CENTINAIO A LUSSEMBURGO: PIÙ SEMPLIFICAZIONE E REDDITO. UE NON SI TIRI INDIETRO. LE REAZIONI

Ministro Centinaio al Consiglio UE di Lussemburgo: “più semplificazione, tutela reddito e accesso al credito. L’Europa non si tiri indietro”

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Ministro Gian Marco Centinaio ha partecipato oggi a Lussemburgo al Consiglio europeo dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca.

Al centro della discussione la proposta della Commissione del pacchetto di riforma della PAC post 2020. In particolare: focus sulle risorse finanziarie, sul nuovo modello di attuazione, sul primo pilastro e sullo sviluppo rurale. Temi, questi, sui quali il Ministro Centinaio ha avuto modo di confrontarsi anche con il Commissario Hogan nel corso di un bilaterale.

“Le risorse previste sono insufficienti a tutelare il reddito delle nostre imprese dalla volatilità dei mercati e dai cambiamenti climatici - ha affermato il Ministro Centinaio - Ribadisco il mio impegno a ridare all’agricoltura lo spazio che merita nel dibattito europeo e a riportarla al centro dell’agenda politica del Governo, considerando anche che il nostro Paese è contributore netto al bilancio comunitario e che l’agricoltura è stata fortemente penalizzata nella fase 2014-2020. I tagli alla PAC incidono in modo consistente sul sistema agroalimentare e il rischio è che non venga riconosciuto il grande valore del territorio rurale europeo. Ecco perché chiediamo fin da subito più flessibilità, più semplificazione, più sussidiarietà. Una PAC che guarda al futuro si deve porre il problema di come garantire ai consumatori cibo sicuro e di qualità, aspetti messi sempre più in discussione dalla globalizzazione e dalle indiscriminate aperture dei mercati mondiali. La superiorità del modello agricolo e alimentare europeo deve invece essere valorizzata, mettendo i cittadini nelle condizioni di conoscere in maniera chiara e inequivocabile la provenienza dei prodotti che finiscono a tavola e le materie prime utilizzate. Le norme più restrittive che il nostro sistema agricolo ha in materia ambientale, sanitaria e di benessere animale non devono tradursi in vincoli e più spese. Basta penalizzare le nostre imprese che si devono confrontare con competitor internazionali che hanno meno obblighi da rispettare e meno costi da affrontare. Vogliamo un mercato più giusto. Guardando avanti, è chiaro che bisogna investire su innovazione, agricoltura di precisione, ricambio generazionale, accesso al credito. Non basta però la buona volontà. Abbiamo bisogno di strumenti validi per essere all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte. E l’Europa deve essere al nostro fianco.”

Sull’impianto della riforma, il Ministro Centinaio ha chiesto rassicurazioni sulla possibilità di adattamento del nuovo Piano strategico a un modello di programmazione, come quello italiano, che pone al centro dell’attenzione le amministrazioni regionali.

Il Ministro Centinaio ha posto poi l’accento sulle difficoltà affrontate da alcuni settori sensibili nel nostro Paese, come quello saccarifero e del riso, per dare risposte concrete al comparto.

“È impensabile – ha aggiunto Centinaio - che molte aziende saccarifere non riescano neppure a coprire i costi di produzione. Questo significa rischio di abbandono delle coltivazioni e noi non possiamo permettercelo. Così come l’importazione massiccia di zucchero da parte di produttori di altri Paesi, solo perché i prezzi sono molto più bassi. Ho proposto quindi di attivare lo stoccaggio privato dello zucchero per contribuire a limitare l’eccesso di offerta e, almeno nel breve periodo, a bilanciare il mercato.”

Sulla questione riso: “Abbiamo presentato un dossier per richiedere l’attivazione della clausola di salvaguardia - ha concluso Centinaio - È necessario porre un freno alle concessioni rilasciate nell’ambito degli accordi commerciali a Paesi terzi, a cominciare da quello con l’India. La mia non è solo preoccupazione per le importazioni a dazio zero. È ferma convinzione che così non si può andare avanti. È arrivato il momento di alzare la voce in difesa dell’Italia.”

