BIRRA, GAGNARLI, M5S: DIRETTIVA 92/83 PARLA CHIARO SU ACCISE. SE BARETTA NON AVESSE ESTESO AGEVOLAZIONI A MULTINAZIONALI STRANIERE AVREBBE POTUTO DARE DI PIU A PICCOLI PRODUTTORI ITALIANI

"La direttiva 92/83 dice chiaramente che si può fare". Così con un tweet Chiara Gagnarli, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera rispondendo alla dichiarazione del sottosegretario Pier Paolo Baretta secondo cui la diminuzione delle accise sulla birra sono state estese anche alle grandi industrie per non andare incontro a rischio Ue. "E' la direttiva stessa che parla di aliquote ridotte di accise alla birra prodotta in piccole imprese indipendenti purché tali aliquote non vengano applicate a chi produce più di 200mila ettolitri di birra all'anno e non inferiori di oltre il 50 per cento rispetto all'aliquota di accisa applicata", spiega ad AGRICOLAE. "Baretta l'anno scorso, dopo l'emendamento beffa dei 2 centesimi di riduzione approvato alla Camera aveva preso un impegno per i piccoli produttori. Quest'anno doppia beffa: la misura partirà dal 2019 e avrà lo stesso impatto della misura dell'anno scorso", prosegue Gagnarli. "Se Baretta non avesse esteso le agevolazioni alle multinazionali avrebbe potuto far partire la diminuzione delle accise per i piccoli produttori già dal 2018. O addiriturra aumentare le agevolazioni. Una coperta corta che viene tirata sempre dalla parte delle multinazionali straniere".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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