BOVIMAC, CONFAI MANTOVA PRESENTA CON TOSONI LE NOVITÀ FISCALI 2018

Per l’edizione 2018 di Bovimac, in programma a Gonzaga dal 19 al 21 gennaio, Confai Mantova organizza il tradizionale convegno dedicato alle novità fiscali in agricoltura contenuta nella legge di stabilità 2018.
Relatore dell’incontro, in calendario domenica mattina alle ore 9:30 nella sala convegni del padiglione 0, sarà Gian Paolo Tosoni, ragioniere commercialista e pubblicista per Il Sole 24 Ore, grande esperto di economia e fiscalità rurale a livello nazionale.
Venerdì 19 alle 9, sempre nel padiglione 0, Confai Mantova sarà partner di Ats Valpadana nell’organizzazione del convegno dedicato a “Le lavorazioni in appalto in agricoltura: rischi, ruoli e responsabilità. Lavori nei luoghi confinati: rischi e misure di prevenzione”.
“Il Bovimac di Gonzaga è un appuntamento fisso per gli imprenditori agromeccanici, gli agricoltori e gli allevatori – afferma il presidente di Confai Mantova, Marco Speziali -. È l’occasione, in particolare, per fare il punto della situazione all’inizio dell’anno, focalizzando l’attenzione sulle novità fiscali introdotte la legge di stabilità, ma anche discutendo delle colture che saranno seminati in primavera, delle nuove tendenze, delle prospettive e delle problematiche di un settore chiave per l’economia mantovana”.

 Gli eventi dell’Associazione mantovana allevatori al Bovimac

Due mostre zootecniche per i 25 anni di manifestazione

Nell’edizione dei 25 anni del Bovimac, mostra bovina d’inverno e 22ª rassegna delle macchine attrezzature per l’agricoltura e la zootecnia, in programma a Gonzaga dal 19 al 21 gennaio prossimi, non poteva mancare una interessante novità nel ring degli animali: la mostra bovina interprovinciale del Parmigiano Reggiano, alla quale parteciperanno capi provenienti da allevamenti delle province di Mantova, Parma, Reggio Emilia e Modena, all’interno del comprensorio di produzione del formaggio Dop. È la prima volta che il Consorzio del Parmigiano Reggiano sostiene economicamente l’evento, a conferma della elevata specificità raggiunta nel corso di questi ultimi anni.
È confermato l’altro evento clou con gli animali, rappresentato dalla ormai storica mostra provinciale della Frisona italiana (sabato 20 gennaio), mentre nel pomeriggio i produttori racconteranno differenti modalità di gestione della stalla e i ritorni economici dalla vendita del latte.

La mostra interprovinciale del Parmigiano Reggiano. L’appuntamento è previsto per domenica 21 gennaio, a partire dalle ore 9. La mostra è organizzata dall’Associazione mantovana allevatori in collaborazione con il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano.

“Ad oggi sono iscritti 63 capi, 35 dei quali provenienti dal distretto mantovano della zona di produzione del Parmigiano Reggiano”, comunica il direttore dell’Associazione mantovana allevatori, Riccardo Gorzoni.

“L’iniziativa mira a promuovere un territorio particolarmente attento alla sostenibilità e vocato alla produzione di uno dei più importanti formaggi a denominazione d’origine d’Italia – afferma il presidente dell’Ama, Roberto Chizzoni -. È un segnale importante che vogliamo dare a tutta l’area, che ha saputo rialzarsi con fatica dal sisma del 2012 e che, grazie a un modello sostenibile che si sta studiando insieme, grazie al progetto europeo Life Dop, potrà dare le risposte che i consumatori cercano e riconoscere agli allevatori e alla filiera, ci auguriamo, un più alto valore aggiunto alle proprie produzioni lattiero casearie”.

“Ringrazio l’Associazione mantovana allevatori, che ha voluto organizzare questa importante iniziativa, condividendo gli obiettivi insieme al consorzio del Parmigiano Reggiano, che lo ha sostenuto per la prima volta con convinzione – riconosce Vanni Binacchi, allevatore di Luzzara (Reggio Emilia), delegato dall’ente consortile a seguire l’organizzazione dell’evento -. Desideriamo essere sempre più trasparenti nei confronti dei consumatori e dei cittadini e, allo stesso tempo, come allevatori vogliamo mostrare la qualità dei nostri bovini, l’attenzione verso il benessere animale e le peculiarità dei singoli territori che quotidianamente si impegnano per produrre un grande formaggio, simbolo indiscusso del Made in Italy agroalimentare”.

Vanni Binacchi, 47 anni, alleva 350 capi, di cui 150 rovine in lattazione, a Luzzara. Produce annualmente 1.650 tonnellate di latte, conferite alla Latteria Rocchetta di Suzzara. Coltiva 150 ettari di terreno a erba medica, frumento e loietto da foraggio.

La mostra provinciale. Sabato 20 gennaio, invece, il ring zootecnico ospiterà la mostra bovina provinciale, sempre partire alle 9. Parteciperanno 101 capi di razza Frisona italiana, provenienti da 31 allevamenti del Mantovano.

Il convegno. Sabato 20 gennaio alle 14:30 (Sala Conferenze), l’Associazione mantovana allevatori e l’Informatore Zootecnico, periodico del gruppo Edagricole, organizzeranno una tavola rotonda sul tema “La redditività della produzione del latte: parlano gli allevatori”. Sarà un confronto fra i produttori e differenti modelli di gestione delle stalle e di destinazione della materia prima.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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