BERLUSCONI: AGRICOLTURA PRIORITARIA. ANCHE IO HO MUNTO LE VACCHEIL CAV SI AFFIDA A PAOLO RUSSO. E PROMETTE: ABROGARE IMU FABBRICATI RURALI E BRACCIO DI FERRO CON UE

berlusconi-not-run_2381063bSilvio Berlusconi parla anche di agricoltura all’appuntamento organizzato a Palazzo Rospigliosi dalla Coldiretti: “Confesso di essere stato un lavoratore dei campi, vicino Como. Durante la guerra ho munto le vacche”, spiega. “Avevo come pagamento lo yogurt”. “L’agricoltura è un settore prioritario già solo per il fatto che conta il 15 per cento del Pil. Abbiamo già steso il primo ordine del giorno in cui è previsto l’abrogazione dell’Imu e la delibera per il rimborso ai cittadini”. “Abbiamo l’impegno di abrogare l’Imu sui fabbricati per lo svolgimento dell’attività rurale nonché il rimborso”, spiega. Al secondo posto “la lotta alle contraffazioni e al terzo l’etichettatura. Infine bisogna dare un colpo forte alla burocrazia per permettere a tutti di restare all’interno degli obblighi previsti dalla legge”. “Non contiamo solo di ridurre l’Irap ma anche di ridurre i tempi per le autorizzazioni e i controlli”. Poi Berlusconi parla della percentuale del succo di arancia vera nelle bibite e di olio d’oliva plaudendo all’operato di Paolo Russo, già presidente della Commissione Agricoltura della Camera. Per quanto riguarda l’Europa “è un discorso importante. All’agricoltura sono stati attribuiti meno finanziamenti: riprenderemo il braccio di ferro”. “Nell’attività politica la prima moralità è quella di mantenere gli impegni presi con i cittadini”. “L’impegno che prendiamo con Coldiretti è quello, attraverso Paolo Russo – precisa – di essere vicini a voi con il buon senso del buon padre di famiglia per trasformare in atti del governo quello che voi ritenete possa essere utile alla vostra attività e al benessere del cittadino”. E complimenti per i Farmer market”, chiude.

Berlusconi spiega poi che le aziende soffrono la stretta economica dovuta “alla carenza di liquidità dovuta ai ritardi dei pagamenti da parte dello Stato, a partire dai rimborsi delle Asl che tardano nel Sud di 900 giorni e in Lombardia di 300”. Inoltre “Equitalia nei confronti dei contribuenti si è comportata in maniera violenta in base a un redditometro folle approvato dal governo dei tecnici” che “inverte l’onere della prova”. Occorre “un patto di riappacificazione tra Stato e cittadini”. Berlusconi torna sul caso Tremonti: “scherzando ho detto che potrebbe andare al ministero della Salute, a prescrivere supposte a tutti. È un po’ cattivo, quindi preparatevi”.

alm

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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