COLTIVIAMO L’EUROPA. GIANSANTI: ORA PIANO NAZIONALE. GOVERNO ARRIVI A FINE MANDATO PER COLTIVARE ESIGENZE MADE IN ITALY IN UE. VIDEO

"La giornata di oggi è la prosecuzione di un percorso iniziato due anni fa, quando abbiamo iniziato a parlare di Coltiviamo l’Italia". Così il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel corso del suo intervento all'assemblea nazionale a Milano, Coltiviamo l'Europa. E parla di "sfida di comunione di intenti e di strategie". "Chiederemo il lancio di un grande piano strategico per l'agrolimentare italiano. Sono oltre 40 anni che l'Italia, dopo il Piano verde del ministro Marcora, non ne ha uno". Il presidente degli imprenditori agricoli sottolinea come finora siano state solo le attività di impresa a fare la propria parte, senza essere supportate da un piano di strategia nazionale.

"Non siamo in una situazione ottimale. Negli ultimi anni l'indice di crescita dei cittadini italiani è molto diminuito. Dovremo iniziare a ragionare sulle cose da fare e gli agricoltori per natura sono resilienti".

Poi prosegue spiegando come l'agricoltura abbia sempre scontato la sudditanza nei confronti di altri comparti e che "oggi invece è il primo comparto dell’Economia nazionale". "Primato che ci rende orgogliosi, rappresentiamo l’Italia nel mondo", insiste Giansanti. Si tratta di un "settore dell’Economia che va accompagnato da politiche di crescita". Per questo "vogliamo una politica economica per consentire cibo e alta redditività".

"Milano è oggi al centro dell’interesse economico e del food- spiega poi - ed è il luogo ideale dove portare avanti la politica di filiera e di accordi commerciali con i nostri partner. Rappresentiamo il 66% delle giornate agricole del paese. Serve un messaggio di forza", insiste ancora. "L'Italia del Made in Italy che vuole avere successo e che vuole partire da Milano. Le sfide in Europa si fanno con la qualità delle persone che mandiamo in Europa. L’Agricoltura italiana non ha bisogno di meno Europa, bensì di un Europa più forte e coesa, con un ruolo più incisivo e propositivo dell’Italia.

Il futuro dell’agricoltura e dell’Economia italiana è strettamente legata alle dinamiche europee e al futuro della Ue".

Giansanti ribadisce poi che "abituati come agricoltori a strategie di lungo medio periodo, dobbiamo imporre cosa fare nel prossimo futuro al governo. Abbiamo scadenze urgenti che implicano alto senso di responsabilità".

"Siamo passati da 27 a 41 mld in export, eppure ci superano paesi come l'Olanda. Questo nonostante la tradizione italiana nell’agroalimentare non sia seconda a nessuna. L'auspicio è dunque quello di lavorare insieme con la politica, con un governo stabile che arrivi a fine mandato. Serve governare e coltivare l’Italia, dobbiamo pensare a lungo termine altrimenti non avremo futuro come paese. Serve una rappresentanza forte in Europa per portare la voce dell’Italia con le sue esigenze e le sue richieste". Infine ricorda: "Spesso si compete con regole diverse in Europa e questo avvantaggia altri paesi, come la Spagna diventata leader nel settore ortofrutticolo in Europa, scalzando l’Italia".

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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