ASSEMBLEA ANBI 2020, TUTTI GLI INTERVENTI DEL MINISTRO BELLANOVA, BARETTA, PRANDINI (COLDIRETTI), GALLINELLA, BORRIELLO (ISMEA) CENNI E NEVI

"La gestione sostenibile della risorsa idrica è l’adattamento di questi ai cambiamenti climatici costituisce un tema sempre più rilevante per la nostra politica e per quel futuro verde che vogliamo realizzare" dichiara nel corso dell'assemblea Anbi Teresa Bellanova, ministro delle politiche agricole.

"La nostra produzione agricola è fortemente condizionata dai cambiamenti climatici e dall’accesso alla risorsa idrica, ed è indiscutibile come la siccità abbia provocato danni enormi al settore agricolo, per oltre 15 mld di euro negli ultimi anni, e il 50% dei danni si sono concentrati in sole quattro regioni: Emilia-Romagna, Puglia Sicilia e Sardegna" sottolinea.

"Per rispondere alle esigenze del settore agricolo dobbiamo rispondere con interventi coordinati e strutturali, gestionali e normativi. Bisogna agire su tutti i fronti, un quadro programmatorio e attuativo non può interrompersi.

Da gennaio ad oggi gli uffici del ministero non si sono mai fermati e non si sono mai fermati nemmeno gli investimenti previsti dal piano di sviluppo rurale nazionale e dal piano operativo agricoltura che proseguono in maniera spedita.

I consorzi di bonifica hanno infatti proseguito le attività per aggiudicare le procedure di appalto.

Sul psrn grazie alla rimodulazione sono state ammesse al finanziamento progetti per oltre 96 mln di euro" prosegue la ministra.

"Nei prossimi mesi partiranno gli investimenti del fondo infrastrutture strategiche che prevede interventi per circa 300 mln di euro in 10 anni. La programmazione è stata portata a termine nei mesi scorsi in accordo con le regioni ed entro settembre saranno adottati i decreti legge di concessione per i primi 12 progetti per complessivi 70,8 mln di euro. Altri 13 progetti per oltre 108 mln di euro partiranno nei primi mesi del 2021.

Un ulteriore consistente programma di investimenti partirà a fine 2020, inoltre per dare respiro alla crisi di liquidità che ha colpito i consorzi di bonifica il ministero ha modificato le proprie linee guida incrementando al 20% il livello di contributo concedibile in fase di anticipazione.

Abbiamo approvato al 21 settembre 2020 i termini di presentazione al bando per la selezione di proposte progettuali inerenti al piano operativo agricoltura, con una dotazione finanziaria pari a 86 mln di euro, di cui 83 mln non quota sud e 2,5 mln di quota centro nord. Un bando cui ci auguriamo che i territori meridionali sapranno rispondere in maniera positiva e proficua" evidenzia Bellanova.

"Sta per essere poi emanato il bando da 12 mln di euro a sostegno della progettazione rivolto ai consorzi ed enti irrigui. Puntiamo in questo modo a sostegno della progettazione di interventi per rompere di approvvigionamento di schemi irrigui anche inter regionali.

Come ministero stiamo investendo con continuità e convinzione nel settore dell’irrigazione convinti che i cambiamenti climatici e il tema della sostenibilità lo impongano. Sul tema della sostenibilità in attesa dell’avvio della nuova pac che dovrà attuare le nuove strategie sul green deal e al biodiversità siamo già avanti col lavoro, avendo sostenuto con forza le norme recentemente approvate in conversione al decreto legge 34 riguardanti il benessere animale, l’unificazione dei sistemi di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola che potrà essere estesa anche ad altre filiere, incentivi per l’introduzione dell’agricoltura di precisione e di sistemi di tracciabilità dei prodotti" evidenzia la ministra.

"Continuiamo ad investire poi nelle infrastrutture informatiche e sulle banche dati per migliorare l’efficienza dei sistemi di accumulo e distribuzione dell’acqua con investimenti mirati ed efficienti.

Sbloccare cantieri e ridurre i tempi di progettazione e velocizzare l’iter di opere così importanti per il territorio e la filiera alimentare è condizione fondamentale.

Lo sblocco dei cantieri e degli investimenti è una premessa fondamentale per il rilancio del paese e della sua competitività sullo scenario globale.

Perché l’agricoltura sia al centro dell’agenda politica del paese bisogna realizzare le infrastrutture necessarie al settore e mettere in rete tutti gli attori sociali e istituzionali" conclude il ministro Bellanova.

MIPAAF, BELLANOVA: “PRONTI INTERVENTI PER OLTRE 300 MILIONI. SBLOCCO INVESTIMENTI E CANTIERI FONDAMENTALE PER RILANCIO PAESE ESSENZIALE REALIZZARE LE INFRASTRUTTURE IRRIGUE AL SETTORE E METTERE IN RETE TUTTI GLI ATTORI SOCIALI E ISTITUZIONALI”

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“In questi mesi gli Uffici del Ministero non si sono mai fermati, con gli investimenti previsti dal Programma di sviluppo rurale nazionale e dal Piano Operativo Agricoltura che proseguono in maniera spedita.
Nei prossimi mesi partiranno gli investimenti del Fondo Infrastrutture Strategiche che prevede interventi per circa 300 milioni di euro diluiti su circa 10 anni. La programmazione è stata portata a termine nei mesi scorsi in accordo con le Regioni: entro settembre saranno adottati i decreti di concessione per primi 12 progetti per complessivi 70,8 milioni di euro. Altri 13 progetti, per oltre 108 milioni di euro, partiranno invece nei primi mesi 2021, gli altri ancora nel 2022. Un ulteriore consistente programma di nuovi investimenti partirà a fine 2020, non appena la Presidenza del Consiglio formalizzerà il DPCM sulle infrastrutture strategiche (esercizio 2020), il cui iter di adozione, che prevede la consultazione del Parlamento, è ormai quasi ultimato”.
Lo ha annunciato la Ministra delle politiche agricole, Teresa Bellanova, intervenendo stamane al webinar promosso dall’Anbi sul tema: per i nuovi problemi nuove sfide e nuove proposte, puntualizzando misure e interventi predisposti dal Ministero per sostenere la gestione della risorsa idrica in agricoltura.
“Per rispondere alle esigenze del settore agricolo”, ha affermato la Ministra, “è necessario agire su più fronti, attraverso un quadro organico e coordinato di interventi strutturali, gestionali e normativi, che intervengano ai diversi livelli di uso dell’acqua, dall’approvvigionamento all’utilizzo in campo, per attuare azioni mirate ed integrate di uso efficiente della risorsa”, ha sottolineato Bellanova, sottolineando: “la gestione sostenibile della risorsa idrica e l’adattamento del settore agricolo agli effetti dei cambiamenti climatici costituiscono un tema sempre più rilevante della nostra azione politica per quel futuro verde che tutti siamo impegnati a realizzare”.
“Un ulteriore programma di investimenti”, ha proseguito la Ministra, “partirà a fine 2020, non appena la Presidenza del Consiglio formalizzerà il Dpcm sulle infrastrutture strategiche il cui iter di adozione, che prevede la consultazione del Parlamento, è ormai quasi ultimato. Mentre per dare respiro alla crisi di liquidità che ha colpito i consorzi di bonifica con l’emergenza Covid e permettere il ristoro delle spese già sostenute, abbiamo modificato le Linee guida incrementando al 20% il livello di contributo concedibile in fase di anticipazione: modifica sostanziale e d’impatto.
Contemporaneamente abbiamo prorogato al 21 settembre 2020 i termini di presentazione al bando per la selezione di proposte progettuali a valere sul Piano operativo agricoltura per interventi irrigui e di bonifica idraulica , a valere sull’Fsc con una dotazione finanziaria pari a 86 mln di euro, di cui 83 mln destinati al Mezzogiorno e 2.5 al centro nord. Un bando cui ci auguriamo che i territori meridionali sapranno rispondere in maniera positiva e proficua" ha evidenziato la Ministra.
E ancora, "sta per essere emanato il bando da 12 milioni di euro a sostegno della progettazione, rivolto ai Consorzi ed Enti irrigui per lo sviluppo della progettazione di interventi integrati in ambito territoriale e per i diversi usi dell’acqua, finalizzato ad interventi di rilevanza nazionale, come quelli relativi a trasferimenti d’acqua tra Regioni o tra bacini idrografici diversi, con specificità per le Isole maggiori”.
“Lo sblocco degli investimenti e dei cantieri, la riduzione dei tempi di progettazione e di affidamento per velocizzare l’iter della realizzazione di opere così determinanti per la qualità stessa del territorio e la competitività della stessa filiera alimentare, è una premessa fondamentale per il rilancio del Paese – ha ribadito Teresa Bellanova - “è la condizione stessa della capacità attrattiva e competitiva dell’Italia nello scenario globale: realizzare le infrastrutture necessarie al settore e mettere in rete tutti gli attori sociali e istituzionali è essenziale. Si è sistema-paese se si lavora in questo modo”.
“E’ in corso un confronto serrato con il Ministro Provenzano perché una parte importante delle risorse che saranno programmate già a partire dal prossimo autunno, e che riguarderanno la fase di programmazione 2021-2027, possano essere destinate proprio alle infrastrutture irrigue e alla difesa idrogeologica. E’ parte del lavoro in atto in questo momento, finalizzata alla Strategia compresa nel Masterplan “Progettiamo il rilancio”. Un impegno a cui non vogliamo sottrarci e in cui consideriamo alleati tutti gli attori istituzionali e sociali che condividono lo stesso obiettivo", ha concluso la Ministra.

VELOCIZZARE ITER REALIZZAZIONE OPERE DETERMINANTI PER QUALITA’ TERRITORIO E COMPETITIVITA’, BELLANOVA AD ASSEMBLEA ANBI

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“La gestione sostenibile della risorsa idrica e l’adattamento del settore agricolo agli effetti dei cambiamenti climatici costituiscono  un tema sempre più rilevante della nostra azione politica per quel futuro verde, che tutti siamo impegnati a realizzare. Per rispondere alle esigenze del settore agricolo è dunque necessario agire su più fronti, attraverso un quadro organico e coordinato di interventi strutturali, gestionali e normativi, che intervengano ai diversi livelli di uso dell’acqua, dall’approvvigionamento all’utilizzo in campo, per attuare azioni mirate ed integrate di uso efficiente della risorsa. Un quadro programmatorio e attuativo, che non può interrompersi, pena il riverberarsi negativamente sulle condizioni strutturali del settore. Ed infatti da gennaio ad oggi, nonostante il periodo emergenziale, gli uffici del Mipaaf non si sono mai fermati, con gli investimenti previsti dal Programma di sviluppo rurale nazionale e dal Piano Operativo Agricoltura, che proseguono in maniera spedita.”

Così la Ministra, Teresa Bellanova, intervenendo stamane al webinar promosso da ANBI sul tema “Per i nuovi problemi, nuove sfide e nuove risorse”, dettagliando l’intero raggio programmatorio e attuativo, che vede impegnato il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

“So bene - proseguie la Ministra, Bellanova – come, a causa delle particolari condizioni climatiche, la nostra produzione agricola sia strettamente condizionata dalla possibilità di accedere alla risorsa idrica. Basti pensare che, negli ultimi 20 anni, la siccità ha provocato danni al settore per oltre 15 miliardi di euro, con il 50% concentrato in sole 4 regioni: Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Sardegna. Ecco perché, come Ministero, siamo impegnati con un programma importante, rilevante, ampio  e perché, nella più complessiva Strategia per il sistema agroalimentare consegnata al Presidente Conte e compresa nel Masterplan Progettiamo il rilancio, Piano Acque, risparmio idrico, tutela territoriale, manutenzione e realizzazione delle infrastrutture irrigue sono tutt’uno con il contrasto a dissesto idrogeologico e tutela del suolo. Un driver fondamentale, dove il ruolo dei Consorzi di bonifica è centrale. Come avete affermato ieri nel corso dell’Assemblea  e ribadito oggi nell’analisi delle criticità delle infrastrutture esistenti - conclude la Ministra - sbloccare cantieri, ridurre i tempi di progettazione e di affidamento, velocizzare l’iter della realizzazione di opere così determinanti per la qualità del territorio e la competitività della stessa filiera alimentare, è condizione ineludibile. Ed è esattamente l’obiettivo di Governo che, anche come capo delegazione di Italia Viva, indichiamo da sempre e che siamo impegnati a perseguire.”

SCELTA SOSTENIBILITA’ E’ INDISPENSABILE PER RILANCIO ITALIA – SOTTOSEGRETARIO BARETTA AD ASSEMBLEA ANBI

Posted by Redazione × Pubblicato il 08/07/2020 at 14:16

"La nostra ripartenza deve essere fatta con lungimiranza ed intelligenza, assumendo la strategia della sostenibilità in maniera complessiva per il nostro territorio. I punti cardine di questa progettualità devono essere la capacità di portare acqua dove non c’è, toglierla dalle zone in cui ce ne è in abbondanza, la prevenzione ed il controllo dei cambiamenti climatici. Il nostro Paese possiede tutte le caratteristiche per diventare competitivo a livello mondiale". Così Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’ Economia e delle  Finanze apre il suo intervento nella seconda giornata dell'Assemblea Nazionale ANBI, l'Associazione dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, quest'anno in via telematica nel rispetto delle normative anti Covid-19.

