AGEA, LA RELAZIONE DELLA COMAGRI CAMERA. DA MARTEDÌ LE AUDIZIONI

Al via da martedì le audizioni nelle commissioni agricoltura di Camera e Senato in merito al testo del decreto per la riorganizzazione di Agea.

Qui di seguito AGRICOLAE pubblica la relazione del presidente della comagri Camera nonche relatore in commissione del testo Filippo Gallinella. Con le prime osservazioni nel merito.


Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74, recante riorganizzazione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura - AGEA e per il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare (Atto n. 96)

Relazione (on. Gallinella)

Il provvedimento in esame, che si compone di tre articoli e contiene disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74, concernente la riorganizzazione di Agea e il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, è stato predisposto in attuazione dell'articolo 15, comma 7, della legge 28 luglio 2016, n. 154, recante deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare. Tale disposizione ha previsto la possibilità per il Governo di adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore del primo dei decreti legislativi in materia di riordino degli enti, società e agenzie vigilati, uno o più decreti legislativi recanti diposizioni integrative e correttive.

Osservo preliminarmente che, secondo l’analisi tecnico-normativa (ATN) che accompagna lo schema di decreto in esame, l’intervento normativo mira a eliminare talune criticità emerse in sede di prima applicazione del citato decreto-legislativo n. 74. In particolare, la normativa originaria ha previsto la soppressione di Agecontrol S.p.A. ed il trasferimento delle relative funzioni, ma anche delle risorse umane, strumentali e finanziarie, ad AGEA, generando, sempre secondo l’ATN, notevoli problematiche connesse, ad esempio, alla prevista “pubblicizzazione” del personale di Agecontrol S.p.A. che avrebbe dovuto essere inquadrato in AGEA.

Sempre in base all’analisi tecnico-normativa, il citato decreto legislativo n. 74 del 2018, inoltre, risulta carente sotto il profilo dell’organicità poiché, pur prevedendo la soppressione di AGECONTROL S.p.A., non è intervenuto sull’ulteriore società SIN S.p.A., anch'essa controllata da AGEA, con un’evidente asimmetria di riorganizzazione.

L’intervento normativo persegue, quindi – secondo quanto riportato dall’analisi tecnico-normativa - l’obiettivo di un riassetto organizzativo più coerente di quello risultante dal menzionato decreto legislativo, prevedendo l'assorbimento di Agecontrol S.p.A. in SIN S.p.A., che diverrà società in house del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, e non più controllata da AGEA, realizzando un intervento, sempre secondo l’ATN, maggiormente votato all'efficienza gestionale.

In questo contesto, si prevede anche il passaggio della titolarità e della gestione del SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale) da AGEA al Ministero vigilante. Nell’intenzione del Governo ciò dovrebbe determinare un ulteriore snellimento delle responsabilità facenti capo ad AGEA e il rafforzamento del ruolo di coordinamento del Ministero delle politiche agricole, presso il quale saranno trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie all'espletamento delle funzioni che prima facevano capo ad AGEA.

Prima di passare ad illustrare i contenuti dello schema di decreto all’esame, ricordo che, nella precedente legislatura, la Commissione Agricoltura avviò, in data 10 gennaio 2018, l’esame dello schema di decreto legislativo recante riorganizzazione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura - AGEA e per il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare (Atto n. 484) - poi approvato in via definitiva dal Governo il 16 maggio 2018, ma che, tuttavia, stante anche l’approssimarsi della data delle elezioni, non si concluse con l’espressione di un parere e che su tale schema si era registrata la mancata intesa in sede di Conferenza Stato regioni.

Venendo ai contenuti dello schema di decreto legislativo, faccio presente che l'articolo 1 definisce l'oggetto dello schema di decreto consistente nelle modifiche e integrazioni al decreto legislativo n. 74 del 2018, che sono contenute nell’articolo 2.

L'articolo 2, comma 1, lett. a), in coerenza con le modifiche apportate dalle disposizioni successive, sostituisce l’attuale rubrica del Titolo I del d.lgs. n. 74 del 2018 con la seguente "Riordino delle funzioni del Ministero delle politiche agricole alimentai, forestali e del turismo e dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura".

