CENTINAIO IN QUESTION TIME AL SENATO: ECCO INTERVENTI A CONTRASTO EMERGENZA CLIMATICA E IDROGEOLOGICA

Signor Presidente, Onorevoli Senatori,

questo Ministero sta seguendo attentamente e con priorità la situazione di emergenza causata dalle più recenti avverse condizioni meteorologiche che hanno prodotto gravi danni alle infrastrutture, alle vie di comunicazione, alle colture, al patrimonio boschivo e al settore zootecnico, nonché alle località turistiche, soprattutto costiere. Così il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio al question time al Senato.

Al riguardo, considerata l’estensione del territorio colpito, che ha interessato finora 11 Regioni -  e l’importo notevole dei danni causati sia al settore agricolo che al patrimonio forestale - questa Amministrazione si è immediatamente interfacciata con il Dipartimento per la Protezione civile e con le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, per avviare una rilevazione puntuale dei danni e dei conseguenti fabbisogni per il ripristino della potenzialità produttiva delle imprese agricole e del patrimonio forestale.

In tale ambito, questa Amministrazione ha contribuito alla stesura di una prima Ordinanza di protezione civile che per il settore agricolo che prevede, in primo luogo, interventi di cui all’articolo 25 comma 2 del decreto legislativo n. 1/2018, finalizzati, tra l’altro, a fornire i primi soccorsi al sostegno delle imprese danneggiate dall’evento per fronteggiare le necessità più urgenti, al finanziamento di interventi per la riduzione del rischio residuo e alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture produttive danneggiate.

In secondo luogo prevede la deroga alle disposizioni del decreto legislativo n. 102/2004, per consentire l’attivazione degli interventi compensativi del fondo di solidarietà nazionale, a fronte dei danni a colture e strutture aziendali assicurabili con polizze agevolate ma non assicurate.

In particolare, potranno essere concessi alle imprese agricole: a) contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria; b) prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale  nell’anno in cui si è verificato l’evento ed in quello successivo; c) proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell'anno in cui si è verificato l'evento calamitoso; d) esonero parziale (fino al 50%) dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti, contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

Inoltre, compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole, potranno essere adottate anche misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, con onere della spesa a carico del Fondo di Solidarietà Nazionale.

La ricognizione dei danni avviata con le Regioni è propedeutica anche alla presentazione della richiesta di attivazione del fondo di solidarietà dell’Unione europea, con il quale sarà possibile integrare finanziariamente la dotazione dell’Ordinanza di protezione civile per la realizzazione di alcune attività previste dalla stessa, come ad esempio il ripristino delle infrastrutture e dei servizi, la realizzazione di strutture di alloggio per soddisfare le necessità immediate anche della popolazione rurale, la ripulitura immediata delle zone danneggiate, comprese le zone naturali.

Aggiungo che, su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri, è in fase di ultimazione la ricognizione degli interventi da realizzare con la massima priorità ed urgenza, al fine di combattere il fenomeno del dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio - attività alla quale questo Ministero ha partecipato attivamente - proponendo un piano straordinario di opere da realizzare a cura dei Consorzi di bonifica e dei diversi soggetti cui è affidata la gestione delle superfici forestali, volti a ripristinare la funzionalità e l’efficienza idraulica del reticolo idraulico del Paese.

In un’ottica di equilibrio strategico delle priorità d’intervento del Governo, finalizzate al rilancio del Sistema Paese, tutto il mio impegno – anche in questa delicata sessione di bilancio – è volto a consentire che il comparto agricolo possa essere messo nelle condizioni di superare anche quest’ultima crisi determinata dagli avversi eventi meteorologici che hanno colpito la Nazione.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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