Di particolare rilevanza il tema della pesca. “Mi preoccupa la riduzione, anche in questo caso, del budget complessivo previsto nel FEAMP. Inoltre vorrei conoscere quanto prima i criteri utilizzati per la chiave di ripartizione dei fondi all’interno dell’Unione perché non mi sembrano adeguati alle necessità del nostro Paese, dove l'attività produttiva si svolge con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ecologica.”

Infine, sulla questione degli aiuti alle flotte, sia per l’arresto definitivo che temporaneo: “Sono misure efficaci ma i presupposti per accedere ai contributi sono troppo stringenti. Consentire agli Stati membri di erogare gli aiuti del fondo secondo criteri più ampi e flessibili è coerente con la politica di tutela delle risorse che vogliamo impostare.”

Riguardo al regolamento sui controlli: “Sono invece favorevole alla proposta di estendere tutti gli obblighi in materia di tracciabilità ed etichettatura ai prodotti importati nell’Unione. La tutela dei consumatori è una priorità.”

CONSIGLIO AGRICOLO UE, GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): “OTTIMO ESORDIO DEL MINISTRO CENTINAIO IN EUROPA”

Posted by Redazione × Pubblicato il 18/06/2018 at 21:26

"Ottimo esordio del ministro per le Politiche agricole Centinaio in ambito europeo". Lo ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a conclusione dell'odierno Consiglio Agricoltura della Ue, a Lussemburgo, a cui Confagricoltura era presente con una propria delegazione."Condividiamo le priorità italiane che il ministro ha annunciato per il negoziato sulla riforma della Pac - ha aggiunto Giansanti -. E abbiamo particolarmente apprezzato i riferimenti alla competitività dell’agricoltura italiana e alle difficoltà per i settori del riso e dello zucchero che attendono una risposta dalla Commissione".

"E’ stato avviato un buon lavoro per gli agricoltori italiani", ha concluso Giansanti.

CONSIGLIO UE, SERPILLO, UCI: BENE ATTIVISMO CENTINAIO PER METTERE IN DISCUSSIONE TABÙ EUROPEI. ANCORA PROBLEMATICHE IMPORTANTI DA AFFRONTARE

Posted by Redazione × Pubblicato il 19/06/2018 at 11:46

Mario Serpillo, Presidente Nazionale dell’Unione coltivatori italiani, condivide l’attivismo e la determinazione del Ministro e del Governo in ambito comunitario .“E’ importante per riuscire ad ottenere un’attenzione maggiore dall’Europa e forse per contribuire a determinare con gli altri Paesi interessati una linea più morbida sul fronte dei tagli minacciati, per effetto della Brexit. Ma si pone un problema non secondario anche sul fronte interno: è urgente fare un’azione di monitoraggio, e di controllo della gestione dei fondi dei PSR. E’ urgente capire come si chiuderà l’attuale programma e finalizzare al meglio la destinazione dei fondi. E’ importante spendere di più ed è decisivo spendere meglio”.

Per il Presidente UCI ci sono due emergenze da affrontare: la prima è il mantenimento di una politica di bilancio più favorevole per la PAC e quindi per il settore agricolo e per la tutela dell’agroalimentare in Europa. La seconda è la capacità di spesa delle Regioni, la qual cosa giustificherebbe la conservazione dell’attuale impianto di programmazione “che a mio avviso - spiega - merita un’attenzione in più e un’attività di controllo e di verifica. Non siamo assolutamente soddisfatti del modo con cui gli Assessorati hanno gestito finora le risorse e del modo con cui le hanno finalizzate”.

