CHIUSA LA CAMPAGNA PAC 2020 – SERPILLO, UCI: ORA SI GUARDA AVANTIGrande carico di lavoro per gli sportelli del CAA Agriservizi, che hanno centrato le scadenze con grande professionalità. Il punto sull'agricoltura nazionale da parte del Presidente Nazionale UCI, Mario Serpillo

Conclusa venerdì scorso, 10 luglio, la campagna PAC per l’annualità 2020: sono state presentate presso gli Organismi pagatori convenzionati (Agea su 13 regioni ed altri Organismi pagatori regionali), grazie all’intenso operato della nostra struttura tecnica, il CAA Agriservizi, sia le domande a valere sul I pilastro (fondi FEAGA) che sul II (Fondi FEASR, con la presentazione delle domande per le misure connesse a superfici e a capo).

Significativa la soddisfazione di Mario Serpillo, Presidente Nazionale dell’Unione Coltivatori Italiani; “Ringrazio i nostri associati produttori che, nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19 ed il periodo emergenziale con le relative azioni di prevenzione e contrasto, hanno saputo rapportarsi al meglio con le sedi territoriali del nostro centro di assistenza agricola di riferimento, consentendo un lavoro puntuale e organico nella fase di predisposizione degli atti amministrativi. Ringrazio anche, a nome dell’UCI, il dottor Gabriele Papa Pagliardini e tutta Agea per il supporto fornito in una campagna sin da subito apparsa complicata per i noti motivi sanitari, ma soprattutto perché oltre a metter in atto attività a supporto della presentazione delle domande per l’annualità 2020 (come ogni anno e con un nuovo layer gis di riferimento), l’Agenzia ha contemporaneamente predisposto ulteriori istruzioni ed azioni per contrastare la crisi che ha colpito le aziende agricole italiane, secondo i decreti del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali prodotti nell’ultimo periodo”.

Tra maggio, giugno e luglio, mesi intensi per la presentazione delle domande per la campagna PAC, sono state predisposte dall’Agenzia le istruzioni e gli applicativi per l'anticipazione degli aiuti PAC, proposti gli aiuti in favore del settore vitivinicolo con la distillazione di crisi, da un lato e, dall’altro, la vendemmia in verde, le domande per le indennità ai frantoi e cooperative di trasformazione nel Salento colpiti da Xylella.

Ma l’attività è stata frenetica. Con riguardo al fondo per la competitività delle filiere, sono state rilasciate le istruzioni (e l'applicativo) per gli interventi a favore della filiera delle carni ovine con domande già presentate, e sono state preannunciate quelle di prossima presentazione, per la filiera delle leguminose.

“Voglio evidenziare come le tante azioni portate avanti in favore dei produttori siano frutto dell’impegno personale del Ministro Bellanova, cui va il nostro sentito ringraziamento anche per aver accolto le richieste dell’Unione Coltivatori Italiani presentate nei tavoli partecipati dal'UCI, relativamente alle misure predette e per l’intenzione di utilizzare importanti risorse (circa 430 milioni), stanziate nel Decreto Rilancio, da destinare alla decontribuzione per alcune filiere particolarmente colpite dalla crisi da emergenza Covid”, ha continuato Serpillo.

Il Mipaaf ha spesso sopperito ai ritardi dell’UE che, nel contesto generale, ha risposto in ritardo rispetto alle richieste ed alle proposte avanzate sin dall'inizio dell'emergenza quasi all'unanimità dai Parlamentari europei, nella richiesta di attivazione dei fondi di riserva di crisi, nel rapporto con il Commissario Janusz Wojciechowski, ci si augura che con il Recovery plan e la flessibile rivisitazione dei piani di sviluppo rurale (ad opera delle Regioni) con l'eventuale introduzione di una misura per indennità covid specifica si possa dare una risposta tempestiva alle imprese.

L’invito dell’UCI, una volta messe in atto azioni di contrasto alla crisi e garantita liquidità immediata alle imprese agricole in difficoltà, è quello di predisporre specifici piani di settore almeno decennali che possano intervenire sulle criticità, molte delle quali già manifestate nei tavoli di filiera a cui UCI partecipa, per rendere sempre più competitiva l’agricoltura italiana ed il Made in Italy.

Andrea Martire

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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