già ci sono dei ripensamenti in merito a quanto fatto. Soprattutto a causa del subbuglio generato dentro e fuori l’ente per la modalità e la tempistica scelta. Nel caso di una marcia indietro sarebbe però necessario bloccare le disposizioni che sono state date alle banche in tal senso prima che la transazione avvenga. E ormai se ne parla dopo le feste. A confermare ad AGRICOLAE che l’operazione è stata fermata è lo stesso presidente dell’Enpaia Giorgio Piazza: “Questa era un’occasione da cogliere ma manca una parte di istruttoria per cui è impossibile. Non è completa per cui la cosa si ferma nonostante la bontà dell’investimento sull’economia reale che riprenderemo in mano nei prossimi consigli”. E per quanto riguarda le disposizioni date alle banche? “Abbiamo già dato mandato di bloccare tutto, per quanto riguarda la tempistica tecnica non le so dire”.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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