CREA, ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO 22 PRECARI. COORDINAMENTO: GRAZIE MINISTRO BELLANOVA

Assunti a tempo indeterminato 22 precari del Crea. Il coordinamento Precari Crea fa un “brindisi virtuale” ringraziando il ministro Teresa Bellanova e scrive: “Congratulazioni e buon lavoro a tutti”




MALTEMPO: COLDIRETTI, TEMPESTA D’ESTATE ABBATTE RACCOLTI

Edifici scoperchiati, piante sradicate, serre divelte, campi allagati, erba dei pascoli distrutta, frutta e verdura rovinate e coltivazioni di cereali abbattute con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole con danni incalcolabili. E’ quanto emerge dal primo bilancio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti della tempesta d’estate che ha improvvisamente colpito le campagne a macchia di leopardo con vento forte, trombe d’aria, temporali intensi e grandinate killer con chicchi grossi come noci che hanno interessato il nord Italia, dalla Lombardia al Piemonte fino all’Emilia Romagna. Duramente colpito – sottolinea la Coldiretti – il mais ma anche l’orzo e il grano pronti per la trebbiatura e le coltivazioni di pomodori, meloni, angurie e le verdura di stagione nonchè i frutteti prossimi alla raccolta. Danni – continua la Coldiretti – anche negli alpeggi in alta quota come in Val Brembana dove per i forti temporali una coltre di ghiaccio ha distrutto i prati necessari per alimentare le mucche al pascolo. La grandine – precisa la Coldiretti – è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi. La tempesta di piena estate conferma la tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una elevata frequenza di eventi estremi con manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio.




DL RILANCIO: COLDIRETTI, AL VIA TAGLIO COSTO LAVORO IN AGRICOLTURA PRANDINI, ACCOLTA LA NOSTRA PROPOSTA

Sono state accolte le nostre richieste per il taglio del costo del lavoro in agricoltura nei settori piu’ colpiti dalla crisi provocata dall’emergenza covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al DL Rilancio che destina 426 milioni all’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura. Un risultato importante – sottolinea Prandini – per salvare lavoro ed occupazione in settori strategici del Made in Italy al al quale va aggiunta anche l’istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanziamento con 30 milioni di euro della cambiale agraria e la destinazione di  30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate dagli attacchi della cimice asiatica. Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha concluso il Presidente della Coldiretti –  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

 




FASE 3: COLDIRETTI/IXE’, 13,5 MLN IN VACANZA A LUGLIO, IL 23% IN MENO

Edifici scoperchiati, piante sradicate, serre divelte, campi allagati, erba dei pascoli distrutta, frutta e verdura rovinate e coltivazioni di cereali abbattute con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole con danni incalcolabili. E’ quanto emerge dal primo bilancio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti della tempesta d’estate che ha improvvisamente colpito le campagne a macchia di leopardo con vento forte, trombe d’aria, temporali intensi e grandinate killer con chicchi grossi come noci che hanno interessato il nord Italia, dalla Lombardia al Piemonte fino all’Emilia Romagna. Duramente colpito – sottolinea la Coldiretti – il mais ma anche l’orzo e il grano pronti per la trebbiatura e le coltivazioni di pomodori, meloni, angurie e le verdura di stagione nonchè i frutteti prossimi alla raccolta. Danni – continua la Coldiretti – anche negli alpeggi in alta quota come in Val Brembana dove per i forti temporali una coltre di ghiaccio ha distrutto i prati necessari per alimentare le mucche al pascolo. La grandine – precisa la Coldiretti – è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi. La tempesta di piena estate conferma la tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una elevata frequenza di eventi estremi con manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio.




LOTTA ALLA CIMICE ASIATICA: IN PIEMONTE EFFETTUATO IL RILASCIO DELLA VESPA SAMURAI IN 100 SITI

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Protopapa presenti ai primi lanci del piano triennale di lotta biologica

 

In Piemonte sono iniziate le operazioni di contrasto alla cimice asiatica attraverso la diffusione del parassitoide Trissolcus Japonicus, noto come vespa samurai, nemico naturale della cimice. In questi giorni in 100 siti individuati su tutto il territorio piemontese si stanno effettuando i lanci della vespa samurai, che a discapito del nome è un insetto di circa 1,5 mm ed è innocuo per l’uomo e gli animali, comprese le api.

