AGRICOLTURA 4.0, BELLANOVA: NON SI PUO PIU ASPETTARE, CONIUGARE TECNOLOGIA ED ECOLOGIA PER SVILUPPO SETTORE E REDISTRIBUIRE RICCHEZZA. VIDEOGIANSANTI: STRATEGICA PER SETTORE. VALLARDI: DELUSI DA FINANZIARIA

“Abbiamo iniziato a dare risposte a chi è stato danneggiato dalla cimice asiatica con lo stanziamento di 80 milioni nel triennio, sappiamo che non è sufficiente ma è un primo punto, così come lo sono i 30 milioni per i contratti di filiera sul grano. Lavoriamo per costruire la possibilità di dare risposte, concentrandoci sul fare sinergia tra i vari ministeri” dichiara il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova, nel corso del convegno promosso da

Confagricoltura sul tema dell’agricoltura 4.0.

“Ci attende adesso un importante lavoro parlamentare per migliorare gli interventi sul settore e su alcuni provvedimenti che ci preoccupano, come sugar tax e plastic free” prosegue.

“Si può ridistribuire ricchezza se si produce ricchezza, dobbiamo allora aiutare le imprese ad essere più competitive. Tecnologia ed ecologia devono perciò andare insieme, perché attraverso le innovazioni possiamo avere risultati importanti in tema di risparmi e sostenibilità ambientale.

Ci sono opportunità interessanti e fondamentale sarà che start up e giovani si confrontino sulle esigenze del settore” sottolinea Bellanova.

“La capacità di analizzare e utilizzare i dati sarà sempre più importante per poter dare risposte e migliorare il comparto. Per tale motivo non possiamo aspettare oltre nel portare la banda ultra larga nelle zone più rurali, perché non si può fare agricoltura senza accesso ad internet. Serve una svolta digitale per rendere più attrattivo il settore anche per i giovani” dichiara il ministro.

“I fondi per l’agricoltura europea non devono essere tagliati, perciò voglio essere presente a tutti gli impegni in Europa. Dobbiamo tornare nei luoghi dove si decide del nostro futuro e del nostro benessere, per dare idee e difendere la nostra diversità e il nostro sistema.

Non possiamo pagare noi la brexit, già affrontiamo l’embargo russo e la questione dazi che ci penalizza fortemente. Daremo battaglia anche sulla convergenza esterna, così come ci impegniamo a tutelare agricoltura mediterranea in sede Ue” afferma il ministro analizzando il tema Europa.

“Mia intenzione è dare poi vita al ministero ad una consulta permanente sulla crisi climatica, che deve nascere con un approccio scientifico, basandosi su ricerca e innovazioni. Non c’è più spazio per i santoni che troppi danni hanno fatto” evidenzia Bellanova.

“Dobbiamo infine Investire sulla qualità dei nostri prodotti e sulla capacità di arrivare in mercati in grado di permettersi il Made in Italy. Dobbiamo essere competitivi non solo sul mercato rionale, ma andando anche in quella fascia di popolazione che si può permettere il costo del Made in Italy che significa eccellenza.

Questi sono i motivi che mi spingono ad andare negli Stati Uniti, facendo una campagna che dica ai consumatori americani che i dazi non solo stanno penalizzando le nostre produzioni, ma che fanno il danno più grande proprio a loro privandoli del Made in Italy, ovvero prodotti di altissima qualità che permettono all’Italia di essere il secondo paese, dopo il Giappone, con la più alta aspettativa di vita” conclude il ministro Bellanova.

BELLANOVA: INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’ PILASTRI DI UN NUOVO MODELLO AGRICOLO ITALIANO

“Innovazione e sostenibilità sono due pilastri sui quali dobbiamo costruire il nuovo modello agricolo italiano”. Così la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova intervenendo stamane alla Tavolo Rotonda “Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi”.

“Siamo davanti a una sfida epocale”, ha proseguito Bellanova, “perché la crisi climatica sta già producendo i suoi effetti a livello globale. E lo abbiamo visto anche da noi: le gelate al sud, la siccità al nord, tempeste in grado di spazzare via milioni di alberi in un solo giorno.

In questo contesto l’agricoltura deve essere parte della soluzione. Dobbiamo contenere il più possibile l’impatto ambientale delle nostre produzioni e promuovere approcci sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Senza la sostenibilità economica, le altre due non reggono comunque. Per questo voglio lavorare per dare piena tutela al reddito degli agricoltori.

Sono convinta infatti che solo se aiutiamo le imprese a essere competitive, ad affrontare il mercato, solo se semplifichiamo loro la vita, potremo avere un’agricoltura in grado di preservare l’ambiente e rispettare i lavoratori. La transizione ecologica che abbiamo davanti ci dovrà portare da un'economia lineare, dove si produce rifiuto o spreco, a un'economia circolare. E la tecnologia sarà indispensabile in questo percorso, anche e soprattutto in agricoltura”.

