BELLANOVA: XYLELLA DEVASTANTE IN PUGLIA. CONTINUITA A QUANTO DI BUONO FATTO DA CENTINAIO CHE HA RIFIUTATO PASSAGGIO CONSEGNE. LAVOREREMO SU SINTESI CETA, IMPORTANTE PER MADE IN ITALY. POI TAVOLO OGM CON IMPRENDITORIIL NEO MINISTRO: SONO UNA COMBATTENTE MA NELLA MIA VESTE GOVERNATIVA NON VOGLIO POLEMICHE MA CONSIGLI E SUGGERIMENTI. E ARRIVA LA NOTA M5S: GOVERNO METTERA PUNTO FERMO SU CETA, DANNEGGIA MADE IN ITALY

"Grande rispetto per De Benedetti e per tutti gli imprenditori come per tutte le persone che si impegnano per migliorare le condizioni di questo paese ma io voterò la fiducia al governo e non perché ne faccio parte. Ma perché quanto accaduto in questo ultimo anno e mezzo scuote le coscienze democratiche". Così a Radio24 ore il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova in merito alle dichiarazioni del tesserato numero Uno del Partito Democratico che ieri ha annunciato che avrebbe votato contro. "Abbiamo le urgenze di bloccare l'aumento dell'iva perché questa incide sul sistema produttivo e sulla competitività delle imprese e sul benessere delle persone. Ma in questi ultimi tempi si palesa l'emergenza democratica. Noi non abbiamo paura di andare al voto ma quando si è classe dirigente  si impara che occorre utilizzare tutti gli strumenti della democrazia, e quindi anche la fiducia alle Camere. Qualcuno da una spiaggia voleva far saltare il governo e in un momento in cui c'è chi vuole isolare l'Italia in Ue serve una scelta di coraggio", spiega.

Poi il dossier Ceta, uno dei temi su cui Pd e M5S sono lontani:  "Il Ceta è in funzione e i risultati arrivano perché noi non dobbiamo temere la concorrenza ma dobbiamo lavorare tutti per avere un rapporto con i dossier che sia sempre piu ancorato al merito. Il nostro paese ha bisogno di mercati aperti e occorre far riconoscere la qualità dei propri prodotti e farli arrivare sui mercati sempre piu lontani ma che possono permettersi il costo del made in italy. Con un lavoro constante e concreto troveremo una sintesi sul Ceta. Obiettivo è dare la possibilità al coltivare diretto e all'imprenditore agricolo di non essere assimilato a chi sfrutta il lavoro ma di avere una remuneratività delle proprie produzioni in grado di far fronte ai costi del made in Italy che si traduce nel rispetto del buon produrre", prosegue ancora.

Poi sulla nomina di Gentiloni la Bellanova è chiara: "Mi aspetto un ritorno alla normalità. Un isolamento in Ue peggiora le condizioni di vita delle persone che vivono in Italia. Con un approccio di sana normalità cominciamo ad affrotnare le questioni e magari avere le ricadute positive sul paese".

Infine il dossier Xylella su cui - dice il conduttore - il lavoro di Centinaio era valido, dal punto di provvedimenti normativi: "Il lavoro fatto dal mio predecessore purtroppo non mi è stato consegnato. Io ho cercato Centinaio ma non abbiamo avuto la possibilità perché ha negato uno scambio di opinione e anche un normale scambio di passagio di consegne", dichiara Bellanova.

"Ho fatto, dopo il giuramento incontri con i direttori e i capi dipartimento. Mi stanno preparando i fascicoli e prenderò quello che di buono è stato fatto perché non arrivo li con la furia di chi deve cancellare tutto e rivoltare il ministero dato che dobbiamo garantirne la continuita. Lavorerò insieme alle persone che ci hanno messo testa. Lavorerò a un piano di azione perché dal primo gennaio le risorse siano utilizzate. No agli sciamani". Poi il ministro spiega che in tutti i partiti, per quanto riguarda l'affaire Xylella, ci sono state frange estreme.

"Ma il mio obiettivo non è alimentare polemiche ma dare risposte a un settore che merita di tornare al centro dell'agenda del Paese. Un pezzo del territorio pugliese è devastato dal punto di vista paesaggistico, economico e sociale. Queste sono le mie emergenze. Andare oggi ad analizzare chi la pensava in un modo o in un altro non attiene al mio lavoro".

E sulla regione Puglia di Michele Emiliano risponde: "Se siamo stati condannati dall'Europa posso dire che tutto è andato bene? C'è una fetta del territorio pugliese che oggi è devastato. E' evidente che non è stato fatto tutto quello che andava fatto. Ma le polemiche politiche non mi interessano. Io sono una combattente come è noto e la mia porta è aperta a tutti coloro che vogliono migliorare il Paese. Dato che ora svolgo funzione governativa non voglio polemiche ma suggerimenti e consigli".

Michele Emiliano ha preso da pochi mesi l'agricoltura ad interim a seguito delle dimissioni dell'assessore Leonardo Di Gioia, che non era in quota Pd.

Infine annuncia la guerra all'Italian Sounding e al falso made in Italy. "Ma occorre far funzionare al meglio la filiera che oggi scarica sull'anello più debole che è la produzione".

Infine il tema Ogm: "voglio aprire un confronto anche con la parte imprenditoriale", conclude.

Qui di seguito AGRICOLAE pubblica il podcast dell'intervista:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/24mattino-le-interviste/trasmissione-settembre-2019-090217-AClzhBj

Immediata la risposta da parte del Movimento Cinque Stelle:

Per saperne di più:

CETA, M5S SENATO: DANNEGGIA PESANTEMENTE MADE IN ITALY, GOVERNO METTERA PUNTO FERMO. SU OGM GIA AL LAVORO IN COMAGRI SENATO

Uno dei compiti del governo che nascerà sarà quello di mettere un punto fermo sulla questione del Ceta, il trattato internazionale che sancisce un accordo commerciale di libero scambio tra Canada e Unione Europea. La ratifica di questo accordo, ricordiamo, danneggia pesantemente il Made in Italy e tutta la filiera nostrana. Sul Ceta va aperta una profonda e seria discussione in parlamento così come per gli Ogm. Per quest'ultimi inoltre va detto che la commissione agricoltura del Senato sta portando a termine un affare assegnato per valutare le nuove tecnologie che sostituiranno gli ogm. Su questi proporremo una modifica della legislazione europea in merito e che il ministro dovrà poi portare in sede di consiglio. Il nuovo governo ha davanti a sé un'occasione storica per dare il giusto rilievo e importanza a un settore, quello della filiera nostrana, che merita di essere tutelato e valorizzato".

La nota è dei portavoce M5S della commissione agricoltura del Senato.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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