DI FRANCO POGGIANTI: POLVEREL'EXPORT, L'ITALIA E IL BELGIO

Franco-Poggianti-2Spigolando fra le cifre (ufficiali) dell’export agroalimentare, - vedi check up Ismea 2o12 tabella 112 -  il nostro entusiasmo per il record delle esportazioni che il nostro paese ha raggiunto quest’anno (31 e rotti miliardi di euro) si dissolve come nebbia al sole.

Se continuiamo di questo passo, chissà, forse un domani potremo sperare, magari, di superare il…Belgio.

Si il Belgio che ha un decimo della superficie dell’Italia (è appena più grande della Sicilia) e un po’ più di un sesto degli abitanti. E che esporta, pari pari, quello che esportiamo noi, con le nostre 250 fra Dop e Igp, il nostra clima, e la nostra spocchiosa esibizione delle eccellenze agroalimentari del made in Italy.

Non solo, ma se diamo un’occhiata alle cifre dell’import, vediamo che i belgi hanno la bilancia agroalimentare in attivo, anche se di poco, mentre l’Italia presenta uno sbilancio di 7 -8 miliardi di euro.

Vi risparmio per carità di patria i dati relativi all’export dei Paesi Bassi che ci doppiano abbondantemente, ma anche rispetto alla Germania, alla Francia non facciamo poi una figura troppo bella.

Eppure è nelle esportazioni che l’agricoltura e l’agroalimentare italiano ripongono ogni speranza. La stagnazione dei consumi interni è destinata a durare anche oltre la crisi per ragioni demografiche: non ci resta che il mercato estero, ma sui temi dell’internalizzazione siamo il fanalino di coda. E non è certo un problema di qualità della nostra produzione, la colpa è semmai dell’inettitudine del sistema Italia a portare le merci sul mercato globale.

Gli strumenti ai quali ci siamo affidati finora sono fallimentari: l’ICE, liquidato senza che nessuno lo rimpiangesse è stato risuscitato senza che nessuno se ne accorgesse. Il carrozzone di Buonitalia ha dilapidato una fortuna senza costrutto, L’Enoteca d’Italia è stata chiusa in un tintinnare non di calici, ma di manette.

Se le aziende italiane vogliono esportare debbono fare tutto da sole. E allora perché meravigliarci se anche il Belgio e l’Olanda ci fanno mangiare la polvere? GUARDA IL VIDEO

http://youtu.be/_8-0SYB0-AU

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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