BELLANOVA: AGRICOLTURA, IN LEGGE DI BILANCIO PRIME RISPOSTE. ADESSO LAVORO PARLAMENTARE PER RAFFORZARE GLI INTERVENTI

Nella legge di bilancio abbiamo iniziato a dare alcune risposte". Così la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova intervenendo stamane alla Tavolo Rotonda "Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi".
"Penso innanzitutto al taglio di 23 miliardi di euro di tasse, con l'impegno mantenuto nell'evitare l'aumento dell'Iva che sarebbe stata una stangata da 540 euro a famiglia", ha detto ancora la Ministra Bellanova. "E all'azzeramento dell'Irpef per gli agricoltori, una misura che vale 200 milioni di euro. Soldi che ora le aziende potranno investire nei territori, non assistenzialismo come vorrebbe dire qualcuno. Abbiamo iniziato a dare una prima risposta anche a quanti sono stati danneggiati dalla cimice asiatica, con una dotazione iniziale da 80 milioni di euro nel triennio.

Ci sono 30 milioni di euro per i contratti di filiera nel grano, più dieci milioni dal bilancio 2019. Sul fronte dell'innovazione c'è la proroga degli incentivi per le macchine dell'agricoltura di precisione nell'ambito di Impresa 4.0.

So della vostra richiesta di estendere il beneficio dell'iperammortamento e del superammortamento e ho chiesto ai miei uffici di verificare con il Mef e il Mise. Nel dl fiscale abbiamo esteso le garanzie per chi fa investimenti innovativi anche in agricoltura. Ora ci attende un lavoro parlamentare per irrobustire ancora gli interventi per il settore e migliorare alcune scelte che ci preoccupano, come per la sugar e la plastic tax".

Quando al connubio tecnologia ed ecologia, "siamo assolutamente convinti", ha affermato Bellanova, "che devono andare insieme. Le esperienze di cui discuterete oggi dimostrano come attraverso l'innovazione si possano ottenere risultati importanti dal punto di vista del risparmio di bilancio e del miglioramento della sostenibilità ambientale. Meno acqua sprecata con l'irrigazione di precisione, meno sostanze chimiche con il controllo 4.0, meno trattamenti con l'analisi. Ci sono opportunità importanti nello sviluppo di soluzioni sempre più adatte alle nostre colture. Sarà importante che tanti giovani, tante nuove start up provino a confrontarsi con le esigenze di futuro del mondo agricolo".

BELLANOVA: NO TAGLI AI FONDI PER L’AGRICOLTURA EUROPEA

“I fondi per l’agricoltura europea non devono essere tagliati. È una premessa indispensabile, perché non deve essere il settore agricolo a pagare la Brexit. Già abbiamo avuto danni per 1 miliardo di euro dall’embargo russo e stiamo fronteggiando ora la questione dei dazi di Trump”. Così la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova intervenendo stamane alla Tavolo Rotonda “Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi”.
“Nella riforma”, ha sottolineato Bellanova, “ci vuole più coraggio, per avvicinare l’Europa alle legittime aspettative degli agricoltori. Sul tema della convergenza esterna daremo battaglia, così come faremo a tutela della zootecnia e dell’agricoltura mediterranea. E serve più visione anche sulla questione innovazione. Se verrà confermato l’attuale impianto di proposta di riforma ci dovremo confrontare con la scrittura del Piano strategico nazionale. Dovrà essere un’opportunità da non perdere”.

BELLANOVA: UNA CONSULTA PERMANENTE AL MIPAAF PER CRISI CLIMATICA E PRIORITA’ AGRICOLE. INNOVAZIONE STRATEGICA ANCHE PER TRACCIABILITA’

“Daremo vita al Ministero a una Consulta permanente per la crisi climatica e le priorità agricole, per costruire insieme il piano strategico nazionale, coinvolgendo anche Enti, Università, imprenditori, organizzazioni agricole e industriali, sindacati, parlamento, regioni, cittadini, in un processo partecipativo di scrittura del futuro agricolo, alimentare e ambientale del Paese”: lo ha ribadito stamane la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova intervenendo alla Tavolo Rotonda “Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi”.
“Il nostro faro sono gli Obiettivi sostenibili dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, all'interno dei quali l’Italia e la sua agricoltura devono ritrovare un ruolo guida.
L’agricoltura di precisione, la ricerca, l’innovazione saranno temi che dovranno essere affrontati come priorità assolute.
E l’innovazione”, ha sottolineato la Ministra, “deve servirci anche per la tracciabilità.
Mai come oggi dobbiamo consentire al consumatore di conoscere la provenienza delle materie prime dei cibi che porta in tavola. Per farlo è necessario sfruttare al meglio anche le tecnologie, compresa la blockchain che nel settore alimentare può avere moltissime applicazioni”.

