ASSEMBLEA ANBI. TUTTI GLI INTERVENTI DI CENTINAIO, GALLINELLA, VALLARDI, VINCENZI, DE CASTRO, PRANDINI, PAN

Pac post 2020, consorzi di bonifica e direttiva quadro acqua, questi alcuni dei temi trattati oggi a Roma nel corso dell'assemblea Anbi.

Di seguito tutti gli interventi.

ASSEMBLEA ANBI, CENTINAIO: “INVESTITO QUASI UN MILIARDO IN INFRASTRUTTURE IRRIGUE. NO A TAGLIO FONDI PAC”

“Ci troviamo ad affrontare la sfida delle condizioni climatiche e del loro cambiamento, di conseguenza avere dei consorzi di bonifica preparati vuol dire affrontare al meglio le nuove sfide che ci si pongono davanti. Osserviamo condizioni sempre più difficoltose, compreso il nord Italia che sta affrontando il problema della risorsa acqua, ma ingiustamente si punta il dito sull’agricoltura. È necessario far passare il messaggio che l’agricoltura non consuma l’acqua, come troppo spesso vien detto, pensiamo ad esempio a quella utilizzata nelle risaie, la quale finisce nelle falde acquifere che poi servono alla pianura padana.”

Così il ministro Gian Marco Centinaio nel corso dell’assemblea Anbi di quest’oggi a Roma.

“Valorizzazione, tutela e promozione devono essere le parole chiave dei consorzi di bonifica, ed in tal senso si spiega anche l’investimento che il ministero ha voluto fare, ovvero quasi un miliardo di euro per le infrastrutture irrigue. Fondamentale è stato che si trattasse di progetti immediatamente cantierabili, per poter vedere così velocemente i risultati.”

“L’Italia è purtroppo un paese che va a tre velocità, dov’è alcune regioni vanno veloci, mentre in altre c’è bisogno di pungolare alcuni consorzi per avere delle risposte immediate, prosegue Centinaio.

Col Crea stiamo lavorando affinché la risorsa acqua non sia sprecata, specialmente in quelle zone del paese dove c’è n’è poca. In questa direzione va l’impegno preso assieme al Crea di andare in Israele, per apprendere le best practice di un paese che ha imparato a convivere con i problemi della siccità, così da portare poi in Italia queste conoscenze, e applicarle in quelle zone del sud dove fondamentale è non sprecare acqua” ha sottolineato il ministro.

“Sulla pac siamo favorevoli alla questione ambientale, la tutela dell’ambiente è fondamentale, va bene quindi ragionare su questo però non accettiamo l’aumento di burocrazia e sopratutto il taglio ai fondi, perché non possiamo chiedere altri sacrifici agli agricoltori.

“Ringrazio infine Conte e Tria perché hanno detto in Europa che l’Italia non voterà il taglio al budget” ha concluso Centinaio.

“Dove c’è acqua c’è valore aggiunto, proprio per questo abbiamo bisogno di invasi e di combattere il dissesto idrogeologico, criticità che fanno parte del dibattito interno alla pac. Dunque va bene difendere il budget pac ma dobbiamo capire anche cosa vogliamo farne di queste risorse. In conferenza stato-regioni c’è volontà di lavorare in questo contesto per andare verso percorso comune” ha dichiarato il presidente della comagri camera Filippo Gallinella.

“Contestualmente dobbiamo fare in modo di raggiungere la capacità di spesa, perché non tutte regioni ed enti lavoravano allo stesso modo.

Sostenibilità, uso dell’acqua e difesa del territorio sono tutte questioni fondamentali e l’idea di avere obiettivi agricoli comuni, come piano invasi e zootecnia è fondamentale” ha proseguito Gallinella.

“Importantissimo diventa poi raccontare la nostra capacità di salvaguardia delle risorse e il loro utilizzo in maniera sostenibile, perché quando vendiamo i nostri prodotti Made in Italy vendiamo anche la sostenibilità.

La semplificazione è un obiettivo ambizioso, ha concluso Gallinella, non è facile però perché abbiamo più di cento proposte di adeguamenti normativi e bisogna cercare un equilibrio.”

ASSEMBLEA ANBI, VALLARDI: “AGRICOLTURA DI QUALITÀ NON PUÒ PRESCINDERE DA ACQUA”

“È necessario intervenire sui cambiamenti climatici ma senza fare allarmismo” dichiara il presidente della comagri senato Gianpaolo Vallardi.

“Dobbiamo prepararci con un azione di governo ordinata, perché un’agricoltura sostenibile non può prescindere dall’uso di un’acqua di qualità. Emerge dunque l’importanza di un piano nazionale degli invasi, perché i numerosi cambiamenti climatici che ormai ci troviamo a fronteggiare ci portano a condizioni di malus nell’agricoltura, specialmente la nostra che punta sulla qualità, e senza la risorsa acqua non possiamo sperare di essere tra le prime agricolture al mondo”, ha concluso Vallardi.

