AL VIA FIERACAVALLI, 120 ANNI DI PASSIONE, TURISMO, NATURA E TRADIZIONE

Al via, a VeronaFiere, la 120esima edizione di Fireacavalli.

FIERACAVALLI CONOSCIUTA DA 17 MILIONI DI ITALIANI

Fieracavalli (Veronafiere, 25-28 ottobre) è il salone mondiale di riferimento per il settore equestre con 2.400 esemplari di 60 razze da tutto il mondo, 35 associazioni allevatoriali, oltre 750 aziende da 25 Paesi e 160mila visitatori attesi da più di 60 nazioni, per un cartellone di circa 200 eventi tra gare, competizioni morfologiche e show. Allevamento, sport, turismo, business, ma anche spettacolo intrattenimento e benessere del cavallo sono le tematiche che attraversano la quattro giorni di Veronafiere, che si sviluppa su oltre 128mila mq, con 12 padiglioni e 4 aree esterne. Secondo il panel intervistato da Fieracavalli-Nomisma, un praticante su tre ha visitato i padiglioni della storica rassegna veronese mentre secondo il campione generalista sono quasi 3 milioni gli italiani maggiorenni che hanno visitato la manifestazione, e circa 17 milioni quelli che la conoscono.

FIERACAVALLI, HOBBY, COMPETIZIONI ED EMPATIA, UNA PASSIONE PUROSANGUE

Contatto con la natura, empatia con l’animale, riduzione dello stress sono i principali punti di forza dichiarati che contraddistinguono il binomio uomo-cavallo in passeggiata come in maneggio, legati a doppio filo anche nella pratica. Chi fa turismo equestre, infatti, fa anche attività in maneggio (84%, 29% i regolari), mentre risultano più esclusive altre forme di fruizione, come il dressage (51%, con l’11% di regolari) e il salto ostacoli (48%, 10% i regolari). La passione per i cavalli ha in buona parte radici famigliari (‘mi è stata trasmessa dalla famiglia’, ‘sono cresciuto in un ambiente equestre’) che sembrano proseguire ancora oggi, con il 72% dei praticanti che in famiglia ha qualcun altro con la stessa passione. Il costo troppo alto (59%) e le poche strutture (34%) sono però i principali punti di debolezza di una passione-cavallo che fa dell’empatia (23%), della libertà (19%), della bellezza (11%) le principali immagini evocate dagli intervistati. Una passione che potrebbe anche diventare un lavoro: il 57% degli intervistati confessa infatti di pensare spesso (15%) o qualche volta (42%) di cambiare vita in favore un’attività lavorativa collegata al mondo dei cavalli.

FIERACAVALLI, EQUITURISMO: LIAISON TRA CAVALLO, NATURA ED ENOGASTRONOMIA PER 2,8MLN DI CAVALIERI

Un binomio vincente che – spiega l’indagine nel panel dei praticanti – trova la sua naturale vocazione nel turismo equestre, con 9 horse-addicted su 10 che hanno fatto passeggiate a cavallo nell’ultimo anno (il 35% regolarmente), principalmente della durata di 2-3 ore (44%) ma anche di mezza/intera giornata (26%), o di un week end (3%). L’equiturista, che spende in media 150 euro al giorno (21 euro l’ora per le passeggiate), preferisce come scenario i boschi (22%) alle colline e ai prati in pianura (20%) mentre il mare è il tour ideale per il 14% del campione. Un turismo complementare ad altre forme della vacanza dove nei desiderata non possono mancare le soste enogastronomiche (41% in risposta multipla) e i momenti di relax in centri benessere (29%). E proprio l’abbinamento con l’enogastronomia è un must nei servizi aggiuntivi utilizzati, con il 46% che nel corso della sua ultima escursione ha provato prodotti tipici territoriali o degustato vini (34%). Inoltre, menzione speciale per la qualità dell’esperienza, molto positiva nell’81% dei casi, con l’84% del campione che reputa ottimi/buoni i percorsi scelti, l’80% i cavalli compagni di viaggio, il 73% il personale tecnico, il 68% l’organizzazione dell’offerta. Un alto gradimento che si evince infine nei programmi futuri, con il 35% degli appassionati che ha già organizzato un’escursione di una o più giornate entro i prossimi 12 mesi e un altro 47% che la considera un’idea da programmare.

FIERACAVALLI, 3,2 MLN GLI ITALIANI IN SELLA NELL’ULTIMO ANNO. PASSEGGIATE E TURISMO EQUESTRE ATTIVITA’ PRINCIPE (90%)

Per sport o per hobby più che per lavoro – passando dalla rivoluzione industriale fino a quella digitale – la millenaria passione per il cavallo coinvolge ancora oggi un italiano su 4 e il 30% delle famiglie italiane, con uno ‘zoccolo duro’ di 3,2 milioni di praticanti (8%) della popolazione attiva (18-65 anni, a esclusione quindi dei minorenni) che è montato in sella negli ultimi 12 mesi. Un esercito pacifico di cavalieri composto in maggioranza dai generation X, laureato, del Nord Italia, con reddito medio-alto e soprattutto con una predilezione quasi plebiscitaria per passeggiate e turismo equestre, praticati nel 90% dei casi.

È quanto emerso dell’indagine Fieracavalli-Nomisma Cavallo che passione, svelata oggi da Veronafiere nel corso della giornata di apertura della 120^ Fieracavalli in presenza del ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio e del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Un’indagine, condotta su un doppio panel - uno generalista rappresentativo della popolazione italiana attiva (18-65enni) e uno di praticanti - che per la prima volta fa luce sulla domanda equestre che dichiara di spendere mediamente 1.500 euro a persona l’anno in ragione di benefici espressi che vanno dal senso di libertà al relax, dall’armonia al divertimento all’impegno. E anche tra i ‘non user’ la perception verso l’universo equestre è alta, con quasi la metà degli italiani che proverebbe l’esperienza, specie tra gli under 35 (58%).

Per il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese: “I risultati tracciano un profilo inaspettato per le cifre e l’attualità di una passione senza tempo. Un binomio che negli anni si è rinnovato assumendo forme diverse di interazione e che ancora oggi conta su circa 10 milioni di italiani maggiorenni che nell’ultimo anno sono entrati in contatto con il cavallo, in sella per fare passeggiate e per sport, oppure hanno frequentato maneggi e fiere dedicate al cavallo”. “Queste rilevazioni – ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –, ci aiutano a capire perché Fieracavalli non mostra mai sintomi di vecchiaia, anzi si rinnova di nuove attrazioni e business di generazione in generazione. È stata la nostra prima fiera, che 120 anni fa inglobava per evidenti affinità anche quella agricola e la parola chiave era ‘lavoro’; ora è sport ma prima ancora passione e soprattutto turismo, con il 43% della popolazione che dichiara di conoscerla e con quasi 3 milioni che l’hanno visitata, bambini esclusi”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

CENTINAIO: STIAMO CREANDO IN UE UNA LOBBY DI PAESI CHE VOGLIONO ETICHETTA E TUTELA QUALITA
21/02/2019

CENTINAIO: STIAMO CREANDO IN UE UNA LOBBY DI PAESI CHE VOGLIONO ETICHETTA E TUTELA QUALITATAVOLI DI FILIERA MIPAAFT SARANNO APERTI ANCHE AI CONSUMATORI

“Il Pecorino Romano è quotato 5,60 euro al chilo all’ingrosso”. Lo dice nel corso di Porta a Porta il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio che ha convocato per le 12 il tavolo di filiera al Mipaaft per chiudere la partita sulla crisi del latte in Sardegna. Ma “ho […]

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi