“COLTIVIAMO AGRICOLTURA SOCIALE”, GIANSANTI: CREDUTO PRIMA DI ALTRI IN AGRICOLTURA SOCIALE. PESCE: AGRICOLTURA INCLUSIVA, CHE INTEGRA E NON SFRUTTA

“Abbiamo creduto prima di altri in questo premio che riconosce un modo di fare agricoltura cui, fino a pochi anni fa, non veniva data la giusta dignità”. Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel corso di “Coltiviamo agricoltura sociale”, il bando indetto da Confagricoltura e Onlus Senior-L’Età della Saggezza, con Intesa Sanpaolo e la partecipazione attiva della Rete Fattorie Sociali, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, giunto alla sua III edizione.

“L’agricoltura sociale permette di fare qualcosa per gli altri senza guardare al lato economico, permettendo di volgere lo sguardo al mondo in modo più aperto ed entrando in contatto con l’uomo e la natura, alla ricerca di se stessi. L’attività sociale, ha proseguito Giansanti mette al centro inclusione, aiuto, vicinanza, solidarietà e non guarda solo al reddito. Ed è giusto allora mettere in evidenza questi imprenditori e farli conoscere, perché la volontà di portare avanti questi progetti è indipendente dal premio ma rappresenta il loro giusto riconoscimento”.

La conclusione è stata infine affidata alSottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Alessandra Pesce.

“Il nostro paese sa esprimere il suo ingegno su tanti fronti, compresa l’agricoltura e il welfare sociale. Si tratta di un agricoltura inclusiva, a disposizione del territorio e capace di creare welfare. Dobbiamo trasmettere il messaggio di un agricoltura che integra e non sfrutta.

In merito al marchio di agricoltura sociale, ha concluso l’intervento il sottosegretario, è fondamentale puntarci e che emerga il prima possibile, in modo da aumentare la consapevolezza del consumatore. In merito alle Op sull’agricoltura sociale i tempi sono un po’ più lunghi ma ci stiamo lavorando”.

Durante l’evento sono poi stati illustrati gli esiti dei progetti che hanno vinto l’edizione 2017: la cooperativa agricola Giuseppe Garibaldi di Roma; l’azienda agricola Vivaio Villanova di Foggia e l’azienda agricola sociale Capone di Macerata.

A ognuno di loro è andato un premio di 40 mila euro con il quale è stato realizzato il progetto.

E quest’anno si replica con altri 120.000 euro, messi a disposizione da Confagricoltura Onlus Senior-L’Età della Saggezza insieme ai partner, che premieranno i tre migliori progetti presentati da imprenditori agricoli singoli o associati e cooperative sociali e che dovranno riguardare minori e giovani in situazione di disagio, anziani, disabili, immigrati che godono dello stato di rifugiato e richiedenti asilo.

Oltre al premio in denaro, saranno destinate ai vincitori otto borse di studio per partecipare al ‘Master online in Agricoltura Sociale’ presso l’Università di Roma Tor Vergata.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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