Ai primi lanci avvenuti nelle scorse ore hanno partecipato anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa.

“Stiamo compiendo un passo importante per tutelare l’ortofrutticoltura piemontese che vuole essere di qualità e per confermarsi tale non deve essere schiava della chimica – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – . La vespa samurai ci consentirà di risolvere il grave problema della cimice asiatica in modo naturale, dando così certezze ai nostri agricoltori e a chi vuole investire in Piemonte. Per fare questo ci sono voluti anni di ricerca, oltre alla modifica di normative a livello internazionale per poter importare questa specie dall’Oriente. L’agricoltura di qualità e d’eccellenza, naturale e biologica è il futuro del nostro Piemonte. Una delle leve su cui dobbiamo investire per garantire posti di lavoro e ricchezza alle generazioni di domani”.

 

Al presidente Alberto Cirio fa eco l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa: “Grazie al lavoro di vari soggetti istituzionali – sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa – si è potuto attuare concretamente un progetto di aiuto alle imprese agricole per prevenire e contenere i danni dell’insetto che sta devastando le produzioni ortofrutticole e di nocciole del Piemonte. Con i primi lanci della vespa samurai abbiamo avviato il piano di lotta biologica che ha una valenza triennale e il cui obiettivo finale è ottenere una progressiva riduzione delle infestazioni da cimice asiatica nel rispetto dell’ambiente e della salute umana”.

La lotta biologica alla cimice asiatica è stata avviata per fronteggiare un’emergenza che ha colpito fortemente l’agricoltura piemontese distruggendo intere coltivazioni di frutteti, ortaggi e corilicole: nel solo 2019 in Piemonte i danni derivanti dalla Halyomorpha halys ammontano a 170 milioni di euro e hanno interessato 13.500 aziende agricole.

La Regione Piemonte pertanto ha aderito al piano triennale nazionale di lotta biologica, emanato dal Ministero dell’Ambiente.Il Piemonte è infatti tra le Regioni del Nord Italia che hanno presentato richiesta ufficiale per l’immissione in natura del parassitoide T. japonicus per la lotta biologica, nell’ambito del Programma nazionale di contrasto alla cimice asiatica, elaborato dal Servizio Fitosanitario Nazionale in collaborazione con il CREA e le Regioni interessate. Dopo un complesso iter a livello nazionale per far modificare la normativa esistente del Ministero dell’Ambiente e consentire la lotta biologica con organismi utili alloctoni, si è arrivati all’autorizzazione ministeriale dell’introduzione del parassitoide oofago Trissolcus japonicus per le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento.

Il Piemonte è impegnato dal 2018 nella ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni di difesa dalla cimice asiatica attraverso il gruppo di lavoro che coinvolge la Regione Piemonte tramite il Settore Fitosanitario e Servizi Tecnico-Scientifici (SFR), l’Agrion – Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino (DISAFA), le Organizzazione dei Produttori e le Organizzazioni Professionali.

Le diverse azioni attivate in questi anni, dal monitoraggio territoriale, mediante trappole a feromoni e frappage, all’uso delle reti escludi-insetto, all’impiego di sostanze ad azione battericida e al rilievo degli antagonisti naturali, sono state rese possibili grazie al supporto di Regione Piemonte, Fondazione CRC – Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e Ferrero Hazelnut Company.




DL RILANCIO, ALLEANZA COOPERATIVE: UN DECISO PASSO AVANTI CON RIFORMULAZIONE ART 222

“Un deciso passo in avanti per le imprese agricole e della pesca l’approvazione dell’emendamento che riformula l’articolo 222 del decreto-legge Rilancio Italia”. Questo il commento di Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari che esprime apprezzamento, soprattutto, per l’intervento a sostegno delle imprese agricole e della pesca appartenenti alle filiere in crisi. 

Con 426,1 milioni di euro per l’anno 2020 le imprese delle filiere agrituristiche, apistiche, cerealicole, florovivaistice, vitivinicole, dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura potranno beneficiare di un intervento rapido e diretto in forza dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali dovuti per i primi 6 mesi del 2020.

“Soddisfacente  anche  il rifinanziamento dell’istituto della cambiale agraria e della pesca, fortemente auspicato dall’Alleanza delle cooperative agroalimentari, nonché  la destinazione di 90 milioni di euro per il settore zootecnico, già in difficoltà nel periodo pre-Covid19”.

“Auspichiamo – conclude Mercuri – che possano essere trovate al più presto risorse per le imprese ortofrutticole che sono state duramente colpite dalle gelate di fine marzo e che, al momento, sono escluse dal beneficio della decontribuzione previdenziale e dalla possibilità di accedere agli indennizzi del Fondo di solidarietà nazionale”.




DL RILANCIO, GADDA, IV: RISPOSTE CONCRETE AD AGRICOLTORI

“Sono molto soddisfatta che nel decreto rilancio siano state ascoltate le proposte del mondo agricolo, a cui ho lavorato in queste settimane e ringrazio la ministra Bellanova per avere stanziato queste risorse straordinarie”. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura, a proposito del Dl RIlacio.
“Le misure approvate – continua  vanno nella direzione della concretezza. Si da un segnale forte al settore agricolo, della pesca e al made in italy agroalimentare, pesantemente danneggiati dalla crisi derivante dal Covid19. Mi sono battuta in queste settimane perché si potesse dare una risposta concreta ai tanti imprenditori agricoli e della pesca che hanno presentato la domanda per la cambiale agraria e della pesca. Uno strumento che sta consentendo alle imprese di avere risorse certe, senza burocrazia e in tempi brevi, necessarie ad assicurare liquidità finanziaria per la ripresa delle attività imprenditoriali. I 30 milioni di euro messi a disposizione dal Parlamento si aggiungono ai 30 già stanziati da Ismea e contribuiranno a finanziare buona parte delle 7000 domande ricevute. Auspico che Ismea possa rafforzare l’utilizzo della cambiale agraria, anche con ulteriori risorse finanziare, per finanziare tutte le domande presentate ma anche per dare la possibilità ad altre imprese di partecipare con la riapertura dello sportello”
“Tra le altre misure principali, ci sará un esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per il primo semestre del 2020 per i comparti agricoli maggiormente danneggiati, con una copertura di 426 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 90 milioni di euro per le imprese del settore zootecnico e con decreto rilancio altri 250 milioni di euro a valere sul fondo per gli aiuti alimentari”, conclude.



DL RILANCIO: COLDIRETTI, ACCOLTA NOSTRA PROPOSTA TAGLIO COSTO LAVORO

Sono state accolte le nostre richieste per il taglio del costo del lavoro nei settori piu’ colpiti dalla crisi provocata dall’emergenza covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al DL Rilancio che destina 426 milioni all’esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura. Un risultato importante – sottolinea Prandini – al quale va aggiunta anche l’istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanzianto con 30 milioni di euro dello strumento della cambiale agraria e la destinazione di  30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate, oltre che dagli effetti del Covid 19, dagli attacchi della cimice asiatica. Da quando è iniziata la pandemia in Italia – ha precisato Prandini – il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha concluso il Presidente della Coldiretti –  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.




DL RILANCIO, BELLANOVA: 600 MLN PER SOSTENERE FILIERE IN CRISI. ECCO COME

Filiere in crisi: 426 milioni destinati all’esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura; 90 milioni mirati all’istituzione di un Fondo emergenziale espressamente istituito a supporto del settore zootecnico, destinato all’erogazione di aiuti diretti e alla definizione di misure di sostegno al settore, con particolare riferimento all’ammasso privato.

