BIOLOGICO, COMAGRI CAMERA. MIPAAFT: +71% RISPETTO AL 2010. IMPORTANTE IDEA DI MARCHIO BIO ITALIANO

“A livello nazionale la superficie e i volumi della produzione di agricoltura biologica sono in costante aumento, con 2 milioni di ettari che corrispondono ad un +71% rispetto al 2010 ed un comparto che enumera 75.000 operatori” così Andrea Comacchio, capo dipartimento del Diqpai del Mipaaft in comagri camera.

“La domanda di biologico nel nostro Paese è in continuo aumento ma spesso la materia proviene dall’estero, avendo un costo minore rispetto a quella italiana. Per capire quando un prodotto ha chiara origine italiana proponiamo allora una norma ad hoc che istituisca il marchio “agricoltura Italia” per orientare e indirizzare il consumatore” ha dichiarato Roberta Cafiero del Mipaaft.

La qualità del prodotto italiano è assicurato da norme severe, come la decertificazione del prodotto biologico in caso questo contenga residui di sostanze non ammesse. Una norma che non esiste in Europa ma solo in Italia, dove il prodotto italiano è totalmente privo di residui. Inoltre, ha proseguito Cafiero, abbiamo norme più stringenti rispetto all’Ue anche in materia di rotazione delle colture per preservare la fertilità del suolo.

Importante è poi il fatto di incentivare e promuovere il bio nel Pubblico, portandolo negli ospedali o nelle mense scolastiche ed a tal proposito sono stati già stanziati 10 milioni di euro.”

“Il bio è un settore in espansione che necessità di costanti controlli, ma il sistema nazionale funziona bene sia a livello di prevenzione che come ispettorato frodi” dichiara Francesco Abate (Mipaaft).

“Il problema è il biologico che entra in italia da paesi Ue e che qualche imprenditore acquisita a prezzi minori, sapendo già che non si tratta di prodotti bio. E importante allora avere un marchio italiano per il bio. Bisogna inoltre lavorare per sensibilizzare produttori e consumatori e far sì di promuovere il bio italiano”.

“Sul decreto legislativo n.20 al momento ci sono sanzioni molto dure, serve invece una maggiore gradualità in tutela degli agricoltori. Importante ricordare poi che il biologico è un sistema certificato ed un ruolo fondamentale viene svolto dagli organismi di certificazione e seguire le grandi partite di bio, poiché in alcuni paesi i controlli sono molto inferiori rispetto a quelli italiani. È perciò importantissimo aumentare i controlli e proseguire con il sistema della tracciabilità”, così ha dichiarato Stefano Vaccari, capo dipartimento Icqrf del Mipaaft.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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