CONFEURO: PUGLIA, SALVARE FONDI UE A RISCHIO NON BASTA. URGENTE CAMBIARE SISTEMA DI GESTIONE

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In un panorama di risorse sempre più scarse per l’agricoltura, non possiamo permetterci di sprecare quelle che sono già a disposizione per l’inefficienza amministrativa e la scarsa lungimiranza della politica – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. La Puglia rischia di perdere ben 141 milioni, di cui 86 sono fondi europei, rispetto all’obiettivo di spesa previsto per il 31 dicembre.

Secondo quanto denunciato dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), se Bruxelles non riconoscerà i motivi di forza maggiore la quota comunitaria potrebbe essere definanziata con grave danno per tutto il settore agricolo pugliese – avverte Tiso. Sarebbe la prima volta per la Puglia da quando sono stati introdotti i Programmi di sviluppo rurale (Psr), ma per fortuna c’è ancora spazio di manovra per non perdere i fondi.

I sussidi diretti agli agricoltori previsti dal Psr pugliese sono bloccati dai ricorsi al Tar causati da bandi troppo complessi. Il sostegno dell’Europa è fondamentale per le nostre imprese agricole. Proprio per questo è indispensabile che politici e amministratori stabiliscano linee guida chiare e procedure trasparenti per l’erogazione dei fondi, che devono essere assegnati nei tempi previsti alle aziende che hanno reale titolo per riceverli.

La burocrazia è troppo spesso un ostacolo per tutti gli operatori del settore primario. Occorrono procedure semplificate e un’amministrazione più vicina alle imprese, capace di ascoltare le loro esigenze. Mentre l’agricoltura pugliese riceve in questi giorni un ulteriore riconoscimento della sua eccellenza – con la denominazione Igp dell’olio di oliva – è quasi paradossale che rischi di perdere risorse essenziali per il suo sviluppo.