“Già nelle prime settimane dell’emergenza avevamo preso l’impegno che non avremmo lasciato solo nessuno. Lo stiamo mantenendo”, così la Ministra Teresa Bellanova, subito dopo il via libera in sede di approvazione del Decreto Rilancio dell’emendamento “di fondamentale importanza” che, prosegue la Ministra, “abbiamo riformulato e fatto approvare per il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

L’intervento per la decontribuzione assicurata per sei mesi, misura riconosciuta nel limite dei 426 milioni”, spiega Bellanova “assicurerà a migliaia di imprese del nostro settore di beneficiare di un supporto economico immediatamente fruibile. Ma non è la sola azione prevista. L’emendamento, infatti, rafforza, rifinanziandolo con 30 milioni di euro, lo strumento della cambiale agraria, per consentire liquidità alle imprese che operano nel settore agricolo, dell’agriturismo e della pesca, beneficiando di credito immediato da parte di Ismea attraverso prestiti fino a 30 mila euro, a tasso zero e con limitatissime procedure burocratiche”.

Nello stesso emendamento approvato, infine, previsto anche il rifinanziamento di 30 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate, oltre che dagli effetti del Covid 19, dagli attacchi della cimice asiatica.




DL RILANCIO, MIPAAF DI BELLANOVA SI METTE MANI IN TASCA E VA A COLMARE I GAP DEI COLLEGHI DI GOVERNO, LAVORO E MEF

AGRICOLAE pubblica qui di seguito l’ultima riformulazione dell’articolo 222 al Dl rilancio che ha appena avuto l’ok in votazione alla Camera.

Dopo un braccio di ferro interno alla maggioranza il Mipaaf di Bellanova si mette le mani in tasca e con risorse proprie va a colmare i gap creati dai colleghi di governo: precisamente del ministero del lavoro di Nunzia Catalfo e di ministero dell’economia di Roberto Gualtieri. E taglia il costo del lavoro degli agricoltori e dei pescatori. E riconosce l’indennità che hanno preso tutti – finora – tranne chi lavora in mare.

DL RILANCIO, BELLANOVA: 600 MLN PER SOSTENERE FILIERE IN CRISI. ECCO COME

image_pdfimage_print

Filiere in crisi: 426 milioni destinati all’esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura; 90 milioni mirati all’istituzione di un Fondo emergenziale espressamente istituito a supporto del settore zootecnico, destinato all’erogazione di aiuti diretti e alla definizione di misure di sostegno al settore, con particolare riferimento all’ammasso privato.

“Già nelle prime settimane dell’emergenza avevamo preso l’impegno che non avremmo lasciato solo nessuno. Lo stiamo mantenendo”, così la Ministra Teresa Bellanova, subito dopo il via libera in sede di approvazione del Decreto Rilancio dell’emendamento “di fondamentale importanza” che, prosegue la Ministra, “abbiamo riformulato e fatto approvare per il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

L’intervento per la decontribuzione assicurata per sei mesi, misura riconosciuta nel limite dei 426 milioni”, spiega Bellanova “assicurerà a migliaia di imprese del nostro settore di beneficiare di un supporto economico immediatamente fruibile. Ma non è la sola azione prevista. L’emendamento, infatti, rafforza, rifinanziandolo con 30 milioni di euro, lo strumento della cambiale agraria, per consentire liquidità alle imprese che operano nel settore agricolo, dell’agriturismo e della pesca, beneficiando di credito immediato da parte di Ismea attraverso prestiti fino a 30 mila euro, a tasso zero e con limitatissime procedure burocratiche”.

Nello stesso emendamento approvato, infine, previsto anche il rifinanziamento di 30 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate, oltre che dagli effetti del Covid 19, dagli attacchi della cimice asiatica.

Le reazioni:

DL RILANCIO, ALLEANZA COOPERATIVE: UN DECISO PASSO AVANTI CON RIFORMULAZIONE ART 222

image_pdfimage_print

“Un deciso passo in avanti per le imprese agricole e della pesca l’approvazione dell’emendamento che riformula l’articolo 222 del decreto-legge Rilancio Italia”. Questo il commento di Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari che esprime apprezzamento, soprattutto, per l’intervento a sostegno delle imprese agricole e della pesca appartenenti alle filiere in crisi.

Con 426,1 milioni di euro per l’anno 2020 le imprese delle filiere agrituristiche, apistiche, cerealicole, florovivaistice, vitivinicole, dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura potranno beneficiare di un intervento rapido e diretto in forza dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali dovuti per i primi 6 mesi del 2020.