Continua Serpillo “Non ci spieghiamo i motivi di alcune contraddizioni nella finalizzazione delle risorse dei PSR, come, ad esempio, a proposito del rinnovamento dell’imprenditoria agricola nelle campagne . I premi di primo insediamento sono liquidati nella misura del tutto insufficiente, nei casi positivi si arriva al 30% delle richieste  avanzate dai giovani, ma la media è del 25%”.

Secondo il Presidente UCI servono misure orientate all’ammodernamento delle strutture, all’acquisizione di nuove tecnologie e allo sviluppo della ricerca alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità e in generale alla tutela del Made in Italy.

“Anche qui una nota dolente per quanto riguarda il nostro Made in Italy e riguarda proprio il versante dell’importazione dei prodotti, sia dal punto di vista dei requisiti sanitari e della sicurezza alimentare, sia dal punto di vista della qualità e della  capacità di combattere già all’ingresso le truffe, le sofisticazioni e l’importazione clandestina dei prodotti.  Sono d’accordo con Salvini quando afferma che si è necessario bloccare nei porti i prodotti che arrivano da paesi e da aree geografiche assolutamente insicuri e sconosciuti”.

“Bene per il riso, per lo zucchero, che a suo tempo fu cancellato improvvidamente dal settore produttivo, causando danni incalcolabili a tutta la filiera. Va benissimo anche il tema di alcune filiere nobili del grano duro, dell’ortofrutta e del vino che tanto ha portato all’agroalimentare italiano in termini di immagine e qualità”.

Sulla pesca: “E’ un settore strategico, su cui è urgente intervenire con grande determinazione e con adeguate risorse: noi importiamo mediamente intorno al 40% di prodotto che arriva a prezzi assolutamente concorrenziali.

Dobbiamo evitare di essere fagocitati dai processi della globalizzazione. E’ necessario predisporre politiche atte ad arginare l’importazione di prodotti, come ha sottolineato anche il Ministro, che non hanno tracciabilità.

Sono convinto che Centinaio otterrà dei risultati soddisfacenti sul fronte europeo e confido che adotti una linea decisa e coerente anche sul fronte interno”.

Conclude infine Mario Serpillo “Mi auguro che questo governo riesca a mettere in discussione tabù che finora sono stati affrontati con poca convinzione, proprio perché ci si arrendeva ancora prima di iniziare le trattative”.

CONSIGLIO UE, AGRI: BENE CENTINAIO, GIOCO DI SQUADRA CINTRO I TAGLI ALLA PAC

Posted by Redazione × Pubblicato il 19/06/2018 at 11:53

"Esprimiamo apprezzamento per l'esordio del Ministro Centinaio al Consiglio agricolo europeo. Condividiamo le posizioni e l'autorevolezza con cui sono state esposte”.

Così, in premessa, il presidente di AGRI (Confederazione Agricola ed Agroalimentare), Pietro Minelli, commentando il Consiglio agricoltura Ue di ieri e la prima partecipazione del neo Ministro delle politiche agricole, Gian Marco Centinaio.

“Giusto – ha aggiunto Minelli – sottolineare come l'Italia sia contribuente netto del bilancio Ue e, con la forza che ne deriva, opporsi ai tagli che la proposta della Commissione prevede per la PAC. Qui e nel calendario decisionale serviranno un gioco di squadra che coinvolga dal Premier agli europarlamentari nazionali e forti alleanze con altri Paesi membri. Importante, inoltre, aver posto l'accento sull'inflazione che caratterizza l'offerta di zucchero e riso in seguito all'import di prodotto a costi bassi e deleteri per la produzione italiana. Sul riso condividiamo, ed a più riprese AGRI l'ha sollecitata, la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia. Sosteniamo, non da ultimo, l'attenzione del Ministro per la trasparenza sulla provenienza dei prodotti agroalimentari e per un'effettiva semplificazione delle norme su salute e ambiente, che pur essendo fondamentali e ponendo Italia ed Europa all'avanguardia in materia, non possono essere un freno per la competitività sul mercato globale”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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