DA COMMISSIONE UE GIORNATA SULLE MATERIE PRIME E NUOVE OPPORTUNITÀ PER IL SETTORE

La Commissione europea ha inaugurato oggi all'Università Sapienza di Roma la prima di una serie di "Giornate universitarie delle Materie prime" per informare gli studenti sulle interessanti carriere offerte dal settore delle materie prime e per incoraggiarli ad intraprendere un percorso accademico in uno dei rami attinenti dell'ingegneria e delle scienze naturali.

Le materie prime sono molto importanti per la nostra società attuale. Infatti, molti prodotti innovativi che fanno – o faranno presto - parte della nostra vita quotidiana, come gli smartphone, i computer, le tecnologie a schermo piatto, e le macchine ibride o elettriche, non potrebbero essere realizzati senza l'uso di determinate materie prime. Tali materie non sono solo utilizzate per fabbricare i nostri prodotti di consumo quotidiano, ma acquistano sempre più importanza anche per quanto riguarda le nuove tecnologie emergenti e la produzione di energia pulita. Si stima che almeno trenta milioni di posti di lavoro nell'Unione Europea dipendano dall'accesso alle materie prime.

Nell’occasione Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea, responsabile dell'Industria e dell'Imprenditoria, nonché Presidente del gruppo direttivo di alto livello UE sulle materie prime, ha dichiarato: "L'innovazione lungo l'intera catena di valore nel settore delle materie prime – esplorazione, estrazione, trasformazione, riciclaggio e sostituzione – rappresenta la chiave per la futura crescita e occupazione. Abbiamo bisogno di giovani in grado di raccogliere la sfida e di creare le condizioni necessarie a un approvvigionamento ed un utilizzo sostenibile delle materie prime in Europa".

Rappresentanti di tutti i settori afferenti le materie prime incontrano gli studenti

L'evento di oggi all'Università Sapienza – che si svolge due giorni dopo la festa di Santa Barbara, patrona dei minatori – è stato aperto da un dibattito di alto livello, seguito da una discussione con il pubblico, dalla presentazione di un video sulle materie prime, un workshop e stand espositori delle aziende del settore.

Protagonisti del dibattito importanti rappresentanti di:

Enti di ricerca: Giovanni Lelli, Alto Commissario dell'Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA); Bernardo De Bernardinis, Presidente dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Luca Demicheli, Segretario Generale di EuroGeoSurveys
Mondo accademico: Giuseppe Bonifazi, Professore di Ingegneria delle materie prime all'Università Sapienza di Roma, così come del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Ingegneria delle Georisorse (CINIGeo)
Industria: Marco Sertorio, Presidente del settore minerario dell'Associazione dell'Industria Mineraria e Petrolifera in Italia (Assomineraria); Aurelio Regina, Vice Presidente di Confindustria e Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia
Governo nazionale: Franco Terlizzese, Direttore Generale per le Risorse Energetiche e Minerarie del Ministero per lo Sviluppo Economico.

Per consentire ai partecipanti di incontrare le aziende operanti nei settori delle materie prime primarie e secondarie, si terrà un workshop che vedrà la partecipazione attiva degli studenti e delle aziende, le quali saranno presenti con stand espositivi.

I prossimi passi

A partire dal 2014 a e fino al 2020, la Commissione organizzerà quattro volte l'anno Giornate Universitarie delle Materie Prime in diversi atenei in tutta Europa. Ad oggi, diciotto università di dodici Paesi europei hanno espresso il loro interesse a partecipare all'iniziativa.

Il contesto

L'obiettivo delle Giornate Universitarie delle Materie Prime è quello di far luce sui vantaggi delle opportunità lavorative nei settori delle materie prime. Il pubblico di riferimento è composto da giovani in procinto di scegliere la loro carriera universitaria, così come da futuri laureati specializzati in materie prime e in altri campi collegati.

L'iniziativa Europea per le Materie Prime

La Commissione Europea ha adottato nel 2008, e poi rivisto nel 2011, un documento strategico basato su tre pilastri che stabiliva alcune misure mirate ad assicurare e a migliorare l'accesso alle materie prime a livello di Unione Europea, tramite:

1. L'approvvigionamento equo e sostenibile di materie prime dai mercati mondiali

2. L'approvvigionamento sostenibile all'interno dell'Unione Europea

3. La maggior efficienza sotto il profilo delle risorse e la promozione del riciclaggio

Il partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime

Le Giornate Universitarie delle Materie Prime sono inquadrate nella cornice della strategia comunicativa del partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime, il cui scopo è di promuovere la competitività settoriale, la crescita sostenibile e lo sviluppo, attirando l'attenzione sull'enorme potenziale delle materie prime europee. L'obiettivo è quello di portare l'Europa all'avanguardia nei settori delle materie prime, mitigando allo stesso tempo l'eventuale impatto negativo del settore a livello ambientale e sociale.

Piano strategico di attuazione

Nel Settembre 2013, il partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime ha pubblicato un Piano strategico di attuazione con l'obiettivo di stabilire modalità concrete di azione per assicurare all'economia europea l'approvvigionamento sostenibile di materie prime e per rendere l'Europa leader nell'intera catena del valore della materie prime – esplorazione, estrazione, trasformazione, riciclaggio e sostituzione – entro il 2020. Il Piano strategico di attuazione elenca dettagliatamente una serie di azioni che le parti coinvolte – governi nazionali, società, enti di ricerca e ONG europee – possono utilizzare per promuovere l'innovazione lungo tutta la catena di valore delle materie prime. Tali azioni includono un'ampia gamma di iniziative, quali lo sviluppo di nuove tecnologie di esplorazione e sostituzione di materie prime critiche - come l'indio, utilizzato nelle tecnologie touch screen - , e un miglior recupero e riciclaggio delle materie prime presenti nei rifiuti, soprattutto quelli elettrici ed elettronici.

Per maggiori informazioni sul Piano strategico di attuazione, consultare IP/13/863 e MEMO/13/92

Poiché il successo del partenariato europeo per l'innovazione concernente le materie prime dipende in gran parte dal coinvolgimento nel Piano strategico di attuazione del maggior numero possibile di parti interessate in tutta Europa, durante la Conferenza Annuale del Partenariato Europeo per l'Innovazione per le Materie Prime che si è svolta ieri a Bruxelles, è stato lanciato un appello ad intraprendere azioni mirate al raggiungimento degli obiettivi del Partenariato stesso.

Orizzonte 2020

L'importanza del tema delle materie prime a livello europeo è anche testimoniata dall'inserimento di tale tema nel nuovo programma di finanziamento dell'Unione Europea nel settore della Ricerca ed innovazione "Orizzonte 2020". I primi bandi di tale programma, dotato di un budget di circa 70 miliardi di euro per i prossimi sette anni, verranno lanciati dalla Commissione Europea il prossimo 11 Dicembre. I progetti nel settore delle materie prime che verranno finanziati da tale programma contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi e alla massimizzazione dell'impatto delle azioni individuate dal Partenariato sulle Materie Prime.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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