CALABRIA, CENTINAIO: DAREMO RISPOSTE CHE SEVONO. CONFAGRICOLTURA, BENE VISITA CENTINAIO, SEGNALE ATTENZIONE PER REGIONE

Il ministro dell'Agricoltura e del Turismo Gian Marco Centinaio in visita in Calabria. Tra gli obiettivi, oltre al sostegno del territorio legato alla produzione agricole e del paesaggio, anche quello di radicare la Lega nel Sud. Soddisfazione espressa dalla Confagricoltura secondo cui "la visita è un importante segnale di attenzione verso una regione che, come è noto, lega buona parte della sua realtà e del suo destino economico ed occupazionale proprio al sistema agricolo". Il presidente regionale di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti nel corso dell’incontro organizzato a Lamezia Terme, nello stabilimento dell’O.P. Coppi, alla presenza del ministro Gian Marco Centinaio ha spiegato che “al Ministro chiediamo scelte chiare su temi particolarmente avvertiti dagli agricoltori calabresi e lo facciamo con la forza e l’autorevolezza di Confagricoltura che rappresenta le eccellenze produttive della Calabria. Intanto c’è la questione dei pagamenti paralizzati da un sistema informatico che non funziona e da una burocrazia estenuante, le imprese chiedono più velocità, più certezze ed un aiuto concreto per raggiungere anche l’obiettivo della ristrutturazione finanziaria”. “E’ un problema di non facile soluzione ma siamo certi – ha proseguito Statti – che ci sono tutte le condizioni per risolverlo; siamo lieti di questo primo iniziale confronto con chi oggi ha la responsabilità di governare un settore centrale per l’economia nazionale”.

Il presidente Statti, che ha consegnato al ministro a nome di Confagricoltura Calabria un articolato documento, ha anche chiesto interventi normativi che consentano di risolvere o attenuare il gravoso problema della fauna selvatica “oggi centinaia di aziende sono devastate dai cinghiali, è un’emergenza del tutto fuori controllo; ci propongono inutili risarcimenti su carta ma noi chiediamo invece una soluzione definitiva”.

Da parte sua il vicepresidente nazionale di Confagricoltura, Nicola Cilento, ha sottolineato la necessità di avviare il tavolo tecnico ed istituzionale per correggere quanto disposto dalla legge 199 sul caporalato “la condizione attuale – ha sottolineato Cilento – è più che paradossale, abbiamo una norma nata con il giusto e condivisibile intento di contrastare lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura ma che nella sua formulazione non opera alcuna differenziazione. Oggi una semplice infrazione, una risibile dimenticanza viene equiparata ad un reato vero e proprio quando dovrebbe, invece, essere semplicemente punita con una sanzione amministrativa”. “La verità – ha concluso Cilento – è che associare sempre e comunque l’intero sistema agricolo allo spregevole fenomeno del caporalato è una scelta scellerata e dannosa a cui occorre, con urgenza, porre un freno”.

“A tal proposito, Confagricoltura – è detto nella nota – ha chiesto la possibilità per le imprese di mettere a disposizione unità abitative per i lavoratori migranti attraverso un piano nazionale che preveda il riconoscimento di un credito d’imposta per le aziende che realizzano e/o ristrutturano moduli abitativi per i lavoratori agricoli migranti; una scelta che di fatto azzererebbe il rischio di nuove San Ferdinando”.

“A concludere l’incontro, il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio – si legge in una nota stampa – che sui pagamenti e sul ruolo di Agea ha assicurato risultati in tempi brevi ‘penso che Agea sia oggi il problema principale dell’agricoltura italiana, abbiamo istituito una commissione di tecnici specializzati nelle ristrutturazioni aziendali ed entro fine ottobre avremo le proposte di riforma’”. “Nell’ipotesi in cui Agea – ha proseguito il ministro – si rivelasse irriformabile, di certo non la considereremo intoccabile e vorrà dire che introdurremo a livello nazionale sistemi che funzionano, penso ad esempio all’organismo pagatore della Regione Veneto”. “In questi giorni – ha aggiunto il Ministro – abbiamo sbloccato pagamenti relativi alle assicurazioni fermi al 2015, lo Stato italiano è rigido nell’esigere le tasse ma è un cattivo pagatore”. Con riferimento alla Calabria agricola il ministro – che ha sottolineato il positivo dialogo avviato con il delegato regionale all’agricoltura Mauro D’Acri – ha affermato di conoscerla poco assumendo l’impegno di ritornare con cadenza periodica “voglio dare – ha detto Centinaio – le risposte che l’agricoltura ed il turismo calabrese meritano”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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