ASES CIA: AL VIA RACCOLTA CIBO PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ

Sostenere le famiglie che si trovano in difficoltà organizzando raccolte di cibo sul territorio. E’ l’ultima iniziativa di ASeS-Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, la Ong di Cia-Agricoltori Italiani, che si inserisce nella più ampia campagna #agricoltorisolidali nata in questo momento di emergenza sanitaria. 

La pandemia dovuta al Covid-19 e il conseguente lockdown hanno fatto emergere nuove povertà e hanno acuito le difficoltà per tutti coloro che già vivevano vicino alla soglia di povertà. Oggi -spiegano ASeS e Cia- il numero dei nuovi poveri è destinato a crescere a causa soprattutto della perdita di posti di lavoro e di remunerazioni sempre più basse, con il risultato che si registra uno spaventoso incremento di persone che hanno bisogno di aiuto per mangiare.

Davanti a questa realtà, che non si risolverà automaticamente con l’uscita dalla crisi sanitaria e che rischia di mettere a rischio la coesione sociale, ASeS-Cia ha deciso di donare derrate e pacchi alimentari a diverse Caritas territoriali che, da sempre, sostengono le famiglie più fragili e vulnerabili delle comunità locali. Proprio la Caritas, tra l’altro, ha rilevato un incremento in media del +114% nel numero di nuove persone che si rivolgono ai servizi delle Caritas diocesane rispetto al periodo di pre-emergenza Coronavirus.

La campagna si tiene lungo tutta la prima settimana di giugno e culmina domenica 7 in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare. Più in dettaglio, si parte oggi con la raccolta alimentare ASeS, a favore delle Caritas, in collaborazione con Cia Emilia-Romagna e Cia Toscana, nei giorni a seguire con Cia Veneto e Cia Puglia, per chiudere il 7 con Cia Abruzzo.

L’intenzione di ASeS-Cia è quella di coordinare la campagna in Italia con iniziative analoghe e contemporanee presso le sedi estere della Ong in Paraguay, Senegal e Mozambico. La crisi economica scatenata dalla pandemia del Coronavirus, infatti, sta facendo aumentare la povertà nel mondo, per la prima volta dal 1990, e il rischio peggiore stimato è di mezzo miliardo in più di persone indigenti.

“L’accesso al cibo per una persona o una famiglia non può essere considerato un aspetto secondario -commenta la presidente di ASeS-Cia, Cinzia Pagni-. L’auspicio è che, una volta spente le luci sull’emergenza post-Covid, la solidarietà non venga meno, ma resti sempre un punto fermo nell’agire e nelle scelte del quotidiano”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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