“L’Italia ha la necessità di fare un piano di riforme, tali da renderci competitivi a livello internazionale. Anche in questo settore devono emergere gli aspetti più caratterizzanti del made in Italy - continua il sottosegretario MEF - la qualità e la bellezza, in modo tale da fornire esempi significativi nel mondo. Tutto questo deve essere testimoniato da una scelta culturale e politica di fondo. Ora dobbiamo dimostrarci pronti di fronte all’Europa, presentando progetti concreti e competitivi. Dobbiamo cogliere questa opportunità – conclude Baretta – per non ripetere gli errori del passato, mirando da un lato a snellire l’iter burocratico dei provvedimenti, ancora troppo contorto, dall’altro avere un elenco di progetti rilevanti, in modo tale da poter ragionare concretamente sulla loro realizzazione ed oggi ANBI e i Consorzi di Bonifica ci hanno fornito un esempio virtuoso di ciò con un patrimonio importante di progetti esecutivi per la sicurezza del suolo, la raccolta di acqua, per l’agricoltura del made in Italy”.

ANBI, PRANDINI (COLDIRETTI): FONDAMENTALE COSTRUIRE NUOVI BACINI ACCUMULO PER SALVAGUARDIA TERRITORIO E SVILUPPO AGRICOLTURA. ATTENZIONE A NON SPRECARE RISORSE UE

“Il periodo del corona virus ha sottolineato il grande ruolo svolto dalle imprese agricole nel tranquillizzare i consumatori che il cibo non sarebbe mancato. Ma di fronte a tutto questo occorre fare un quadro di ciò che servirà, quindi aumentare la disponibilità di cibo all’interno del nostro paese, aumentare la produzione di cereali ed avere dunque la lungimiranza di portare l’acqua dove non c’è. Perché solo aumentando la capacità di irrigazione noi avremmo la possibilità di aumentare le rese ad ettaro e penso a tutto il sistema irriguo che non ha grandi differenze sotto questo aspetto tra nord, centro e sud in termini di possibili investimenti” dichiara Ettore Prandini, presidente Coldiretti.

“È indispensabile puntare su tutto ciò che riguarderà la ricerca, lo sviluppo e specialmente la conoscenza. Il primo punto su cui dobbiamo impegnarci è quello di far percepire che l’acqua impiegata in agricoltura non è acqua che va sprecata, perché la maggior parte ritorna nella falde sottostanti” prosegue.

“Agli Stati Generali abbiamo chiesto la costruzione di nuovi bacini di accumulo, riteniamo che trattenere solo il 10% della piovosità è un lusso che non ci possiamo più permettere, dobbiamo invece finalizzare quella raccolta d’acqua per destinarla all’utilizzo agricolo e alla produzione di energie rinnovabili. Dando inoltre respiro a quelle aree interne che in estate vanno proprio in difficoltà, questa inoltre è l’unica strategia per evitare che quei territori si spopolino e i terreni agricoli abbandonati” sottolinea Prandini.

“Questo significa sviluppare una serie di investimenti significativi, coinvolgendo comparti anche diversi come quello delle costruzioni ed energetico, con progetti di visione e di medio lungo termine.

Indispensabile per il nostro paese sarà non disperdere le risorse che verranno messe a disposizione dall’Europa. C’è al momento la fase di discussione ma sappiamo che sulla proposta che oggi è stata presentata noi abbiamo 88 mld di euro a fondo perduto. Dovranno essere spesi nell’arco di 7 anni e verranno dati in base alla fase di avanzamento, per questo dovremo arrivare a quell’appuntamento con una progettualità già definita e autorizzata. Il rischio vero proviene da burocrazia e dalle nostre inefficienze” conclude il presidente Coldiretti.

IL RUOLO DEI CONSORZI DI BONIFICA È FONDAMENTALE PER FAR CRESCERE LA CULTURA DELLA RISORSA IDRICA – ONOREVOLE NEVI AD ASSEMBLEA ANBI

Posted by Redazione × Pubblicato il 08/07/2020 at 14:18

"Fondamentale per la competitività della nostra agricoltura e la gestione dei cambiamenti climatici è il ruolo dei Consorzi di bonifica in grado di creare strutture per limitare i danni prodotti dai cambiamenti climatici". Ad affermarlo è  Raffaele Nevi, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, intervenendo nella seconda giornata dell'Assemblea Nazionale ANBI, l'Associazione dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, che si sta svolgendo da remoto nel rispetto delle normative anti Covid-19.

