CAPORALATO, UILA: BENE PROCURA MILANO

“L’iniziativa clamorosa adottata dalla Procura di Milano, che ha ordinato l’amministrazione giudiziaria di un colosso multinazionale della logistica, più che un campanello di allarme è una vera e propria campana che suona forte e chiara nei confronti di tutti quegli imprenditori, compresi quelli agricoli, che troppo spesso dichiarano di non essere a conoscenza dello sfruttamento che si annida dietro appalti i cui importi non possono garantire neanche l’erogazione delle retribuzioni contrattuali e che nascondono storie drammatiche di ricatti e coercizioni”.

Lo dichiara Stefano Mantegazza in riferimento alla vicenda che ha coinvolto un colosso multinazionale della logistica reo, secondo i magistrati, di aver agevolato colpevolmente il reato di intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera effettuato da cooperative che ruotavano intorno al Consorzio che al gigante della logistica garantiva la manodopera.

“Questa decisione, inoltre, ricorda al Parlamento e al Governo quanto sarebbe opportuno trasformare in legge le proposte avanzate dalla Uila per mettere un freno a forme di cooperative spurie che oggi ancora più di ieri rappresentano la nuova frontiera dello sfruttamento: i nuovi caporali con la cravatta”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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