Il comma 1, lett. b) inserisce un nuovo articolo premissivo 01, concernente "Attribuzione di funzioni al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo" che consta di quattro commi. Il comma 1 attribuisce al Ministero delle politiche agricole le funzioni già attribuite ad Agecontrol S.p.A. (recte: ad AGEA) relative all'esecuzione di controlli di qualità su prodotti ortofrutticoli freschi sia nel mercato interno che nell’import/export, oltre che alle verifiche istruttorie, contabili e tecniche nell'agroalimentare, nei comparti interessati dagli aiuti comunitari, che le esercita attraverso SIN S.p.A., regolata dall'art. 15-bis inserito dallo schema di decreto in esame.

Il comma 2 prevede che il Ministero assuma il ruolo di stazione appaltante in relazione alla procedura ad evidenza pubblica in atto per l'affidamento della gestione del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) e per l’esecuzione dei relativi accordi quadro.

Il comma 3 attribuisce, altresì, al Ministero le seguenti funzioni:

1. indirizzo, monitoraggio, coordinamento, organizzazione, gestione e sviluppo del SIAN, (che il comma 1, lett. c) dell’articolo 3 del D.lgs. n. 74/2018 aveva attribuito ad AGEA), fatte salve le funzioni relative alle seguenti gestioni che restano in capo ad AGEA:

● sistema integrato di gestione e controllo (SIGC), compreso il sistema informativo geografico (GIS) lett. a);

● gestione del fascicolo aziendale – lett. b);

● anagrafe delle aziende agricole – lett. c);

● Registro nazionale dei titoli all'aiuto- lett. d);

● Registro nazionale dei debiti in cui sono iscritti, mediante i servizi del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), tutti gli importi accertati come dovuti dai produttori agricoli risultanti dai singoli registri debitori degli organismi pagatori riconosciuti - lett. e);

Al riguardo, segnalo peraltro la necessità di procedere al necessario coordinamento delle disposizioni contenute all’articolo 9 del decreto legislativo 74 del 2018 – che disciplina le funzioni del Comitato tecnico – con quelle del nuovo articolo 01 laddove trasferisce al Ministero le funzioni di indirizzo, monitoraggio, coordinamento, organizzazione, gestione e sviluppo del SIAN.

2. definizione delle modalità di interscambio e del tempestivo aggiornamento dei dati tra il SIAN e i sistemi informativi degli organismi pagatori delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, previo parere del Comitato tecnico di cui all’articolo 9 (che il comma 1, lettera d) dell’articolo 3 del D.lgs. n. 74/2018 aveva attribuito ad AGEA);

3. esecuzione dei controlli ex-post previsti dal regolamento (UE) n. 1306/2013 sui fondi erogati in base alla Politica agricola comune e coordinamento dei controlli in materia di commercializzazione nel settore degli ortofrutticoli freschi e delle banane, di competenza, fino alla riforma, di Agecontrol S.p.A. (lett. f ) e h)) e poi affidati, con l'art. 3, comma 5, del D.lgs. n. 74/2018, ad AGEA in qualità di organismo subentrante in tutti i rapporti attivi e passivi della soppressa Agecontrol S.p.A.;

4. aggiornamento della Banca nazionale dati degli operatori ortofrutticoli e gestione dei relativi aspetti sanzionatori, di competenza, fino alla riforma, di Agecontrol S.p.A. e poi trasferite ad Agea in base a quanto disposto dalla lettera m), comma 5, dell’articolo 3 del D.lgs. n.74/2018.

Il comma 4 prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro delle politiche agricole, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione, si provveda:

- all'individuazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie da trasferire da AGEA al Ministero delle politiche agricole in conseguenza del trasferimento di alcune funzioni;

- alla disciplina per il trasferimento delle medesime risorse e alla conseguente rideterminazione della dotazione organica del Ministero delle politiche agricole e di AGEA.

Il comma 1, lett. c) dell’art. 2 in esame abroga il comma 4 dell'articolo 2 del D.Lgs. n.74/2018, in base al quale sono state attribuite ad AGEA le funzioni di Agecontrol S.p.A..

Il comma 1, lett. d) abroga le parti dell’articolo 3 del D.lgs. n.74/2018 che attribuiscono ad AGEA le funzioni che il nuovo articolo 01 traferisce al Ministero.

