AL VIA IL PANINO DOP-IGP CHE NASCE DA SINERGIA AICIG-QUALIVITA E MCDONALD’S

"Nati in America ma fatti in Italia". Così l'amministratore delegato di McDonald's Italia Mario Federico nel corso della conferenza stampa "Il mio panino Dop Igp", iniziativa che mette a confronto i giovani chef e gli studenti degli istituti alberghieri è il mondo della qualità agroalimentare rappresentata dall'Aicig, che riunisce i consorzi Dop e Igp. "Facciamo 220 milioni di panini all'anno per 750mila clienti al giorno nei 600 ristoranti in tutta Italia". 
Il progetto segue un percorso già tracciato dalla Fondazione Qualivita per promuovere i prodotti Made in Italy di qualità. È ricade nell'ambito del '2018 Anno del cibo italiano' al fine di valorizzare - attraverso un lavoro sinergico tra Fondazione Qualivita-Aicig-Consorzi di tutela - le eccellenze agroalimentari italiane a qualità certificata, in particolare all'interno della 'nuova ristorazione' e Street food.

"La Fondazione Qualivita è impegnata da diversi anni nella valorizzazione dei prodotti DOP e IGP all'interno del canale della neo ristorazione perché crede che la qualità è il racconto che a tali prodotti è legato siano l'elemento di forza di questo settore", spiega Mauro Rosato, direttore generali della Fondazione Qualivita.

La crescente diversificazione dell'offerta alimentare delle cuori case offre nuove opportunità per le eccellenze italiane del territorio ma per cogliere appieno occorre un investimento costante sulla formazione dei ristoratori per un utilizzo appropriato nelle ricette e per un corretta informazione nei confronti dei consumatori", prosegue.

"I prodotti DOP e IGP sono stati parte integrante dell'alimentazione e della cucina delle varie regioni italiane. I moderni stili di vita e le nuove abitudini hanno reso meno evidente il legame tra produttore e consumatore ma offrono anche nuove possibilità d'uso e di consumo per i prodotti tradizionali" spiega Leo Bertozzi direttore Aicig. "La creazione di un nuovo panino innovativo e pertanto anche inabituale dimostra come DOP e IGP siano in grado di adeguarsi ai tempi e ai modi d'uso ed è fondamentale che i futuri chef siano consapevoli del loro valore sociale ed economico e per il loro aspetto inimitabile che li rende unici".

Oggi presso la fondazione Exclusiva si è tenuto il primo incontro del progetto con gli studenti dell'istituto Gioberti e Vespucci che unisce alle testimonianze di successo di consorzi di tutela una gara di cucina per realizzare la migliore ricetta con i prodotti DOP e IGP secondo il celebre format televisivo della mistery box.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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