ACQUACOLTURA: CONFAGRICOLTURA, APPROVATA IN SARDEGNA NUOVA LEGGE SUI CANONI DEMANIALI

pesca

L’Associazione Piscicoltori Italiani (API) di Confagricoltura accoglie con piacere l'approvazione della Legge della Regione Sardegna “Disposizioni in materia di pesca”, che disciplina, tra l’altro, i canoni demaniali per l'acquacoltura. Per L’API è un ulteriore passo verso una soluzione legislativa a livello nazionale che metta finalmente ordine, armonizzando, dopo 14 anni, i canoni di concessione demaniale per tutte le imprese di pesca e di acquacoltura.
L’Associazione Piscicoltori ricorda che il D.Lgs 154/2004 aveva escluso, per le società non cooperative, l’applicazione del canone meramente ricognitorio per le concessioni ad uso acquacoltura. Le società cooperative hanno, quindi, continuato a godere di canoni agevolati, mentre tutti gli altri operatori, in particolare le imprese di acquacoltura, state assoggettate ad un canone ordinario, mediamente 1,8 €/mq contro lo 0,00448 €/mq applicato alle società cooperative.

Anche la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome aveva richiesto allo Stato, già nel 2015, un intervento normativo per dare uniformità nella determinazione dei canoni di concessione demaniale a tutte le imprese di pesca e di acquacoltura indipendentemente dalla loro natura giuridica. L’API ritiene che una soluzione nazionale si renda urgente e necessaria per poter garantire lo sviluppo dell’acquacoltura in Italia, in linea con quanto previsto dalle Politiche di Sviluppo UE per Pesca ed Acquacoltura.

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