Il comma 1, lett. e) inserisce un comma aggiuntivo all'articolo 6 del D.lgs. n.74 del 2018 che detta disposizioni in materia di centri autorizzati di assistenza agricola (CAA), prevedendo che, al fine di migliorare l’efficienza della rete di rilevazione preposta allo svolgimento delle statistiche ufficiali in materia agricola, e in particolare dei censimenti di cui all’articolo 1, comma 227, della legge n. 205 del 2017, l'ISTAT e gli altri soggetti del Sistema statistico nazionale possono avvalersi dei suddetti centri per provvedere alla raccolta dei dati di base, previa stipula di convenzioni, anche a titolo oneroso. La Commissione Bilancio, chiamata ad esprimersi sullo schema di decreto legislativo, effettuerà le proprie valutazioni sugli eventuali oneri connessi all’attuazione della presente disposizione.

Ricordo, al riguardo, che l'articolo 1, comma 227, della legge n. 205 del 2017 ha previsto che l'ISTAT effettui, nel settore agricolo, i seguenti censimenti: nell'anno 2020, il 7° censimento generale dell'agricoltura; dall'anno 2021, il censimento permanente dell'agricoltura.

Il comma 1, lett. f), modifica l'articolo 12 del D.lgs. n.74 del 2018, relativo allo Statuto e alle norme di funzionamento di AGEA, inserendo il regolamento di contabilità, insieme al già previsto regolamento di organizzazione, tra gli atti necessari a garantire il funzionamento dell’Agenzia.

Il comma 1, lett. g), apporta talune modifiche all'articolo 15 del D.lgs. n. 74 del 2018, concernente il SIAN.

In particolare, tale comma abroga i commi 3 e 4 del citato articolo 15, i quali prevedono, rispettivamente, che l'AGEA, in qualità di organismo di coordinamento, svolga le funzioni di organizzazione, gestione e sviluppo del SIAN e che lo svolgimento di tali compiti sia affidato ad almeno due uffici di livello dirigenziale non generale e che l'Agenzia sia inoltre autorizzata ad avvalersi del supporto dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), previa stipula di apposita convenzione.

Il comma in esame modifica poi il comma 6 dell’articolo 15 prevedendo che sia il Ministero e non più l'Agenzia ad assicurare che i servizi del SIAN siano a disposizione degli utenti, e, sulla base di apposite convenzioni, delle pubbliche amministrazioni interessate, incluse le regioni operando, poi, un rinvio, ai compiti attribuiti allo stesso Ministero dall’articolo 01, comma 3, lett. a).

La disposizione inserisce, inoltre, all’articolo 15 i nuovi commi 6-bis, 6-ter e 6-quater.

Il comma 6-bis prevede che il Ministero sia il titolare esclusivo dei dati e dei documenti caricati a qualsiasi titolo sul SIAN o comunque raccolti, anche da suoi fornitori o eventuali terzi aventi causa dal Ministero, nell'ambito delle attività di organizzazione, gestione e sviluppo del SIAN.

Al riguardo, segnalo che sarebbe opportuno chiarire l’ambito dell’attribuzione, considerando che la titolarità del dato dovrebbe interessare perlomeno anche il soggetto a cui il dato si riferisce.

Il comma 6-ter dispone che, fermo restando il rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, i fornitori e gli eventuali terzi aventi causa dal Ministero sono tenuti a rendere disponibili in via esclusiva al Ministero i datiraccolti nell’ambito delle attività di organizzazione, gestione e sviluppo del SIAN e fissa il divieto per tali soggetti di divulgare o, comunque, di utilizzare per qualsiasi finalità i dati raccolti nell’ambito delle predette attività.

Il comma 6-quater precisa che ad AGEA resta comunque attribuita la possibilità di accedere al SIAN e di operare su tale sistema per esercitare le funzioni ad essa attribuite.

Il comma 1, lett. h), inserisce, dopo l'articolo 15, un articolo aggiuntivo 15-bis, interamente dedicato alla trasformazione della società SIN S.p.A.

Tale articolo prevede che SIN S.p.A. diventi società in housedel Ministero delle politiche agricole e che svolga i seguenti compiti:

a) coordinamento delle procedure informatiche nel settore agricolo e della pesca, inclusa l'implementazione del SIAN;

b) progettazione di sistemi avanzati per l'attuazione della riforma della PAC e della pesca per il periodo 2021-2027;

c) ricerca ed applicazione di sistemi innovativi, anche mediante l'applicazione di nuove tecnologie quali l'intelligenza artificiale e la block chain;

d) supporto tecnico e amministrativo nella gestione del SIAN;

e) esecuzione dei controlli che facevano capo ad Agecontrol;

f) conclusioni di accordi con altri soggetti pubblici per realizzare una cooperazione finalizzata all’efficientamento dei processi di erogazione dei servizi nell’ambito dell’agricoltura e della pesca.

