AGRINSIEME, POLITI ALLA GUIDA

agric strisceLa Confederazione italiana agricoltori, la Confagricoltura e le tre centrali cooperative Legacoop, Fedagri-Confcooperative e Agci-Agrital insieme in un’alleanza “a cinque” per essere più forti sul territorio e imporre la valorizzazione dei prodotti. “Un patto per creare un momento di confronto rispetto alle esigenze istituzionali”, spiega il presidente della Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ad AGRICOLAE. Un’aggregazione ”che serve per portare avanti progetti sul territorio”. Al primo posto, tra gli impegni presi, la filiera dei cereali e quella dell’ortofrutta: “abbiamo indicato impegni per quel che riguarda la filiera dei cereali con un piano di settore ad hoc e per l’ortofrutta del Sud. Ma è solo l’inizio”. L’obiettivo, spiega Politi, è la valorizzazione del prodotto. “Molti soci delle cooperative sono anche soci nostri”, precisa poi il presidente della Cia. Ma non si tratta di un’operazione versus la Grande distribuzione organizzata, “che rimane un soggetto importante per la produzione agricola che per la collocazione sul mercato dei prodotti trasformati dalle stesse cooperative. L’intento – chiude Politi - è quello di raggiungere delle intese con una maggioranza che fa la forza”.

Poi l'esclusione di Coldiretti e Copagri:  "abbiamo parlato con tutti, ci siamo confrontati con tutti", spiega Politi. "L'intesa fra i soggetti che hanno dato vita a Agrinsieme e' nata naturalmente, nel lavoro quotidiano senza pretese di chiudersi ciascuno in una sorta di autosufficienza. Ecco perché qualcuno manca. Non abbiamo escluso nessuno e lasciamo la porta aperta a chi vuole aderire".

Neo/Dp

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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