AGRICOLTURA 4.0, GIANSANTI: INNOVAZIONE E TECNOLOGIA STRATEGICHE PER IL SETTORE. VALLARDI: UNIRE TURISMO E AGRICOLTURA ERA SCELTA VINCENTE DI CENTINAIO. DELUSI DA FINANZIARIA

Ammonta a 7 miliardi il valore del mercato globale dell’agricoltura 4.0 nel 2018, di cui il 30% generato in Europa. Questi alcuni dati emersi nel convegno organizzato da Confagricoltura sull’agricoltura digitale 4.0, con la partecipazione dell’Osservatorio Smart Agrifood e del laboratorio RISE.

In Italia, sottolineano i dati, il mercato ha un valore compreso fra i 370 e i 430 milioni di euro, il 18% di quello europeo generato da oltre 110 aziende.

“L’agricoltura sta affrontando due sfide importanti per mantenere la competitività: da una parte ridurre i costi ed aumentare la redditività, dall’altra produrre di più e valorizzare maggiormente i prodotti” dichiara Massimo Giansanti, presidente di Confagricoltura.

“In tale contesto l’innovazione e le tecnologie digitali sono strategiche, ed è oramai indiscusso il ruolo che esse ricoprono per la sostenibilità ambientale delle imprese agricole. Soltanto un’agricoltura che punti all’innovazione sarà capace di superare le sfide future e soddisfare le aspettative della società” prosegue Giansanti.

“Il Settore agroalimentare è il primo comparto dell’economia nazionale, ha retto la crisi ed è anzi migliorato, aumentando i numeri dell’export. Dobbiamo però migliorare la comunicazione, per trasmettere l’eccellenza e il valore delle nostre produzioni che rispondono a criteri di sostenibilità etica e sociale, all’interno di una filiera intelligente e di alta qualità.

I cambiamenti climatici -aggiunge il presidente di Confagricoltura- rappresentano una delle sfide più importanti che abbiamo di fronte. Il tema sostenibilità ambientale deve essere perciò inquadrato in una dimensione globale, serve anche una sostenibilità economica e sociale altrimenti si va incontro ad un disastro.

Dobbiamo veicolare il messaggio che fare agricoltura con il sostegno di fitofarmaci è fare agricoltura sana, come dimostrano le analisi sui nostri prodotti, e la scienza deve proseguire ad aiutarci in questo settore dove centrali sono le sfide ambientali. L’agricoltura 4.0 è la soluzione a queste crisi, in grado di rispondere agli standard elevati che ci vengono richiesti. L’agricoltura del futuro è già presente ed aiuta oggi le imprese ad essere più sostenibili ed efficienti” conclude Giansanti.

“Mi trovo d’accordo su tutto quello detto dal ministro Bellanova, a dimostrazione che in agricoltura non conta il colore politico se si lavora bene, difatti in agricoltura la totalità dei provvedimenti li stiamo facendo tutti quanti assieme” dichiara Giampaolo Vallardi, presidente della comagri senato.

“Misure sull’agricoltura però non le ho viste nella finanziaria e non si è vista nemmeno tutta questa generosità verso l’agricoltura. Ci aspettavamo qualcosa in più e che invece è mancato” sottolinea Vallardi.

“Sul tema dei cambiamenti climatici questi li combattiamo con una minore emissione di Co2, ma anche tramite investimenti, specialmente su irrigazione e bonifica” prosegue.

“Il Ministro parlava poi di promozione e di dazi, e sono felice dell’iniziativa di andare in America per discuterne. Ma dobbiamo cercare di vendere meglio quello in cui siamo bravi, perché il Made in Italy ha trainato la nostra economia ed è un motore fondamentale” evidenzia il presidente della commissione agricoltura del senato.

“Unire agricoltura e turismo, voluti insieme dal precedente governo e dal ministro Centinaio, si era rivelata una scelta vincente che metteva insieme agroalimentare e territorio, facendo conoscere e facendo scoprire al turista le nostre specificità e la nostra cultura.

Il separarli ha creato un disordine nei ministeri, mantenerli insieme sarebbe stata invece una scelta vincente come dimostrato dai dati e dai turisti che premiavano l’accoppiata” ricorda Vallardi, prima di chiudere affrontando la problematica dei danni da animali selvatici, sottolineando come sia questo “il momento di intervenire, perché a causa loro gli agricoltori di montagna stanno abbandonando i propri territori”.

