BILANCIO 2017, CASTIGLIONE: SULLA PESCA ITALIA HA CHIUSO CON INFRAZIONI UE. TUTTO QUELLO CHE E’ STATO FATTO PER IL SETTORE

castiglione

Il sottosegretario con delega alla pesca tira le somme sull'annata 2017 e sull'operato della legislatura

Molte le questioni affrontate e risolte per il settore pesca nel 2017 e in tutta questa legislatura. “A partire dal nuovo piano triennale che permette di fare progetti per il comparto”, spiega ad AGRICOLAE il sottosegretario Mipaaf con delega Giuseppe Castiglione. Ma non solo: “da rilevare – spiega - una serie di misure per la flotta legate ai fondi Ue Feamp messe a punto per avviare le demolizioni che concluderemo entro il 2018 per tutte le imbarcazioni, principalmente a strascico, che erano in sovraccapacità rispetto al segmento di produzione e conseguentemente alla flotta”. Sempre sul Feamp Castiglione spiega che “finalmente possiamo iniziare a spendere le risorse. A livello centrale per mettere a sistema misure relative all’innovazione e all’ecosistema e alla valorizzazione delle Op; a livello regionale per sostenere l’acquacoltura, la trasformazione fino alla commercializzazione del prodotto”.

Poi i piani di gestione: “Per quanto riguarda le misure di gestione abbiamo fatto un decreto sulla pesca artigianale che serviva a indentificare quella pesca poco impattante permettendo di regolarne l’attività entro una certa distanza dalla costa. Valorizzando così i piccoli pescatori senza attrezzi impattanti”, prosegue ancora il sottosegretario.

Poi è stato fatto un piano di gestione per regolare l’attività per quanto riguarda la pesca ai piccoli pelagici, alici e sardine.

“Proprio giovedì scorso abbiamo incontrato il commissario Ue con il quale abbiamo condiviso l’opportunità di consentire un piccolo incremento della cattura accessoria accidentale sulla quota del tonno per tutte quelle imbarcazioni che si occupano di pesce spada e che sono state penalizzate dalla ripartizione delle quote Iccat all’interno dell’ambito Ue. Questione su cui pende un ricorso da parte dell’Italia alla Corte di Giustizia europea”, precisa ancora Castiglione.

Un passo importante, conclude il sottosegretario – è il fatto che “abbiamo chiuso tutte le procedure di infrazione che l’Italia aveva con l’Unione europea. Compresa quella importante relativa ai controlli delle reti (spadare) attraverso un progetto pilota. Infine, una cosa dell’altro ieri, conclude il sottosegretario, abbiamo adottato finalmente il piano di gestione per il Rossetto per Mafrendonia, altra cosa che era da tempo in sospeso".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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