La relazione illustrativa evidenzia a tale proposito che la scelta di trasformare la società SIN S.p.A in società in house – in luogo della sua liquidazione - del Ministero delle politiche agricole è volta a non disperdere il prezioso ed esclusivo know how maturato da SIN nella gestione del SIAN in oltre dieci anni di attività, irrinunciabile nell'ottica dello sviluppo di servizi informatici efficienti ed efficaci (anche attraverso l'implementazione delle nuove tecnologie) da applicarsi all'agricoltura, anche ai fini dell'attuazione della Politica Agricola Comune e della pesca per il settennato 2021-2027 e per i periodi successivi.

Il comma 2 del nuovo articolo 15-bis prevede che le predette attività possono essere svolte solo dopo la conclusione da parte di Consip S.p.A. della procedura ad evidenza pubblica prevista dall'art. 1, comma 6-bis, del D.L. 51 del 2015, e la sottoscrizione dei relativi accordi quadro.

Ricordo, al riguardo, che l'art. 1, comma 6-bis, del D.L. n. 51/2015 ha previsto che alla cessazione della partecipazione del socio privato alla società SIN, l'AGEA provvede alla gestione e allo sviluppo del SIAN direttamente, o tramite società interamente pubblica nel rispetto delle normative europee in materia di appalti, ovvero attraverso affidamento a terzi mediante l'espletamento di una procedura ad evidenza pubblica ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, anche avvalendosi a tal fine della società CONSIP Spa. La legge ha richiesto che le modalità di svolgimento della gara dovevano assicurare la piena operatività del sistema al momento della predetta cessazione e garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali della società SIN.

Il comma 3 del nuovo articolo 15-bis stabilisce che le azioni di SIN S.p.A. detenute da AGEA siano trasferite da quest'ultima al Ministero a titolo gratuito.

Il comma 1, lett. i) modifica il Titolo II del D.Lgs n. 74 del 2018: “Soppressione di Agecontrol S.p.A. Trasferimento di funzioni ad Agea” con il seguente: “Soppressione di Agecontrol S.p.A. e successione delle funzioni e dei rapporti in SIN S.p.A.”, mentre la successiva lettera l) sostituisce l'articolo 16 del D.Lgs. n.74 del 2018, con un nuovo articolo recante rubrica analoga a quella del Titolo, composto di quattro commi.

Ricordo che l'attuale articolo 16 prevede che a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto di inquadramento del personale di Agecontrol S.p.A. nei ruoli di Agea, l'Agecontrol S.p.A. è soppressa (comma 1). L'ufficio del registro delle imprese provvede alla cancellazione di Agecontrol su semplice richiesta di Agea e senza il pagamento di alcuna tassa o imposta (comma 2). L'Agea è chiamata a subentrare nei rapporti giuridici attivi e passivi di Agecontrol S.p.A; le risorse finanziarie e i beni strumentali materiali e immateriali sarebbero dovuti confluire al fondo di dotazione di cui era stata dotata l'Agea ai sensi dell'articolo13 del decreto legislativo in esame.

Il nuovo articolo 16, al comma 1, prevede che il Ministero delle politiche agricole, di concerto dell'economia e delle finanze, adotti gli atti necessari affinché SIN S.p.A. succeda in via universale in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi di Agecontrol S.p.A, inclusi i rapporti di lavoro con il personale dipendente, i beni strumentali, materiali e immateriali e tutte le risorse finanziarie attribuite ad Agecontrol S.p.A.

