CETA O NON CETA: L’AMLETICO DILEMMA DI MONCALVO, COMBATTUTO FRA ITALIA E UE

 

CETA O NON CETA, questo è il problema. Il dilemma di Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti sull’accordo economico e commerciale fra Ue e Canada, è lacerante. Moncalvo l’Italiano, con una folta delegazione (CGIL, Legambiente, Adusbef, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Fairwatch e Greenpeace) corre al Senato a incontrare Piero Grasso.

Al presidente della Camera Alta la delegazione esprime tutta una serie di forti perplessità sui contenuti dell’accordo e invita a un dibattito serio e trasparente sugli effetti dell’intesa Europa/Canada. In pratica la richiesta di un rinvio della ratifica dell’accordo da parte del Parlamento italiano. Posizione legittima, naturalmente, e anche ampiamente giustificata dal fatto che lo stesso Canada a tutt’oggi non ha ancora approvato l’accordo che non verrà esaminato prima di settembre.

E allora dove sta il dilemma?

Il dilemma è tutto personale e interno alla persona di Roberto Moncalvo, il quale è sì il presidente nazionale di Coldiretti, ma è anche vice-presidente di Copa-Cogeca (l’organizzazione europea che raccoglie cooperatori e imprenditori agricoli europei).

Quindi Moncalvo l’Europeo, in quanto esponente di primo piano di Copa Cogeca, ha accolto con favore l’approvazione dell’accordo da parte del Parlamento Europeo. In questo senso, infatti si è espresso ufficialmente il segretario generale Pekka-Pesonen.

Non ci risultano infatti, al momento, prese di distanza o dissociazioni dalla posizione ufficiale di COPA-COGECA da parte di Roberto Moncalvo, accreditato da voci che circolano con insistenza a Bruxelles, come un probabile candidato alla presidenza dell’Organizzazione.

 

di Franco Poggianti

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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