CONFERENZA “QUALE FUTURO PER L’ECOLOGIA POLITICA IN ITALIA”, IL 25 LUGLIO AL SENATO

“Quale futuro per l’ecologia politica in Italia”: è il titolo della conferenza stampa, organizzata su iniziativa del senatore Saverio De Bonis, che si terrà il 25 luglio alle ore 14.30 presso la sala caduti di Nassiriya di Palazzo Madama a Roma.

Alla conferenza parteciperanno la senatrice Loredana De Petris (presidente del Gruppo misto, membro della 1ª Commissione permanente - Affari Costituzionali), il senatore Carlo Martelli (membro della 13ª Commissione permanente - Territorio, ambiente, beni ambientali), la senatrice Paola Nugnes  (membro della 13ª Commissione permanente - Territorio, ambiente, beni ambientali), l’onorevole Sara Cunial (membro della 8ª Commissione - Ambiente, territorio e lavori pubblici - Camera dei deputati) e l’onorevole Angelo Bonelli, (coordinatore Nazionale della Federazione Nazionale Verdi). A moderare l’incontro Manlio Masucci, giornalista esperto in questioni ambientali, di Navdanya International.

Così il senatore De Bonis, che introdurrà la conferenza: “In tempo in cui la classe politica, italiana e non, sembra avvitata su questioni che poco hanno a che fare con la vita delle persone, tanto più è necessario riportare la discussione su un tema fondamentale per la sopravvivenza di tutti noi, per una sopravvivenza dignitosa quantomeno. Con ostinato masochismo, o malafede, ci si rifiuta ancora di guardare in faccia la relazione inestricabile che esiste tra fattori politici, economici e sociali da un lato e ambiente e cambiamenti climatici dall’altro. Si tratta di un tema inviso alle multinazionali e a una certa parte della politica, che a maggior ragione ha bisogno di soluzioni concrete e vincenti per essere percepito e portato all’attenzione del grande pubblico. Per questo abbiamo fortemente voluto questo confronto in un’autorevole sede istituzionale come il Senato”.

“Come ci ricorda anche papa Francesco”, ha detto De Bonis, “non possiamo fare a meno di riconoscere che la prospettiva ecologica è l’unico approccio sociale possibile, tale che integri la giustizia in tutte le discussioni sull’ambiente e sull’economia in generale. Non è più una questione di opinioni. È l’unica via di salvezza per il nostro pianeta e per tutti noi. Vale per l’Est asiatico – dove milioni di persone sono costrette a fuggire perché le loro terre sono ormai inabitabili – come per la Basilicata, dove il tessuto agricolo e in generale economico e sociale è stato trasfigurato dal petrolio”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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