AGRICOLTURA, FAVA: NUOVI BANDI DEL PSR LOMBARDIA PER 160 MILIONI DI EURO

“Regione Lombardia mette a disposizione 160 milioni di euro nell’ambito del Programma di sviluppo rurale, attraverso sei misure che rafforzano l’impegno dell’assessorato nei confronti delle oltre 46mila imprese agricole del territorio, una rete che quotidianamente a salvaguarda il territorio, a garantire i cittadini con produzioni di qualità e a contribuire alla crescita dell’export agroalimentare e del valore aggiunto della filiera”.

Così l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, annuncia l’apertura di sei nuovi bandi del Psr, il più alto programma per risorse assegnate dalla costituzione del Secondo pilastro della Politica agricola comune, con una dote di 1,157 miliardi di euro.

Di seguito le misure attivate dalla Direzione generale agricoltura - dedicate ai pagamenti agro climatico ambientali, alla forestazione, alle aree svantaggiate di montagna, ai gruppi operativi Pei, alla prevenzione dei danni delle calamità - pubblicate sul Burl e consultabili sul sito www.psr.regione.lombardia.it.

Misura 10.1, “Pagamenti per impegni agro climatico ambientali”. Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli (imprese agricole individuali, società agricole, società cooperative agricole) ed esclusivamente per le operazioni 10.1.08 sulla “Salvaguardia di canneti, cariceti, molinieti” e 10.1.09 sulla “Salvaguardia di coperture erbacee seminaturali” possono accedere al bando anche gli enti gestori di aree protette e di aree Natura 2000.

“Il bando – spiega l’assessore all’Agricoltura Fava - propone agli agricoltori lombardi incentivi per l’introduzione ed il mantenimento a pratiche agricole a baso impatto ambientale, attraverso modelli produttivi più attenti ad un uso sostenibile delle risorse. Due operazioni, in particolare, sono finalizzate alla conservazione della biodiversità animale e vegetale”.

Il bando regola l’applicazione della misura 10 sottomisura 10.1 relativamente alla presentazione delle domande di sostegno/pagamento per la campagna 2018.

La dotazione finanziaria complessiva della sottomisura 10.1 è pari a € 126.090.929, di cui 20.000.000 per le domande di sostegno (aiuto).

Per i beneficiari che sono persone giuridiche di diritto pubblico o privato, diversi dagli imprenditori agricoli, il contributo è erogato ai sensi del regime “De minimis” non agricolo.

La domanda viene presentata attraverso l’accesso alla piattaforma regionale Sisco, nell’ambito del quale è disponibile lo specifico applicativo per la presentazione delle domande per la misura 10, sottomisura 10.1. Il bando si chiuderà il prossimo 15 maggio 2018.

Operazione 8.1.01, “Supporto ai costi di impianto per forestazione e imboschimento”. La dotazione finanziaria per l’operazione 8.1.01 è pari a 4 milioni di euro. Sono consentite due tipologie di intervento, su terreni agricoli e non agricoli. “Nella tipologia A – precisa l’assessore Fava - rientrano le piantagioni legnose a ciclo breve e a rapido accrescimento come i pioppeti, con una durata dell’impegno di mantenimento pari a otto anni, mentre nella tipologia B sono comprese le piantagioni legnose a ciclo medio lungo, con durata dell’impegno di mantenimento pari a 20 anni”.

Possono partecipare all’operazione 8.1.01 le imprese agricole individuali, le società agricole di persone, di capitali o cooperative, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale.

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite la compilazione della domanda informatizzata presente nel Sisco, entro le ore 12 del 12 settembre 2018, previa apertura e/o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato. Il contributo è erogato in conto capitale.

Operazione 13.1.01, “Indennità compensativa per le aree svantaggiate di montagna”. Le risorse finanziarie disponibili per il presente bando ammontano a 13 milioni di euro e il termine ultimo per la presentazione delle domande è il prossimo 15 maggio 2018 (11 giugno 2018 per le domande in ritardo).

Possono partecipare imprenditori agricoli che risultano essere agricoltori in attività, ai sensi del Regolamento Ue 1370/2013 e che esercitano l’attività agricola in aree svantaggiate di montagna.

“L’aiuto – ricorda l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - consiste nell’erogazione di un’indennità commisurata ai maggiori costi e ai minori ricavi delle imprese agricole di montagna, causati dagli svantaggi naturali e strutturali cui sono soggette. Si tratta di un premio annuale per ettaro, il cui importo è differenziato in base alla tipologia colturale e, nel caso delle superfici pascolive e dei prati, all’altimetria e/o alla pendenza”.

Viene erogato un contributo annuale per ettaro di superficie condotta, fino a un massimo di 160 €/ha per i pascoli, 300 €/ha per i prati permanenti, 120 €/ha per i prati avvicendati, 180 €/ha per i vigneti e frutteti e 450 €/ha per i vigneti terrazzati. La presentazione della domanda è per via telematica al Sisco.

Operazione 16.1.01, “Gruppi Operativi Pei”. “Il bando, che ha una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro, promuove la creazione dei Gruppi Operativi, nell’ambito della Misura 16 sulla “Cooperazione”, e ne supporta la realizzazione dei progetti”, spiega l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava.

I Gruppi Operativi (GO) sono partenariati che realizzano un progetto di innovazione per cogliere nuove opportunità e/o risolvere particolari problematiche con riferimento agli obiettivi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in agricoltura (Pei Agri).

L’operazione si attua su tutto il territorio regionale, nei settori relativi ai prodotti agricoli e agroalimentari, con l’esclusione del settore ittico. L’operazione supporta le seguenti azioni:

coordinamento, gestione della partnership, costi di partecipazione alla rete Pei; realizzazione del progetto innovativo; trasferimento dei risultati.

Le disposizioni attuative prevedono la selezione attraverso due fasi, la prima con la proposta di costituzione del Gruppo Operativo e la seconda che prevede la presentazione di un progetto esecutivo da parte del GO.

Al soggetto proponente l’aggregazione, il cui progetto - nella seconda fase - è stato valutato ammissibile a finanziamento, saranno riconosciute spese per la prima fase pari a un importo forfettario di 5 milioni di euro. I progetti hanno durata massima 36 mesi.

Possono presentare domanda i seguenti soggetti: imprese agricole, agroindustriali in forma singola o associata; altre forme associative del settore agroalimentare (consorzi, associazioni ecc.); organismi di ricerca e/o di diffusione della conoscenza; enti parco e soggetti gestori dei siti Natura 2000; distretti agricoli riconosciuti.

La domanda è presentata dal capofila del partenariato che si dovrà costituire in seguito al finanziamento del progetto. I progetti complessivamente dovranno avere un valore minimo di € 200.000 e massimo di € 800.000. L’intensità del contributo è differenziato per tipologia di azione.

Le domande per la Fase 1 possono essere presentate entro il 14 maggio 2018 ore 12. Le domande per la Fase 2 potranno essere presentate a partire dal 10 settembre e fino alle ore 12 del 19 dicembre 2018. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite Sisco, previa apertura e aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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