CONTOTERZISMO, CONFAI E UNCAI: BENE LOMBARDIA SU GASOLIO AGRICOLO, ORA FASCICOLI

Uncai e Confai Lombardia colgono con favore la decisione del Consiglio di Stato di bloccare l’ordinanza del Tar di Brescia dello scorso giugno con la quale si concedeva gasolio agricolo per le attività connesse delle aziende agricole. “Data la complessità della materia, il Consiglio di Stato rimanda a un approfondimento di merito nel dicembre 2018. La motivazione addotta per non concedere più gasolio agevolato per le attività connesse, vale a dire il rischio di un danno erariale, fa ritenere che l’orientamento vada in direzione contraria a quanto deciso in precedenza dal Tar, avversando le richieste delle 16 aziende agricole bresciane ricorrenti e sposando la posizione di Regione Lombardia”, la nota congiunta di Uncai e Confai Lombardia.

Accogliendo il ricorso di Regione Lombardia all’ordinanza del Tar di Brescia, il Consiglio di Stato rileva che “è prevalente l'esigenza dell'amministrazione a evitare esborsi di somme che, seppur rilevanti nell'economia dei singoli imprenditori agricoli interessati all'incentivo, non sono tuttavia esiziali per la sopravvivenza dell'attività degli stessi, quanto meno nello stretto torno temporale considerato”. È evidente che se Regione Lombardia continuasse a erogare gasolio agevolato per le attività connesse e successivamente risultasse che queste non ne avevano diritto, si creerebbe un debito con lo Stato, stimabile in una ventina di milioni di euro, che difficilmente potrà essere sanato dalle aziende agricole che l’hanno indebitamente ottenuto. 

In base al D.M. 454/2001 le agevolazioni sulle accise dei carburanti spettano, in agricoltura, in particolare agli imprenditori agricoli e alle imprese agromeccaniche. Per quanto riguarda le aziende agricole, il gasolio agevolato compete solo per lo svolgimento delle attività agricole di cui all’art. 32 del TUIR nei limiti ivi stabiliti. “Sino allo scorso anno, per vedersi assegnato il gasolio agevolato per conto terzi, gli agricoltori dovevano inscriversi alla Camera di commercio e attivare a fianco dell’attività agricola anche quella di conto terzi. Per sedici anni si è fatto in questo modo, senza alcun problema, permettendo di far emergere in modo netto l’importanza del contoterzismo per un'agricoltura sostenibile e fatta bene”, fanno sapere Uncai e Confai Lombardia. 

Per senso di responsabilità e lealtà nei confronti della Regione, Uncai e Confai non faranno ricorso, restando in attesa dei richiesti chiarimenti al ministero delle Politiche agricole e all’Agenzia delle Dogane per una corretta interpretazione delle norme, anche in merito all’imposizione, a valere dal 2017, posta da Regione Lombardia alle aziende agricole individuali di aprire una seconda ditta se vogliono disporre del gasolio agevolato per lo svolgimento dell’attività contoterzista da svolgersi in forma non connessa. “Ogni confusione è destinata a impattare negativamente sul lavoro di agricoltori e contoterzisti”, rilevano le associazioni. 

Esiste una seconda questione aperta relativa all’assegnazione del gasolio agricolo. Nell’intento di impedire uno scorretto uso del carburante agricolo, la Regione ha dettato nuove disposizioni che prevedono di incrociare i lavori eseguiti dal contoterzista con le superfici esposte nel fascicolo delle aziende agricole. “L’agricoltore non è tenuto a mettere a disposizione del contoterzista il fascicolo aziendale. Questo mette l’agromeccanico nell’impossibilità di sapere se un determinato terreno che gli viene chiesto di lavorare sia presente o meno nella documentazione. L’imprenditore agromeccanico non può denunciare i valori aziendali che non conosce, di cui non è titolare e non ottiene l’accesso. Sollecitiamo pertanto la Regione Lombardia a mettere a disposizione dei contoterzisti i fascicoli aziendali dei loro clienti, così come avviene in Veneto, facilitando in tal modo anche i controlli da parte degli uffici preposti”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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