CETA, BELLANOVA: RAGIONEREMO CON TUTTI PER VALUTARE MODIFICHE MA E’ IN VIGORE. PRANDINI: FA MALE AL MADE ITALY. IL DOSSIER GIURIDICO

"Il Ceta è in vigore, abbiamo bisogno di fare un ragionamento con il mondo della rappresentanza, analizzare i risultati e capire insieme cosa fare in sede europea per apportare le modifiche che dovessimo ritenere fondamentali". Così il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova a Radio Anch'io su RadioUno. E aggiunge che non si può "dire oggi si o no a prescindere. L'Italia non ha ratificato ma il Ceta è in vigore".

"E' in vigore in modo del tutto anomalo dato che ancora non è stato ratificato dal Parlamento", replica il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in trasmissione. Secondo Prandini "emergono tutte le riticita che avevamo palesato. I primi tre mesi del 2019 evidenziano dati negativi. Oggi l'export di Grana Padano e Parmigiano Reggiano segnano un calo dell'export del 30 per cento", spiega. "Uno dei punti di criticità è l'applicazione delle quote di esportazione del lattiero caseario che i paesi possono introdurre quanto ritengono oppotuno. Questo ha portato a un aumento del parmesan che arriva anche dal Canada. Solo nei tre mesi del 2019 è aumentato del 13 per cento". Altro punto "è il principio di reciprocità", prosegue Prandini. "Noi non possiamo consentire l'import di prodotti che non rispettano le stesse regole italiane. Per esempio in Canada viene usata la farina di sangue, che aveva generato il problema della Gse. Se un azienda italiana lo utilizzasse verrebbe arresato l'imprendiotre agricolo".

Poi il problema xylella: "abbiamo dei porti come Rotterdam che sono un colabrodo", spiega ancora il presidente Coldiretti. "Il batterio della Xylella entra tramite il porto di Rotterdam con le piante ornamentali che non vengono controllate e arriva in Italia provocando danni devastatni per le colture e i paesaggi. Altra emergenza è la cimice asiatica. Anche questa arrivata da Rotterdam da quanto si evince dalla tracciatura del prodotto".

Non si sono fatte attendere le reazioni:

CETA, MORRA, M5S: RATIFICA NON IN PROGRAMMA DI GOVERNO. POSIZIONE BELLANOVA E’ PERSONALE

"Non e' in programma" così il senatore M5S Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia risponde a 24Mattino di Maria Latella e Simone Spetia su Radio 24 se sia d'accordo con la dichiarazione di una prossima ratifica dell'accordo Ceta fatta dal neoministro dell'Agricoltura, Teresa Bellanova. "La posizione del ministro Bellanova - aggiunge Morra - e' legittima ma personale. La ratifica del Ceta non e' nel programma di governo. Il Movimento 5 stelle, forza di maggioranza relativa in Parlamento e ben piu' forte del Partito democratico, e' fortemente contraria a questo trattato di libero scambio con i Paesi nord americani". Sulla questione dell'Alta velocita', il senatore M5S. risponde che 'il Tav i

In Val di Susa ahime' si fara'". E aggiunge: 'Per me e per tutto il Movimento non e' motivo di soddisfazione. Nella vita si vince o si perde, in democrazia chi ha piu' voti vince e noi non siamo riusciti a bloccare l'opera'. Infine alla domanda se crei imbarazzo a M5S il fatto che il governatore della Calabria, Mario Oliverio del Partito democratico sia sotto inchiesta, Morra replica che 'io non guardo in faccia nessuno, la legge deve essere uguale per tutti. Nessuno si azzardi a sostenere che copriamo i nostri alleati di Governo".

CETA, DELLA VEDOVA: INTERESSE STRATEGICO PER L’ITALIA

"La ratifica del Ceta, l'accordo commerciale tra UE e Canada, è interesse strategico dell'Italia, come dimostrano i dati molto positivi sulla sua esecuzione provvisoria. Ha ragione la Ministra dell'Agricoltura che ne chiede la ratifica - attesa da anni - da parte dell'Italia, e torto il senatore 5 Stelle Morra che ribadisce la contrarietà del M5S e sostiene che Teresa Bellanova parli 'a titolo personale'". Lo afferma il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova. "Un governo italiano europeista e multilateralista - prosegue - darebbe un segnale importante completando la ratifica del Ceta, non mettendola a rischio. Il fatto che Di Maio voglia portare alla Farnesina le competenze sul Commercio internazionale, oltre che mettere inutilmente in tensione una delle politiche cruciali per l'economia italiana che ha ben funzionato in passato - conclude Della Vedova - segna in modo ancor più evidente lo stigma grillino sulla politica per lo sviluppo economico".

AGRICOLAE aveva redatto un dossier scientifico che qui sotto ripropone:

CETA, DOSSIER GIURIDICO CON I PRO E I CONTRO. ANALISI DI UNA POLEMICA GIURIDICAMENTE INFONDATA

AGRICOLAE pubblica un Dossier giuridico sul caso CETA, che ha diviso il mondo politico, il mondo agricolo, quello dell'industria e quello della

rappresentanza. Il tempo stringe ed entro il 21 settembre tutti i paesi dovranno aver ratificato il trattato.

L'autore Luigi Cerciello Renna presenta in esclusiva un Report a sua firma che ne analizza - lontano dalla demagogia e dagli interessi di parte - gli aspetti più salienti, fornendo risposte ai vari interrogativi susseguitisi nel dibattito nazionale.

IL PDF:

Cerciello Renna_Il CASO CETA UE-CANADA. ANALISI DI UNA POLEMICA GIURIDICAMENTE INFONDATA

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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