ALTO ADRIATICO, AL VIA ROTTAMAZIONE

tonno-rosso-in-estinzioneL'apertura di bandi FEP per l'arresto definitivo con canale preferenziale era la prima delle priorità del Piano di Salvataggio da noi proposto per dare risposta all'emergenza socioeconomica venutasi a creare in Alto Adriatico a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento europeo sulla pesca nel Mediterraneo, che a ha messo fuori legge l'intero comparto del piccolo strascico costiero. Accogliamo perciò con favore, dichiara Ettore Ianì, presidente di Lega Pesca, la notizia relativa al via libera ai bandi predisposti a tal fine da Veneto, per 4 milioni di euro, Emilia Romagna, per 2 milioni di euro (in arrivo la delibera di Giunta per il Friuli Venezia Giulia).  Notizia giunta dopo tre anni dalla presentazione della valutazione di impatto commissionata da Lega Pesca al Cles, che quantificò in ben 4000 addetti il tracollo occupazionale atteso con l'introduzione dei nuovi limiti di distanza dalla costa.

A meno di non voler cedere alla logica dell'esubero e della fuoriuscita, cui ci opponiamo fermamente, accanto alle demolizioni, rimane fondamentale procedere con le altre azioni da noi indicate per coniugare la tutela dell’ambiente con la salvaguardia del diritto al lavoro degli operatori che non usufruiranno di questi aiuti, sottolinea Lega Pesca. Rilanciamo fin d'ora alle Istituzioni l'esigenza di integrare le demolizioni con altre azioni, quali autorizzazioni di sostituzioni di attrezzi in licenza;  misure di ammodernamento per consentire alle imbarcazioni di rispettare i nuovi limiti di operatività; azioni per l’integrazione del reddito e la diversificazione dell’attività in linea con gli obiettivi FEP di sviluppo locale della pesca (asse 4).

com/neo

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