AGENDA DIGITALE. MARCATO SU COMMISSIONE SPECIALE. BENE I 31 MILIONI DI EURO IN VENETO PER IL PIANO SCUOLE BANDA ULTRALARGA

“Siamo soddisfatti che il Governo abbia accolto la nostra proposta di investire sul potenziamento della rete, portando la banda ultra larga per collegare le nostre scuole e offrendo voucher alle famiglie per la connessione a internet. Ora serve una decisa presa di posizione e un’azione efficace per risolvere prima possibile l’inaccettabile ritardo del piano nazionale BUL con centinaia di bloccati nei Comuni”.

 

Così l’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia Roberto Marcato commenta l’esito della Commissione Speciale Agenda Digitale della Conferenza Stato Regioni che ieri ha fatto il punto sui temi della digitalizzazione nel nostro Paese alla presenza del ministro per l’innovazione Paola Pisano.

 

“Benvenga la scelta di investire sulla connessione delle nostre scuole, – precisa l’assessore Marcato – ma non vanno tralasciate le famiglie e le attività produttive. Come ho già avuto modo di riferire in Commissione Speciale e come ho segnalato, l’attuale criterio di ripartizione delle risorse 80/20 (tra regioni del sud e del nord Italia) penalizza moltissimo, in particolare per i voucher alle imprese, le aree più produttive. Per questo ho chiesto al presidente della commissione, il collega assessore Sebastiano Callari, di verificare ulteriormente la possibilità di recuperare risorse aggiuntive per sostenere la domanda di banda ultra larga delle regioni con più aziende”.

 

“L’emergenza sanitaria – conclude Marcato - ha dimostrato che la connessione è un elemento essenziale nella produttività, un elemento competitivo che può fare la differenza. E il fatto di avere un progetto finanziato e fermo da anni non è certo un elemento che rassicura. Il piano BUL va completato quanto prima”.

 

La buona notizia è il via libera al Piano Scuole BUL che prevede la rilegatura in fibra e il collegamento ad almeno 1 Giga per 5 anni di tutte delle scuole pubbliche (superiori, medie e quelle elementari) in aree bianche (quelle a fallimento di mercato) e in quelle grigie e nere se la scuola ha attualmente connessioni minori.

 

Per il Veneto il progetto è finanziato interamente da risorse nazionali (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) prevede 31.674.460 € per collegare 3.067 plessi scolastici.

 

Il piano prevede di realizzare l’attivazione in fibra ottica della scuola, possibilmente utilizzando la rete pubblica a disposizione di Infratel o delle Regioni, per la durata di 10 anni; la capacità di trasporto dati per 5 anni (aggregazione e connettività backbone); l’assistenza alle scuole nell’installazione apparati presso scuola e servizio CRM per delivery e ed esercizio e assistenza tecnica.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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