Al comma 2 stabilisce che le dotazioni di bilancio che fanno capo ad Agecontrol S.p.A. saranno trasferite a SIN S.p.A., a decorrere dalla data di iscrizione nel registro delle imprese dell'atto con cui si perfeziona la successione universale;

Ai sensi del comma 3, da tale data, al personale di Agecontrol S.p.A. si applica:

1. il trattamento economico fondamentale che sarà riconosciuto al personale dipendente di SIN S.p.A.;

2. un differenziale, riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti, anche determinati dalla contrattazione collettiva nazionale e decentrata, in caso di trattamento economico fondamentale percepito in Agecontrol alla data di entrata in vigore della legge delega n. 154 del 2016 maggiore rispetto al trattamento economico fondamentale in godimento al personale dipendente di SIN S.p.A.;

3. un eventuale trattamento retributivo accessorio fino a concorrenza dell'eventuale differenza tra il trattamento complessivo economico spettante al personale dipendente di SIN. S.p.A. e il valore complessivo dei trattamenti economici di cui alle lettere a) e b);

4. il regime previdenziale previsto per il personale di SIN S.p.A.

Al comma 4 prevede che con decreto del Ministro delle politiche agricole, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, saranno quantificati gli eventuali maggiori oneri derivanti dal comma 3, ai quali si provvederà mediante riduzione degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, nel rispetto dei vincoli di spesa di cui al comma 5, lettera a), dell'art. 21 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

Il comma 1, lett. m) abroga gli articoli 17, 18 e 19 del D.lgs. n. 74 del 2018 che dettavano disposizioni in merito all'inquadramento del personale di Agecontrol S.p.A. nei ruoli dell’AGEA, del bilancio di chiusura di Agecontrol S.p.A. e della dotazione organica di AGEA.

L'articolo 3 reca disposizioni transitorie e finali.

In particolare, il comma 1 prevede che non si applichino a SIN S.p.A le disposizioni di cui all'articolo 20 del decreto legislativo n. 175 del 2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) limitatamente all'esercizio successivo alla data in cui si è perfezionata la successione universale di Agecontrol S.p.A. in SIN S.p.A.. Al riguardo ricordo che il citato articolo 20 prevede misure in materia di razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche.

Secondo la relazione illustrativa tale deroga si giustifica in quanto l'operazione di cui alla disposizione in esame costituisce già attuazione dei principi che motivano la razionalizzazione periodica delle partecipazioni di cui al menzionato articolo 20, sia pur con diverse modalità attuative.

Il comma 2 prevede che fino alla sottoscrizione dell’ultimo degli accordi quadro affidati a seguito della procedura di gara di cui all'articolo l, comma 6-bis, del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, e comunque fino al completamento delle relative operazioni di subentro, il Ministero, tramite SIN S.p.A., garantisce la continuità nella gestione e sviluppo del SIAN. Si prevede inoltre che SIN S.p.A. garantisce il supporto tecnico e amministrativo al Ministero nella gestione del SIAN, sia nella fase di transizione sia al termine delle operazioni di subentro delle attività previste nell'ultimo accordo quadro sottoscritto, anche prima della trasformazione di SIN in una società in house.

Osservo che, secondo quanto riportato dalla relazione illustrativa, tale disciplina relativa alla gestione del SIAN nel periodo transitorio tra l'attuale regime (SIN S.p.A., attraverso il proprio Socio privato/partner tecnologico) e il nuovo (a valle della contrattualizzazione dei contratti d'appalto dei quattro lotti della gara), è volta a soddisfare due distinte esigenze che possono porsi fino al definitivo espletamento delle operazioni di subentro: la prima consiste nel garantire la continuità nella gestione del SIAN, con riferimento ai servizi oggetto dei lotti per i quali ancora non è stato sottoscritto il relativo contratto, la seconda riferibile all'esigenza del Ministero di avvalersi del supporto di SIN S.p.A. per le operazioni di subentro nonché per il supporto tecnico amministrativo nella gestione e sviluppo del SIAN per i servizi oggetto dei lotti aggiudicati e contrattualizzati.

Al comma 3 si provvede ad adeguare il testo del d.lgs. n. 74/2018 alla mutata denominazione del Ministero per effetto del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86.

Al comma 4 viene prevista la clausola di invarianza finanziaria.

Al comma 5, il MEF viene autorizzato ad apportare le necessarie variazioni di bilancio nello stato di previsione della spesa del Ministero, a valere su parte delle risorse attualmente previste come trasferimento ad AGEA (cap. 1525/02), non più necessarie alla stessa per la gestione del SIAN - quantificabili in circa 40 milioni di euro, in base alla relazione tecnica - e che dovrebbero essere appostate in apposito capitolo di nuova istituzione, per il trasferimento alla nuova società SIN S.p.A ..

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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