AGRICOLTURA SEMPRE PIU’ 4.0 E IL DIGITALE ARRIVA NELL’AGRIFOOD

Il mercato globale dell’agricoltura 4.0 nel 2018 vale 7 miliardi di dollari, di cui il 30% generato in Europa. La crescita è ancor più rapida in Italia, dove il mercato ha un valore compreso fra i 370 e i 430 milioni di euro, il 5% di quello globale e il 18% di quello europeo generato da oltre 110 aziende fornitrici fra player affermati e startup. E sono oltre 300 le soluzioni già sul mercato, impiegate dal 55% delle aziende agricole intervistate.

Sono alcuni risultati della ricerca dell'Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano e del laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, presentata questa mattina a Palazzo Della Valle sede di Confagricoltura, durante l’evento “Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi”.

L’innovazione digitale entra anche nella filiera agrifood con soluzioni che aumentano la competitività dell’intero settore e migliorano qualità e tracciabilità del Made in Italy alimentare. Sono già 133 le soluzioni tecnologiche per la tracciabilità presenti sul mercato italiano grazie alle quali il 38% delle aziende che le hanno adottate ha migliorato l’efficacia del processo e il 44% l’efficienza, riducendo tempi e costi.

Ma è l’Agricoltura 4.0 - l’utilizzo di diverse tecnologie interconnesse per migliorare resa e sostenibilità delle coltivazioni, qualità produttiva e di trasformazione, nonché condizioni di lavoro – l’ambito di maggior fermento, con oltre 300 soluzioni 4.0 già disponibili, orientate soprattutto all’agricoltura di precisione e in misura minore all’agricoltura interconnessa (il cosiddetto Internet of farming), impiegate dal 55% di 766 imprese agricole intervistate nella ricerca, con l’età e il titolo di studio che non influiscono significativamente sull’adozione di soluzioni 4.0.

In questo contesto favorevole, anche le startup che propongono soluzioni digitali al settore agricolo e agroalimentare proseguono nella loro spinta innovativa: sono 500 le startup nel mondo, per un totale di 2,9 miliardi di dollari di investimenti raccolti, attive soprattutto in ambito eCommerce (65%) e Agricoltura 4.0 (24%). L’Italia si colloca davanti a tutti gli altri Paesi Europei per numerosità, ma con appena 25,3 milioni di euro di finanziamenti (pari all’1% del finanziamento complessivo) appare ancora marginale per capacità di raccogliere capitali.

“L’agricoltura sta affrontando due sfide importanti per mantenere la competitività del settore: da una parte ridurre i costi ed aumentare la redditività, dall’altra produrre di più e valorizzare maggiormente i propri prodotti – ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti -. In tale contesto l’innovazione in generale e le tecnologie digitali sono strategiche, soprattutto in un Paese come l’Italia in cui si punta sempre più verso un sistema alimentare inclusivo, efficiente, sostenibile, nutriente e sano. Ma è anche oramai indiscusso il ruolo dell’innovazione e delle tecnologie digitali per la sostenibilità ambientale delle imprese agricole. Produrre di più utilizzando meno risorse: è il tema che rappresenta la stella polare dell’attività di Confagricoltura di oggi e di domani. Perché soltanto un’agricoltura che punti all’innovazione sarà capace di superare le future sfide e di soddisfare le aspettative della società”.

"L'innovazione è la chiave per promuovere la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale nel settore agricolo – ha detto Alberto Ancora, presidente di Federchimica - Agrofarma -. Le imprese del comparto degli agrofarmaci investono ogni anno il 6% del fatturato totale in R&D per lo sviluppo di nuove molecole sempre più efficaci e meno impattanti. Lavoriamo per introdurre tecnologie innovative che consentano interventi agronomici finalizzati a salvaguardare la salute delle piante al fine di migliorare la produttività agricola nel pieno rispetto della salute dell'ambiente e dei consumatori".

"Anche il mondo dei fertilizzanti investe in nuove tecnologie – ha aggiunto Giovanni Toffoli, presidente di Federchimica - Assofertilizzanti - mettendo in atto interventi puntuali ed efficienti, monitorando in tempo reale l’operato sul campo e consentendo quindi di adeguare, se necessario, il piano di fertilizzazione, raggiungendo una maggiore efficacia e minimizzando gli sprechi. Si fa uso di strumenti e di tecnologie avanzate, come, per esempio, sensori prossimali e GPS, che permettono di misurare le carenze nutritive delle colture e valutare se e di quale fertilizzante ci sarà bisogno, nonché di strumenti che consentono di misurare le caratteristiche del suolo e della coltura al fine di integrare attività di campo e strumenti in maniera sinergica".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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