AL VIA BUY FOOD TOSCANA PER APRIRE AL MONDO LA REGIONE DOVE NEL 1300 NACQUE IL TERMINE “TURISMO”

Oltre 50 compratori esteri a Siena per i prodotti agricoli di qualità della regione Toscana DoP e IGP. Nell’ultimo anno il settore agricolo è aumentato dell’8% e nell’ultimo anno la regione Toscana nona in Italia per il valore prodotto nell’ambito dell’agroalimentare a indicazione geografica, ha guadagnato 111 milioni con 31 prodotti DOP e IGP e Agriqualità che hanno fatto registrare un aumento dell’8% del valore nell’ultimo anno. Complessivamente il settore agroalimentare toscano genera un valore aggiunto di 3,5 miliardi di euro pari al 6% del totale nazionale impiegando circa 74.000 occupati equivalenti ai 4,4% del totale della regione. Di questi circa 14.000 lavorano nella filiera dei prodotti certificati.

I due comparti della filiera a indicazione geografica certificata sono l’olio per 18 milioni di euro e le carni fresche per 12,4 milioni di euro. Importanti però anche i settori dei prodotti derivati dalla lavorazione della carne come i salumi. Con 715 allevamenti dedicati il comparto dei formaggi DoP genera poi un valore di 30 milioni di euro collocando la Toscana all’ottavo posto della graduatoria. Meno rilevante il settore dei prodotti ortofrutticoli e cerealicoli che riguardano comunque 200 aziende.

L’export regionale riferito all’agroalimentare a indicazione geografica genera un valore di circa 50 milioni di euro estremamente caratterizzata: oltre il 45% del valore esportato dalla Toscana è coperto dall’olio toscano e sale al 50% se si aggiunge l’export dell’olio Chianti classico Dop. Un’ulteriore 45% è costituito dai prodotti legati alla zootecnia, primo fra tutti il prosciutto toscano seguito da pecorino toscano e finocchiona. L’edizione zero di Buy food Toscana è organizzata dalla regione in collaborazione con PromoFirenze azienda speciale della Camera di Commercio di Firenze grazie alla collaborazione del Comune di Siena e al supporto della fondazione Qualivita. L’evento si avvale della sinergia della Vetrina Toscana, il progetto di regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizza prodotti tipici del territorio postale. Il gruppo dei 50 buyer insieme ad alcuni giornalisti di testate nazionali visiteranno oltre a Siena anche le cave di Carrara, Lucca e Chianti. D’altronde per quanto riguarda la promozione del territorio e il turismo la parola stessa “turismo” dal francese tour è nata nell’alto medioevo proprio a Firenze quando questa era capitale mondiale dell’arte, dell’economia e della finanza.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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