“Soddisfacente  anche  il rifinanziamento dell’istituto della cambiale agraria e della pesca, fortemente auspicato dall’Alleanza delle cooperative agroalimentari, nonché  la destinazione di 90 milioni di euro per il settore zootecnico, già in difficoltà nel periodo pre-Covid19”.

“Auspichiamo – conclude Mercuri – che possano essere trovate al più presto risorse per le imprese ortofrutticole che sono state duramente colpite dalle gelate di fine marzo e che, al momento, sono escluse dal beneficio della decontribuzione previdenziale e dalla possibilità di accedere agli indennizzi del Fondo di solidarietà nazionale”.

DL RILANCIO: COLDIRETTI, ACCOLTA NOSTRA PROPOSTA TAGLIO COSTO LAVORO

image_pdfimage_print

Sono state accolte le nostre richieste per il taglio del costo del lavoro nei settori piu’ colpiti dalla crisi provocata dall’emergenza covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al DL Rilancio che destina 426 milioni all’esonero per i primi sei mesi 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura. Un risultato importante – sottolinea Prandini – al quale va aggiunta anche l’istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanzianto con 30 milioni di euro dello strumento della cambiale agraria e la destinazione di  30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate, oltre che dagli effetti del Covid 19, dagli attacchi della cimice asiatica. Da quando è iniziata la pandemia in Italia – ha precisato Prandini – il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha concluso il Presidente della Coldiretti –  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

DL RILANCIO, GADDA, IV: RISPOSTE CONCRETE AD AGRICOLTORI

image_pdfimage_print
“Sono molto soddisfatta che nel decreto rilancio siano state ascoltate le proposte del mondo agricolo, a cui ho lavorato in queste settimane e ringrazio la ministra Bellanova per avere stanziato queste risorse straordinarie”. Lo dichiara Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura, a proposito del Dl RIlacio.
“Le misure approvate – continua  vanno nella direzione della concretezza. Si da un segnale forte al settore agricolo, della pesca e al made in italy agroalimentare, pesantemente danneggiati dalla crisi derivante dal Covid19. Mi sono battuta in queste settimane perché si potesse dare una risposta concreta ai tanti imprenditori agricoli e della pesca che hanno presentato la domanda per la cambiale agraria e della pesca. Uno strumento che sta consentendo alle imprese di avere risorse certe, senza burocrazia e in tempi brevi, necessarie ad assicurare liquidità finanziaria per la ripresa delle attività imprenditoriali. I 30 milioni di euro messi a disposizione dal Parlamento si aggiungono ai 30 già stanziati da Ismea e contribuiranno a finanziare buona parte delle 7000 domande ricevute. Auspico che Ismea possa rafforzare l’utilizzo della cambiale agraria, anche con ulteriori risorse finanziare, per finanziare tutte le domande presentate ma anche per dare la possibilità ad altre imprese di partecipare con la riapertura dello sportello”
“Tra le altre misure principali, ci sará un esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per il primo semestre del 2020 per i comparti agricoli maggiormente danneggiati, con una copertura di 426 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 90 milioni di euro per le imprese del settore zootecnico e con decreto rilancio altri 250 milioni di euro a valere sul fondo per gli aiuti alimentari”, conclude.

DL RILANCIO, ALLEANZA PESCA: GRANDE RISULTATO BELLANOVA. FINALMENTE TUTELATI PESCATORI AUTONOMI

image_pdfimage_print

Finalmente si è trovata una soluzione per consentire anche ai pescatori autonomi, soci di cooperative, di ottenere un’indennità per fronteggiare gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica COVID-19. Grazie al lavoro della Ministra Bellanova, con le risorse del MIPAAF, verrà riconosciuto un bonus da 950 euro ciascuno. “Si tratta di un grande risultato” afferma l’Alleanza delle Cooperative – coordinamento Pesca “che premia gli sforzi da noi fatti in queste ultime settimane; un risultato ottenuto non senza difficoltà e ormai insperato alla luce delle informazioni sino a ieri. Ci sentiamo di ringraziare la Ministra che ha compreso le ragioni di questi lavoratori e la necessità di restituire parità di trattamento con i loro colleghi, fin dall’inizio ammessi all’aiuto”.