ALLEANZA COOPERATIVE: SALE FIDUCIA DELLE IMPRESE, NEL 2018 CRESCONO INVESTIMENTI E OCCUPAZIONE

Fatturato e domanda interna in recupero hanno caratterizzato gli ultimi quattro mesi del 2017 per gran parte delle imprese dell’Alleanza delle Cooperative. E per i primi 5 mesi del 2018 si prevedono nuovi investimenti e crescita dell’occupazione. È quanto emerge dal 13° Rapporto Congiunturale elaborato dai centri studi di Confcooperative, Legacoop e Agci.

Fatturato: Negli ultimi quattro mesi dell’anno, sia tra le grandi cooperative sia tra le piccole e medie il giudizio sull’andamento del volume di affari è sostanzialmente positivo. La crescita del fatturato si registra in tutti gli ambiti operativi. In particolare, i ricavi sono cresciuti per quasi quattro cooperative su dieci (35%) grazie alla spinta ai consumi nell’ultimo quadrimestre del 2017. Una cooperativa su due ha registrato una sostanziale stabilità del volume di affari rispetto al quadrimestre precedente, mentre, mentre meno di due su dieci (il 17%) hanno riscontrato una contrazione.

Occupazione: Agroalimentare, cooperazione sociale e in misura minore alcuni ambiti dei servizi e l’industria sono i settori che hanno maggiormente contribuito a tenere in territorio positivo il saldo occupazione negli ultimi 4 mesi del 2017. Nel complesso, sebbene oltre sei cooperative su dieci (62%) abbiano mantenuto stabili i livelli occupazionali nell’ultimo quadrimestre dell’anno, oltre due su dieci (il 23%) hanno espresso indicazioni di aumento, il 15% ha indicato invece una contrazione.

Pagamenti: Nessun segnale positivo sul fronte dei tempi di pagamento, sia con il pubblico che con il privato. In particolare, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, una cooperativa ogni dieci ha registrato un aumento dei tempi di incasso rispetto al quadrimestre precedente, mentre otto su dieci (l’82%) non hanno registrato alcuna variazione. Nei rapporti con i clienti privati si registrano le stesse tendenze percentuali.

Il posizionamento competitivo: Negli ultimi quattro mesi del 2017 migliora la competitività delle cooperative dell’Alleanza. Il 12,3% delle cooperative ha definito migliorata la posizione concorrenziale, mentre solo l’8% ha giudicato peggiore il posizionamento competitivo nel quadrimestre trascorso. Anche considerando l’ultimo anno nel suo complesso, si segnala più alta la quota di cooperative che ha espresso indicazioni di miglioramento (16%) rispetto a chi, invece, ha segnalato un peggioramento (12%) del posizionamento competitivo rispetto al 2016. Nell’ultimo quadrimestre si rafforza, comunque, la quota (82%) di cooperative che ha valutato come stabile la propria competitività

Ostacoli: Una cooperativa su tre ha lamentato la presenza di ostacoli alla produzione. Tra i fattori negativi, il basso livello della domanda rappresenta, per quattro cooperative su dieci (il 40%), il principale impedimento. Seguono la difficoltà di reperire manodopera qualificata, l’eccesso di burocrazia unita alle tasse e alla corruzione, la concorrenza sleale e le false cooperative.

La fiducia: Per sette cooperative su dieci nei prossimi mesi lo scenario macroeconomico nazionale resterà sostanzialmente stabile. Tuttavia, il numero di ottimisti, oltre due su dieci (19%), è maggiore rispetto a quello dei pessimisti (7%). A livello territoriale la fiducia è maggiore tra i cooperatori del Nord.

Le prospettive per il futuro: La solidità delle cooperative dell’Alleanza, il pragmatismo dei gruppi dirigenti delle cooperative, trovano riflesso nel consolidamento delle prospettive positive per il futuro. In tal senso, nove cooperative su dieci hanno segnalato come prospettiva quella di aumentare gli investimenti o consolidare l’attuale assetto organizzativo e produttivo. Cresce la percentuale di cooperative, l’11%, che ha segnalato come prospettiva la strada delle aggregazioni, in particolare attraverso processi di fusione o attraverso la realizzazione di alleanze strategiche, o per mezzo di contratti di rete, o tramite l’adesione a forme organizzative allargate (in alcuni casi si tratta di percorsi associati all’espansione delle attività in altri mercati).

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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