AGEA, DISCUSSIONE IN COMAGRI. PAGLIARDINI. PAGHIAMO IL 97% DEL DOVUTO. E A NOVEMBRE PAGHEREMO ANTICIPI 2017OLIVERIO: INEFFICACE ED INEFFICIENTE. E NON PARLA CON GLI AGRICOLTORI. FIORIO: SU REGISTRO TELEMATICO SCAVALLARE VENDEMMIA. RUSSO: TROPPI RITARDI. TARICCO: TROPPA RIGIDITA

La Commissione Agricoltura ha svolto l’audizione di Gabriele Papa Pagliardini, direttore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), e di rappresentanti del Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura (Sin) Spa, sui profili applicativi connessi all'attuazione del cosiddetto Testo unico sul vino di cui alla legge n. 238 del 12 dicembre 2016.

“Sul tema del registro telematico come sapete il termine in cui doveva entrare in vigore è stato ulteriormente prorogato dal Mipaaf e scadrà il 30 giugno. Dai dati che emergono dal sistema informativo i soggetti obbligai e gli agricoltori alla tenuta del registro complesivamnte sono 50mila. Ma di questi sono stati esonerati dalla normativa tutti coloro che sono al di sotto dei 50 ettolitri”, spiega Papa Pagliardini. “Questo vuol dire che sono solo 17mila le aziende che sono tenute a uniformarsi. E 16.704 sono già state inserite nel Sian. Le aziende che già utilizzano il registro sono 5900 aziende. Il registro contiene la possibilità di gestire a livello informatico 35 operazioni di cantina previste dal regolamento Ue. Questo vuol dire che il registro semplifica le normative in atto”.

Le semplificazioni che provengono dal registro sono importanti”. “Se riusciremo ad andare a regime entro la scadenza molte cose che venivano fatte a mano saranno ora fatte a livello informatico sgravando la Pubblica amministrazione soprattutto dai controlli in loco e le aziende dalle visite ispettive”.

REGISTRO TELEMATICO VINO, FIORIO: SCAVALLARE VENDEMMIA

Secondo il vicepresidente della Commissione Agricoltura Massimo Fiorio, Pd, il registro telematico vino fa fatica a partire. Solo un terzo delle aziende sono operative, 5900 su 17mila. “Nonostante la proroga siamo ancora dentro numeri non soddisfacenti. È sicuramente un ritardo strutturale ma non possiamo non vedere le problematiche che ci sono”, spiega in audizione alla Camera a Papa Pagliardini. Alcune in fase di superamento, come la pratica della spumantizzazione dove restano problemi”. Senza contare il vino sfuso, “su cui la pratica è complessa”. “Temo che il primo luglio non ci vedrà ancora pronti”. Non so se sarebbe utile scavallare questa vendemmia. Dobbiamo rendere il comparto in grado di lavorare”.

REGISTRO TELEMATICO VINO, TARICCO: SISTEMA POCO FLESSIBILE

A segnalare i ritardi a Papa Pagliardini nel corso dell’audizione alla Camera del numero uno di Agea anche Mino Taricco: “ci avviciniamo alla scadenza del rinvio. Girando sul territorio la cosa che sta emergendo da coloro che ha provato il sistema è una eccessiva definizione del dato, una categorizzazione molto dettagliata e la conseguente rigidità di utilizzazione della stessa. Il sistema non è abbastanza flessibile”

AGEA, OLIVERIO, PD: INEFFICACE ED INEFFICIENTE. SISTEMA ASSICURATIVO ARENATO, IN ATTESA PAGAMENTI 2015

“Nonostante gli sforzi dei funzionari dalla documentazione che abbiamo noi Agea è inefficiente e inefficace”. Così in audizione alla Camera il capogruppo Pd in Comagri Nicodemo Oliverio a Papa Pagliardini, numero uno di Agea. “Agea non risponde al telefono, alle mail o alla lettere. Perché l’agenzia mostra questo pessimo rapporto con gli agricoltori, perché riceve molte lettere dagli avvocati? A quanto somma questo contenzioso? Perché gli agricoltori chiedono a noi parlamentari come fare? A un anno dall’approvazione del Psr Campania si verifica un ritardo nella messa a disposizione delle procedure di attuazione. Vorrei segnalare anche che il registro dei titoli è in continuo aggiornamento creando sconcerto confusione incertezza”. Senza contare i titoli delle riserve nazionali.