“Se facciamo squadra e andiamo tutti nella stessa direzione possiamo vincere queste sfide”.

“Vogliamo affrontare temi importanti per il paese, e non solo per i consorzi di bonifica, come il tema della Pac, ancor più importante perché avviene in un momento in cui l’Europa si sta ridefinendo. Chiediamo allora di eliminare le storture e che si tenga conto delle richieste dei cittadini e delle imprese nella discussione sulla politica agricola comune, e altrettanto fondamentale è mantenere l’attuale budget europeo e mettere al centro il ruolo ambientale che ha la pac”. Così il presidente Francesco Vincenzi, nel corso dell’assemblea Anbi di quest’oggi a Roma.

“Occorre rimettere al centro la sostenibilità delle risorse, e noi come Anbi accettiamo questa sfida, proponendo le nostre competenze al servizio del paese. È poi necessario far capire l’importanza che riveste la risorsa acqua, la quale rappresenta un valore distintivo della nostra agricoltura, e fondamentale allora sarà portare in Europa questa conoscenza, continuando a costruire percorsi e alleanze con gli altri paesi del mediterraneo” ha concluso Vincenzi.

“La commissione si insedierà mercoledì prossimo e avremo 48 nuovi membri effettivi. La questione del budget è poi ancora tutta aperta, dichiara Paolo De Castro, perché la Pac rappresenta il 40% del bilancio europeo e tagliare la pac significherebbe allora fare tagli all’Europa.

Fondamentale sarà evitare di far pagare la brexit agli agricoltori. Diventa allora molto importante garantire risorse all’Unione europea, altrimenti non avremo risorse pac, come è evidente si tratta di due questioni strettamente legate tra loro.

Il tema del nuovo commissario dell’agricoltura non è un cambiamento da poco, capire chi sarà al governo e quale pensiero vuole portare avanti sarà determinante anche per le nostre scelte” ha aggiunto De Castro.

Non dobbiamo però avere fretta, piuttosto occorrerà verificare se ci sono margini per un cambiamento di assetto e capire gli impatti a livello istituzionale. La proposta di Hogan ci preoccupa proprio per questo cambiamento istituzionale, con un nuovo impegno e ruolo conferito alle regioni e alle nazioni che significa un problema enorme di gestione della Pac.

Sarà fondamentale evitare distorsioni istituzionali che possono aprire a contrasti tra nazioni. In tal senso dovremo rafforzare la componente mediterranea rispetto all’area nordica, e già oggi il ruolo dei paesi del sud ci aiuta nella gestione di alcune criticità, come appunto quella sull’acqua” ha concluso De Castro.

“Nel futuro della Pac non è detto che sia un ridimensionamento del budget” assicura il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. “Occorre focalizzare il ruolo che l’acqua esercita in ambito agricolo, abbiamo dei deficit causati dalla scarsa capacità di contenere la piovosità e di utilizzarla al momento del bisogno, è perciò fondamentale provvedere alla costruzione di nuovi bacini di accumulo.

La Pac allora diventa determinante per sostenere i consorzi di bonifica, ancor di più se pensiamo che se viene a mancare acqua di qualità perdiamo di conseguenza cibo di qualità ed il nostro primato nell’agroalimentare” prosegue Prandini.

Per quanto riguarda lo spreco dell’acqua legato all’agricoltura si tratta di una falsità, perché per 85% ritorna in falda e ancor più pulita, perché ha un ruolo di filtraggio.

Hogan, irlandese, attenzione all’acqua non ne ha dimostrata, importante sarà allora lavorare coi paesi del sud per tutelare il bene acqua” ha concluso Prandini.

“Nella regione Veneto ci sono progetti di difesa del suolo, progetti di irrigazione e siamo i primi per avanzamento della spesa, se c’è dunque un sistema che funziona, sia per quanto riguarda la pac sia per i consorzi di bonifica, questo deve allora essere replicato, perché può essere d’aiuto per le altre regioni in difficoltà”.

Così l’assessore all’agricoltura della regione Veneto, Giuseppe Pan, nel corso dell’assemblea Anbi di quest’oggi a Roma.

“Sono molto preoccupato dal piano strategico nazionale, perché ritengo fondamentale che l’autonomia decisionale sugli aspetti delle misure resti a capo delle regioni.

È infatti evidente, prosegue Pan, come ogni regione abbia un’agricoltura diversa dalle altre, e ne deriva di conseguenza che servono decisioni diverse per ogni regione, a favore dei propri agricoltori e delle proprie aziende. Inoltre rallentare verso il basso per omologare gli altri sistemi è un errore.

Il piano strategico nazionale deve aiutare le regioni ad essere più efficienti, ma ogni regione deve trovare al proprio interno le capacità di portare avanti le misure” ha concluso Pan.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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