CAPORALATO, COPAGRI: NEL FOGGIANO TRAGEDIE CHE NON NECESSITANO DI COMMENTI

“Le recenti tragedie che hanno causate sedici vittime in appena tre giorni nelle campagne del foggiano, coinvolgendo lavoratori stagionali impegnati nella raccolta del pomodoro in quelle zone, hanno riacceso i riflettori sul caporalato e sullo sfruttamento della manodopera, questioni per le quali non esistono giustificazioni di sorta o frasi di circostanza”. Così la Copagri, esprimendo profondo cordoglio e commozione per gli incidenti stradali che sono costati la vita a numerosi lavoratori immigrati, regolarmente residenti in Italia.

“Queste tragedie rivelano - se mai ce ne fosse ancora la necessità - le drammatiche condizioni nelle quali sono costretti a vivere e operare i lavoratori agricoli, che non sono affatto estranee agli incidenti verificatisi, per i quali non si può pertanto parlare di fatalità”, aggiunge la Copagri.

“Come Confederazione di produttori agricoli riteniamo però sbagliato puntare il dito contro le aziende agricole, ingiustamente accusate di scarsa collaborazione, sottolineando che si tratta di una responsabilità del sistema-Paese che va condivisa con tutte le parti in causa; in questo senso bisogna affrontare la questione a 360° e lavorare sul concetto di ospitalità e integrazione e in tale ottica assicurare condizioni di vita, e di trasporto, adeguate”, afferma il presidente della Copagri Franco Verrascina.

“Non solo maggiori controlli, quindi, ma un ragionamento di sistema e una sinergia comune che punti alla piena legalità e al giusto prezzo, per scardinare un fenomeno che in passato è stato tristemente tollerato da tutti gli attori coinvolti”, aggiunge il presidente della Copagri.

“Tutti noi, in quanto consumatori, dovremmo riflettere quando acquistiamo prodotti agroalimentari senza porci questioni a proposito della loro origine e senza chiederci come sia possibile comprare qualcosa che costa meno di quanto è costato produrlo; un giusto reddito, infatti, è fondamentale per i produttori agricoli così come per i lavoratori”, conclude il presidente Verrascina.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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