“Penso che sia indispensabile far crescere, in Parlamento e tra le varie forze politiche, la cultura della gestione della risorsa idrica, perché c’è bisogno di maggiori investimenti infrastrutturali – continua il componente della Commissione  Agricoltura-. Credo che il vero dibattito sia quello sulle risorse finanziarie, affinché i finanziamenti, che arriveranno dall’Europa  - conclude Nevi - vengano utilizzati in maniera coerente per realizzare e migliorare le infrastrutture, di cui il Paese ha bisogno per risolvere le sue criticità.”

ANBI, GALLINELLA: LAVORARE SU SEMPLIFICAZIONE E SBUROCRATIZZAZIONE PER RILANCIO DEL TERRITORIO. IMPOSSIBILE ACCONTENTARE TUTTI MA SENZA ACQUA AGRICOLTURA IMPOSSIBILE

“Abbiamo procedure di controllo antimafia che bloccano pagamenti di qualche centinaio di euro, salvo scoprire che le prefetture danno comunque il nulla osta perché non possono guardare tutti i documenti. Per una serie di motivi ci siamo incartati in un groviglio di norme e di leggi che hanno reso tutto complicato. È possibile perché non funziona il codice degli appalti fare i commissari? Forse sarebbe più utile rivedere il codice degli appalti” dichiara Filippo Gallinella, presidente Comagri camera.

“Ci sono alcune parti del territorio che non funzionano e lì servirebbe fare il commissario, sebbene in alcune zone nemmeno l’esperienza commissariale ha funzionato. Sicuramente i consorzi di bonifica con il loro ruolo, la loro esperienza, la loro rete di collegamenti ci devono dare una mano.

Ben vengano poi le risorse ma cerchiamo di semplificare per sciogliere i nodi di questo paese, senza nascondere il fatto che ci sono tanti campanili e se la politica decide di far contenti tutti poi non si fa contento nessuno. Ad alcuni dovremo dire di no ma in compenso avremo fatto dei ponti, degli acquedotti, degli invasi perché senza acqua non si vive” conclude Gallinella.

 

ANBI, BORRIELLO (ISMEA): EROGATE GARANZIE PER OLTRE 290 MLN A 15MILA IMPRESE. PRONTI AD AVERE UN RUOLO NELLA REALIZZAZIONE DI OPERE INFRASTRUTTURALI

“Il tema della semplificazione non riguarda solo il tema dell’affidamento ma soprattutto quello della prosecuzione e della realizzazione dei lavori. È necessario sul tema della semplificazione fare un rafforzamento della pubblica amministrazione e che sia complessivo, che vada dalla fase di progettazione fino all’esecuzione dei lavori.

Fare le infrastrutture è fondamentale per il nostro paese perché significa crescita, lavoro, generare lavoro e competitività” dichiara Raffaele Borriello, direttore generale Ismea.

“Noi come Ismea abbiamo voluto dare un segnale di rapidità e immediatezza degli strumenti a disposizione, abbiamo erogato a 15mila imprese oltre 290 mln di euro per le garanzie” prosegue.

“Grazie a una modifica del parlamento le garanzie Ismea sono estese anche ai consorzi di bonifica ed è una importante novità perché permetterà di far fronte all’indebitamento.

Abbiamo poi presentato un progetto di riforma al governo proprio per portare Ismea ad avere un ruolo nella realizzazione delle opere infrastrutturali. Abbiamo chiuso il bilancio con 19 mln di euro di utili e abbiamo un patrimonio netto di oltre 1,7 mld di euro che vogliamo mettere a disposizione del sistema delle imprese e delle infrastrutture che riguardano l’agricoltura, l’agroalimentare e anche il sistema delle acque” conclude Borriello.