Poi le assicurazioni: “è lo strumento del futuro ma dal 2015 la situazione si è arenata. Ancora molti agricoltori devono ricevere i pagamenti relativi al 2015, i pagamenti sono disponibili ma Agea non è in grado di erogarli”. Poi le linee guida del Sian. “E infine la Corte dei Conti: per la seconda volta ci fa capire che le cose non vanno bene in Agea”, spiega Oliverio. Parla di “perduranti difficoltà finanziarie del bilancio”. E non solo. “Tanti problemi che affronta la Corte dei Conti. Voglio far capire che molto non funziona e occorre che prendiamo spunto dalle segnalazioni per capire come aiutare il sistema. Credo che ci sia un problema di governance”.

AGEA, RUSSO: TROPPI RITARDI SUI PAGAMENTI. PERCHE?

“Avevo capito che era tutta colpa di Agea. Che le risorse che storicamente erano state pagate entro il 31 dicembre 2016 non erano state ancora pagate e la nota polemica del presidente della regione Campania mi pare indichi come questa responsabilità sia tutta in capo ad Agea”. Così Paolo Russo, membro della Comagri della Camera in quota Forza Italia a Papa Pagliardini, numero uno di Agea in merito ai ritardi.

REGISTRO TELEMATICO VINO, PAGLIARDINI, AGEA: RIGIDITA NELLA NORMA NON NELLA PROCEDURA

“Rispondo a tutti i temi posti”, spiega Papa Pagliardini nel corso dell’audizione Agea in commissione Agricoltura della Camera. “Ma occorre chiarire il contesto”, precisa. “Non disconosco il fatto che l’Agenzia abbia delle difficoltà. Il commissariamento Mipaaf era sintomatico che alcune problematiche andavano affrontate in maniera più incisiva. Ma è impensabile che si possano risolvere in una annualità”. Secondo Pagliardini va prima individuata la problematica e poi mettere in campo la soluzione. Pagliardini risponde a Fiorio in merito alla tempistica del registro telematico del vino: “non introduce obblighi nuovi ma consente di adempiere agli stessi in maniera informatica. Se ci sono delle rigidità è nella norma non nella procedura”.

AGEA, PAGLIARDINI: PAGA IL 97% DEL DOMANDATO. IN 10 ANNI, SU 10 MLD NON ABBIAMO PAGATO 200ML EURO

“Agea non è fonte di legislazione normativa ma è soltanto un esecutore”ha spiegato Papa Pagliardini nel corso dell’audizione Agea in commissione Agricoltura della Camera.

“In dieci anni Agea ha erogato 10 miliardi di pagamenti diretti, e il non pagato è pari solo a 200mila euro. Agea paga mediamente il 97 per cento del domandato. Non è mai detto che il cento per cento sia legittimato a ricevere un aiuto. Un'altra parte del 3 per cento è collegato a blocchi del sistema”.

AGEA, PAGLIARDINI: ENTRO SETTEMBRE RECUPERIAMO RITARDI. A NOVEMBRE PAGHEREMO ANTICIPI 2017

Per quanto riguarda i Psr vengono messi a punto dalle regioni. Agea non fa altro che mettere a sistema quanto fatto. Ha spiegato Papa Pagliardini nel corso dell’audizione i Commissione Agricoltura della Camera. Le regole che Agea deve scrivere per poter pagare sono in parte nei bandi e in parte nei Psr. Se non abbiamo queste due regole non possiamo elaborare gli algoritmi necessari per l’avvio delle campagna e la programmazione dello Sviluppo rurale. Il sistema è stato complicato dalle scelte regolamentari che impone di certificare le disposizioni contenute nei bandi rispetto agli obblighi degli agricoltori. Entro luglio saranno pagate tutte le domande su superficie d entro settembre sarà messo a regime tutti i pagamenti relativi al 2016. Potremo partire a novembre con gli anticipi del 2017 in maniera corretta”.

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