CAPORALATO, TURNI DA 11 ORE PER CIRCA 50 EURO AL GIORNO. TRE ARRESTI IN TOSCANA E VENETOAD AGOSTO GOVERNO AVEVA AUMENTATO I CONTROLLI "PER FERMARE QUESTA VERGOGNA"

Turni da undici ore lavorative per quattro euro all'ora. E' quanto ha scoperto il comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro che oggi ha arrestato tre persone coinvolte in provincia di Padova, Perugia e Verona. Gli operai lavoravano senza alcun rispetto delle nome di sicurezza, e in alcuni casi assunti completamente in nero. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere per le tre persone è stata emessa dal gip di Firenze. Gravi le accuse: associazione per delinquere finalizzata alla reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro - cosiddetto Caporalato -, aggravato dalla violenza, dalla minaccia e dai maltrattamenti. I lavoratori venivano impiegati in agricoltura e edilizia, soprattutto in Toscana e in Veneto.

L'ulteriore attività investigativa ha consentito di scoprire che il ''caporale'' a sua volta faceva capo a un altro soggetto, vertice della presunta organizzazione. Secondo quanto emerso dalle indagini, l'organizzazione usava due
società e due immobili in cui far alloggiare i lavoratori, rumeni e albanesi, e veicoli per il trasporto verso e dai luoghi di lavoro.
Il soggetto a vertice dell'organizzazione, sembra coordinasse l'attività dei  sodali i quali seguivano le sue direttive in ordine al reclutamento dei lavoratori, facendoli giungere in Italia dalla Romania e dall'Albania, all'organizzazione dei turni di lavoro, ai pagamenti e alle istruzioni per eludere i controlli ispettivi.

Per saperne di più:

CAPORALATO, AUMENTANO CONTROLLI. CENTINAIO: SI LAVORA PER FERMARE QUESTA VERGOGNA

Aumentano i controlli contro il caporalato. Nelle ultime due settimane sono stati oltre 200 i controlli anti caporali e quelli relativi agli incidenti stradali, che negli ultimi giorni hanno causato la morte di 16 braccianti. Il bilancio, dopo il giro di vite, sembra essere di sei presunti caporali identificati. Mentre sarebbero 13 i furgoni trovati per il trasporto, dato che - come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno - uno dei problemi del caporalato sarebbe proprio il trasporto dei braccianti nei campi. Soddisfazione espressa dal ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio: “basta schiavi”, scrive su Twitter. “Stop al caporalato. Si lavora per fermare questa vergogna”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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