CONFAGRICOLTURA, CENTINAIO: RENDERE PROTAGONISTI LE IMPRESE E RISOLVERE I PROBLEMI SENZA COLORI. MA SI SENTA SEMPRE MINISTRO COMPETENTE. VIDEO

"L'Agricoltura non è al centro della campagna elettorale di questo periodo, purtroppo. Ho registrato disinteresse della politica in questo settore, si pensa che sia un argomento di poco conto, che non fa audience. E lo stesso il turismo. Strano se pensiamo a quanto fatturano questi settori. Anche quando si parla di agricoltura ed Europa poi viene riposto tutto nel cassetto e si continua a parlarne solo tra tecnici". Così il ministro delle Politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio nel corso dell'assemblea di Confagricoltura a Milano Coltiviamo l'Europa.

Secondo Centinaio occorre "andare in Europa a testa alta parlando di agricoltura italiana". Si tratta di "un'agricoltura diversa che deve avere le proprie attenzioni, diverse da tutte le altre agricolture d’Europa. Bisogna essere presenti in Europa, ed è necessario che venga sentito il ministro dell’agricoltura italiana e non qualsiasi altro esponente politico. L’agricoltura non ha colore politico. L'obiettivo è risolvere i problemi al di là dei partiti, a me interessa il contenuto delle proposte".

Il ministro prende ad esempio il Dl emergenze: "Il decreto Centinaio non ha avuto un solo voto contrario, questo è testimonianza della coesione e del lavoro svolto in buona fede".

"E' necessario trovare interlocutori con cui fare lobby e parlare d’agricoltura, ragionando su opportunità che si possono creare insieme. Se riusciamo a metterci d’accordo con altri paesi, possiamo portare a casa risultati importanti, ma è fondamentale essere in Europa. Quando è nata la problematica relativa al riso in Europa il governo non c’era, ma stava alle primarie Pd", sottolinea.

"Voglio lasciare qualcosa al prossimo ministro dell’agricoltura, non voglio utilizzare il ministero dell’agricoltura per poi andare a fare il leader di un partito", insiste poi.

"Per risolvere le emergenze basta un burocrate, un tecnico, compito di un ministro invece è avere una missione e una visione a lunga data", continua il ministro. "Per vedere il futuro però serve lavorare su un piano strategico. Apriamo allora un posto dove si può ragionare su cosa deve essere agricoltura del futuro, quella che passa dalla nuova Pac".

Centinaio non ha dubbi: "rendere protagonisti le imprese, gli imprenditori italiani che non possono subire dazi economici o sanitari che lasciano il tempo che trovano".

Poi sulle biomasse e i biogas: "sono stato accusato di essere il terminale della mafia in Sicilia, è stato detto che la mafia tirava la giacchetta a Centinaio. Ma o si portano le prove oppure questa è diffamazione, ed è grave perché le accuse vengono dai 5stelle ed ad oggi non ho ancora ricevuto nessuna scusa. Va bene il dibattito, anche interno, ma se onesto e non infamante", conclude.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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