ASPARTAME, POLEMICHE SU RISCHIO SALUTE. EFSA: E’ SICUROESCLUSI DANNI AL CERVELLO ED EFFETTI CANCEROGENI

sugar_on_spoonSi torna  a parlare dell'aspartame. A fronte di un mercato in crescita continua, negli ultimi anni hanno subito numerosi attacchi, in particolare l’aspartame in merito alla sua presunta carcinogenicità. Dal 2005 al 2010 la Fondazione Europea Ramazzini (FER) di Bologna ha condotto diversi studi da cui sarebbero emersi effetti cancerogeni sui topi. L’anno scorso anche Report, il settimanale televisivo di Milena Gabanelli, ha mandato in onda un servizio di Sabrina Giannini sull’aspartame, lasciando intendere che ci potrebbero essere dei rischi seri per la salute se assunto in dosi elevate. Ma professori e medici nutrizionisti li inseriscono nelle diete che prescrivono ai loro pazienti e questo accade anche perché numerose e recenti sono le rassicurazioni arrivate da autorevoli istituti di ricerca e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) con sede a Parma, che vigila su ingredienti e alimenti prodotti e utilizzati nei paesi membri.

Proprio L’EFSA, in stretta collaborazione con le autorità nazionali e in aperta consultazione con le parti interessate, fornisce consulenza scientifica indipendente e comunica in maniera chiara su rischi esistenti ed emergenti. Nel maggio 2011 la Commissione Ue, su sollecitazione di diversi deputati del Parlamento Europeo - e nonostante la stessa EFSA già nel 2009 avesse confermato la non pericolosità dell’aspartame se assunto nelle dosi giornaliere stabilite (40 mg/kg di peso corporeo/giorno) - ha chiesto all’Autorità di fornire una nuova e completa valutazione sulla sicurezza dell'aspartame (noto anche come E 951), edulcorante dal potere dolcificante pari a 200 volte quello dello zucchero, dal sapore molto simile e che si trova in numerose bibite gassate, merendine, gomme da masticare, dentifrici, farmaci e molti altri prodotti. La valutazione dell’EFSA è arrivata il 10 dicembre scorso e afferma che “l'aspartame e i suoi prodotti di degradazione sono sicuri per il consumo umano ai livelli di esposizione attuali”.

Tale valutazione è frutto di un approfondito esame eseguito dall’Autorità, che ha riguardato tutte le ricerche scientifiche disponibili sull'aspartame e sui suoi prodotti di degradazione, compresi studi sugli animali e sull'uomo. A seguito di questa indagine, gli esperti hanno escluso il potenziale rischio collegato all'aspartame di causare danno ai geni e indurre il cancro e concluso che non causa danni al cervello. Per quanto riguarda la gravidanza, il gruppo di esperti scientifici ha sottolineato l'assenza, per il feto in via di sviluppo, di rischi dovuti all'esposizione alla fenilalanina derivata dall'aspartame, stante la Dga corrente (fatta eccezione per le donne con Pku). Non si è fatta attendere la reazione dell’altro protagonista della vicenda, l’Istituto Ramazzini appunto, che ha difeso in queste settimane il proprio operato e i risultati degli esperimenti sui topi. E chissà se dopo questa valutazione dell’EFSA si potrà davvero dire che il capitolo aspartame è stato chiuso.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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