CASERTA, UILA: SANGUE SPARSO SIA DA MONITO, SERVE GESTIONE ATTIVA MERCATO DEL LAVORO

“Il sangue sparso nei giorni scorsi a Castel Volturno (Ce) serva da monito per affrontare, una volta per tutte, le ragioni alla base delle tensioni sociali che rischiano di esplodere in molte aree del Paese. Lo sfruttamento della manodopera del settore agricolo che degenera in vere e proprie forme di schiavitù è una “bomba ad orologeria”.

Per questo, chiediamo al Parlamento e al Governo di rafforzare l’articolo 6 del decreto Campolibero (“Rete del lavoro agricolo di qualità”), che rischia di essere un’opportunità mancata se non promuove attraverso il ruolo attivo delle parti sociali l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Una gestione ordinata e trasparente del mercato del lavoro in aree come quella di Castel Volturno e Pescopagano è il primo passo per ripristinare la legalità e recuperare un tessuto sociale completamente disgregato”.

Queste le parole del segretario generale della Uila-Uil, Stefano Mantegazza, sugli episodi di violenza esplosi nei giorni scorsi nel Casertano.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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