CENTINAIO, FARE SISTEMA PER AIUTARE ZUCCHERIFICI. VOGLIAMO CAMBIARE L’EUROPA

“La questione zucchero è complessa, accade che ci sia stata una sovrapproduzione dei paesi del nord e che per l’Italia non sia stata un’annata positiva tra meteo e crisi del settore. L’ingresso di zucchero da Francia, Germania e paesi del nord ha messo in ginocchio le ultime tre imprese produttrici di zucchero. Le proposte portate dall’Italia in Ue sono state rigettate da questi stessi paesi e da Hogan dicendo che è il mercato, una questione passeggera e di breve durata, intanto è notizia recente che uno di questi tre zuccherifici sta per chiudere.” Questa la dichiarazione sul tema zucchero del ministro Centinaio intervenuto durante il convegno sull’agroalimentare e Made in Italy.

“Abbiamo fatto partire l’accoppiato e messo sul tavolo dei fondi. Abbiamo chiesto inoltre solidarietà alla filiera con la proposta di acquistare zucchero italiano, l’obiettivo è fare filiera e sistema.

Per quanto riguarda le sanzioni alla Russia, a gennaio ci sarà un incontro e l’Italia intende andare oltre alle sanzioni, come già avviene per quei paesi Ue che bypassano il divieto di commercializzare con la Russia. Rimane comunque l’obiettivo di togliere le sanzioni e permettere agli imprenditori di lavorare nel paese.

Ci stiamo muovendo con decisione nell’online, ha proseguito Centinaio, facendo accordi con Alibaba ed eBay per andare sul mercato e proteggerci dall’italian sounding. La lotta alla contraffazione si fa con la presenza e andando ad occupare il mercato ma serve tempo. È un lavoro difficile che richiede di fare promozione in modo coordinato.

Le filiere stanno lavorando bene ma servono più fondi. Manca però qualcosa, la filiera è incompleta senza la grande distribuzione e il consumatore. Bisogna mettere insieme allora l’intera filiera e con essa anche i ministeri dell’agricoltura e dello sviluppo economico per ragionare insieme.

Sull’Europa, ha concluso il ministro, posso dire che non piace a nessuno. Deve cambiare sia a livello di parlamento Ue che di commissione. Abbiamo inoltre già chiarito come l’Italia non permetterà che si tocchi il budget all’agricoltura, è un punto principale e abbiamo messo dei paletti. Vogliamo cambiare l’Europa, è una promessa.”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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