METTIAMO A DISPOSIZIONE LE NOSTRE RISORSE PER IL PRIMARIO – BORRIELLO DG ISMEA AD ASSEMBLEA ANBI

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“Fare infrastrutture vuol dire crescita, generare lavoro, aumentare la qualità delle produzioni e generare valore.  Il tema della semplificazione non riguarda solo l’affidamento, ma il tema della prosecuzione e dell’esecuzione dei lavori. Serve un rafforzamento complessivo del sistema. ISMEA, nel periodo dell’emergenza, ha voluto dare un segnale di rapidità e immediatezza: abbiamo erogato a 15.000 imprese oltre 290 milioni di euro per le garanzie. Grazie alla modifica dell’art. 13 del Decreto Legge Liquidità, le garanzie ISMEA sono estese anche ai Consorzi di bonifica: questo permette di fronteggiare l’indebitamento, garantendo liquidità  e di sostenere i progetti irrigui. Vogliamo mettere a disposizione le nostre risorse per le imprese e le infrastrutture, che riguardano l’agricoltura, l’agroalimentare e il settore idrico."

Queste le parole di Raffaele Borriello, Direttore Generale di ISMEA, intervenuto all'Assemblea Nazionale ANBI, l'Associazione dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, organizzata quest'anno on-line nel rispetto delle normative anti Covid-19.

ANBI, CENNI: LAVORARE SU SEMPLIFICAZIONE E INNOVAZIONE PER UN’AGRICOLTURA AMBIZIOSA E CON VISIONE FUTURA

“Dobbiamo usare bene le risorse che vengono dall’Europa e non possiamo permetterci di sbagliare il loro utilizzo e di non essere pronti come sistema paese. Contemporaneamente dobbiamo però avere una visione, non pensando al prossimo bando ma al futuro degli anni che ci aspettano. Dentro questi scenari c’è una sfida profonda fatta di necessità di semplificare, va bene allora che vengano nominati i commissari per sveltire e velocizzare ma non dobbiamo perdere l’ambizione ad avere uno Stato che funzioni anche senza commissari” dichiara Susanna Cenni, vicepresidente Comagri camera.

“Avere una visione significa fare un grande lavoro per definire con chiarezza un modello culturale attorno ai temi dell’agricoltura, quindi avere dei codici condivisi e non dover spiegare perché si irriga oppure non si irriga.

Dobbiamo innovare e investire molto nella ricerca e recuperare le buone pratiche che riguardano le nostre aree interne e rurali. Ragionare su modelli culturali innovativi significa declinare bene i temi del cibo, dell’acqua e della terra” prosegue.

“Questo paese non può più aspettare la legge contro il consumo di suolo, deve arrivare a termine il prima possibile perché è una legge che ha una connessione fortissima con i temi di cui trattiamo oggi.

Il periodo Covid ha mostrato quali sono le priorità del paese, da una parte la salute con un sistema sanitario efficiente e moderno e dall’altro lato il cibo. Abbiamo avuto un sistema che ha retto nella fase emergenziale e che ha assicurato l’approvvigionamento e su questo comparto si può aprire adesso uno scenario di riflessione interessante per chiedere alla politica anche alcune iniziative di svolta.

Dobbiamo avere una visione ambiziosa senza rinchiuderci in un guscio di fronte alle sfide forti dell’innovazione che guardano alla sostenibilità e alla costruzione di filiere salubri” conclude Cenni.

CIBO ACQUA E TERRA PUNTI CHIAVE DI UN NUOVO PROGETTO PER L’ITALIA – SUSANNA CENNI DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA CAMERA AD ASSEMBLEA ANBI

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“Oggi ci troviamo in un momento che non ci aspettavamo, l’epidemia ha prodotto danni enormi, però abbiamo risorse, che un anno fa non avremmo mai immaginato di aver a disposizione. Dobbiamo usarle bene, non possiamo permetterci di sprecarle, nè di non essere pronti; inoltre dobbiamo aver ben presente il futuro. È giusto semplificare, ma non possiamo rinunciare ad uno staff efficiente. Da un lato dobbiamo innovare e investire sulla ricerca, dall’altro serve un modello culturale chiaro.  Cibo, acqua e terra devono essere i punti chiave e devono essere interconnessi, non si può più aspettare!  Questi mesi difficili hanno cambiato tante cose e fatto emergere le priorità: la sanità e il cibo. Il sistema ha retto, l’approvvigionamento alimentare è stato garantito; per quanto riguarda la sanità sono stati fatti  progetti per il futuro, ma servono anche progetti innovativi per l’agricoltura. Serve una visione ambiziosa e innovativa!  I Consorzi  di bonifica ed irrigazione sono degli  strumenti  fondamentali per raggiungere questi obiettivi. Servono sistemi economici e sociali territoriali forti.  Le parole chiave sono: coraggio, idee chiare e coerenza."

Queste le parole di Susanna Cenni, componente della Commissione Agricoltura alla  Camera e Responsabile Agricoltura del Partito Democratico , intervenuta all'Assemblea Nazionale ANBI, l'Associazione dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, organizzata quest'anno on-line nel rispetto delle normative anti Covid-19.

NO AD IMMUNITA’ PER FUNZIONARI – ATELLI CONSIGLIERE CORTE CONTI AD ASSEMBLEA ANBI

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“È il momento di scelte strategiche per il futuro del Paese, perché in ballo ci sono ingenti risorse economiche da spendere, ma che vanno spese bene.”

Massimiliano Atelli, Consigliere di Presidenza della Corte dei Conti, intervenendo all’Assemblea di ANBI, entra nel merito di una problematica, che va esaminata e risolta in fretta, cioè la velocità, la competenza, la correttezza, formale e sostanziale, delle scelte politiche, che indirizzeranno le modalità di impiego delle risorse europee in arrivo.

“C’è bisogno di scelte all’altezza del momento e perché ciò accada dobbiamo riflettere in riferimento alla cosiddetta paura della firma di qualche funzionario senza tuttavia rinunciare ad un sistema, che favorisca la migliore spesa delle risorse e che non si ottiene garantendo immunità, ma sapendo con certezza cosa è lecito e cosa no. In sostanza – spiega Atelli – meglio una verifica preventiva sulla correttezza della procedura e la Corte dei Conti può assicurarla anche in soli 30 giorni, piuttosto che il ricorso all’ immunità per il funzionario, che deve autorizzare un progetto, una spesa, un investimento.”

Atelli sofferma anche sulla necessità di predisporre un sistema, che assicuri decisioni di qualità rispetto all’uso dei fondi comunitari, che verranno assegnati all’Italia per superare la crisi causata dalla pandemia. Il Consigliere della Corte dei Conti è  particolarmente chiaro, quando precisa che “se l’antidoto al cattivo impiego dei fondi pubblici sarà l’immunità e non la certezza del diritto, allora avremo scelto una scorciatoia e non di risolvere il problema alla radice.”

I CONSORZI DI BONIFICA GIA’ SVOLGONO IL SERVIZIO GREEN DI CUI ALTRI PARLANO – D’ANGELIS SEGRETARIO DISTRETTO APPENNINO CENTRALE AD ASSEMBLEA ANBI

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“Siamo riusciti a concretizzare un piano di medio lungo periodo, capace di raccordarsi e completare gli altri due piani esistenti: quello di contrasto al dissesto idrogeologico di Italia Sicura, nato nel 2015  ed il Piano Invasi ed Acque, decollato con la Legge di Bilancio 2018 per la realizzazione di nuovi bacini di accumulo e interconnessioni idriche, di cui a breve partirà il secondo stralcio” anticipa Erasmo D’Angelis, Segretario Generale Autorità di Distretto Appennino Centrale, intervenendo alla seconda giornata di lavori   dell’Assemblea Nazionale 2020 di ANBI che, causa COVID-19, si è svolta sul web.

E’ il piano per la rimessa in efficienza di opere per la difesa del suolo, la regimazione delle acque e l’equilibrio dei corpi idrici: dotato di  un fondo per la progettazione degli interventi con 100 milioni di euro già disponibili, serve per sistemare  opere realizzate in Italia nell’ultimo secolo e  su cui è stata abbandonata ogni forma di manutenzione. E’ stato costruito partendo dal monitoraggio, condotto da ANBI, che ha censito le necessità presenti in ogni territorio regionale” aggiunge.

In chiusura d’intervento, una nota sull’attività svolta dal sistema consortile: “In Italia abbiamo la fortuna di avere i Consorzi di bonifica ed irrigazione, che sono la prima linea di difesa del territorio, dell’economia e, in molti casi, delle vite umane; dobbiamo valorizzarli e consentire loro di avere massima operatività in tutte le regioni. Dove hanno la possibilità di  lavorare, rappresentano un vero soccorso verde e svolgono quel servizio green, di cui tutti parlano.”

SERVE UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO PER IL PAESE – PRESIDENTE VINCENZI CONCLUDE ASSEMBLEA ANBI

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C’è bisogno di un nuovo modello di sviluppo per l’Italia, importante per fare l’indispensabile passo avanti, trasformando gli attuali problemi in opportunità. Lo sviluppo del territorio dovrà essere l’asset centrale del rilancio economico del Paese”: ad affermarlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, concludendo l’Assemblea ANBI, organizzata quest’anno on-line, in ottemperanza alle normative igienico-sanitarie anti Covid-19.

“Si apre una stagione di fondamentale programmazione per rinnovare il Paese, grazie ad una mole di finanziamenti europei come mai abbiamo visto, ma anche per le opportunità offerte dalla Politica Agricola Comune e dal Green New Deal. Noi abbiamo voluto dare un significativo contributo, mettendo a disposizione il Piano Nazionale Manutenzione Straordinaria e Infrastrutturazione di opere per la difesa idrogeologica e la raccolta delle acque. Di certo – conclude il Presidente di ANBI - non ci fermiamo qui; continueremo ad operare nell’interesse del Paese come sempre, con coraggio e passione per il territorio.”

Per saperne di più: 

PRESENTATO IL PIANO NAZIONALE ANBI DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Posted by Redazione × Pubblicato il 08/07/2020 at 11:46

Suddiviso in 4 sezioni, raggruppa 3.869 progetti, perlopiù definitivi ed esecutivi, il Piano Nazionale per la Manutenzione Straordinaria e l’Infrastrutturazione di Opere per la Difesa Idrogeologica e la Raccolta delle Acque, redatto dall’ANBI e presentato dal suo Presidente, Francesco Vincenzi, in occasione della seconda giornata dell’Assemblea dell’ Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, quest’anno organizzata via streaming, in ottemperanza alle normative igienico-sanitarie anti Covid-19. L’ammontare complessivo dell’investimento previsto dal Piano ammonta a quasi 10.946 milioni di euro, in grado di garantire circa 54.700 posti di lavoro.

La gran parte del Piano è dedicato alle Opere di Manutenzione Straordinaria per la Difesa Idrogeologica: sono 3.658 per un investimento di oltre 8.400 milioni di euro ed un’occupazione stimata in circa 42.000 unità. Il maggior numero di progetti (2015) interessa il Nord (Piemonte Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna), seguito dal Centro (1.224) e dal Sud (419).

Il Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) è però primo nella poco invidiabile classifica dei bacini da completare: sono 42, capaci di contenere  103.862.280 metri cubi d’acqua; per ultimarli servono oltre 565 milioni di euro con un’occupazione stimata in 2.826 unità. In tutto, le opere incomplete  sono 66 (19 in Centro Italia e 5 al Nord), abbisognano di un investimento complessivo pari a circa 800 milioni di euro, con cui si garantiranno 4.000 posti di lavoro.

Il Meridione è, purtroppo, primo anche nel numero degli invasi bisognosi di manutenzione straordinaria a causa del progressivo interrimento: sono 45, la cui capacità complessiva (604.470.000 metri cubi) è ridotta dell’11,3% a causa di sedime, pari a 68.636.550 metri cubi; il costo per la rimozione del materiale è quantificato in 274,5 milioni di euro, capaci di garantire 1.372 posti di lavoro. In Italia sono complessivamente 90 i bacini (36 al Centro e 9 al Nord) condizionati dall’interrimento, che  riduce del 10,7% la loro capacità; per ripulirli serviranno quasi 290 milioni di euro, che garantirebbero però 1.448 posti di lavoro.

Infine, nella sezione interessante i bacini di raccolta delle acque, il maggior numero di progetti (30) interessa il Nord Italia(capacità prevista: 100.345.000 metri cubi; investimento: ca.633 milioni di euro; 3.166 i posti di lavoro stimati); al Centro i progetti sono 17, mentre al Sud ne sono previsti 8. Per realizzare questi 55 interventi servono circa 1.455 milioni di euro, da cui dipenderebbero 7.276 posti di lavoro.

“L’analisi dei dati – commenta il Presidente di ANBI, Francesco Vincenzi  –conferma l’immagine di un’Italia a più velocità e con il Meridione, che vede risalire gli investimenti  idrici più importanti al tempo della Cassa per il Mezzogiorno. Per questo, consci dei rischi derivanti dalla mancata infrastrutturazione del territorio al tempo dei cambiamenti climatici, chiediamo un vero  Green New Deal per il nostro Paese, più  determinazione nelle attività di contrasto all’estremizzazione degli eventi meteo, procedure esecutive più rapide ma non meno controllate, maggiori  risorse destinate ad incrementare la capacità di resilienza dei territori e delle loro comunità.”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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