DIABETE, ORELLANA: PERMANGONO DUBBI SU EROGAZIONE APPARECCHI MISURAZIONE GLICEMIA

"Il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, rispondendo a una mia interrogazione in Commissione XIIa ha fornito delucidazioni circa la fornitura gratuita da parte del Servizio Sanitario Nazionale degli apparecchi per la misurazione della glicemia ai pazienti diabetici. Tali dispositivi sono stati inseriti nel decreto relativo alla definizione e all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza." E' quanto riferisce il senatore Luis Alberto Orellana (Autonomie) che ringrazia Faraone per: "aver chiarito un punto che aveva destato non pochi dubbi tra le associazioni di pazienti diabetici e di diabetologi."Il senatore, però, solleva alcune criticità: "La dicitura apparecchio per la misurazione della glicemia, riportata nell'allegato 3 del decreto, appare generica e non descrive nel dettaglio quali caratteristiche strutturali e funzionali debbano avere i singoli strumenti erogabili, racchiudendo sotto uno stesso codice - Z12040115- una molteplicità eterogenea di dispositivi. Ciò reca gravi disagi ai pazienti, specie a quelli in trattamento con il sistema integrato.

Inoltre, l'autonomia lasciata alle singole Regioni- prosegue Orellana - circa la scelta dei dispositivi da erogare gratuitamente ai pazienti diabetici mina la possibilità di avere su tutto il territorio nazionale le stesse condizioni di accesso a queste tecnologie.

Spiace, infine, che il sottosegretario abbia confermato l'esclusione delle calzature ortopediche dalla lista dei dispositivi erogabili gratuitamente. Tali scarpe hanno un costo elevato ma sono importantissime per evitare l'amputazione dell'arto a circa 150.000 pazienti affetti da diabete.

Quello che al momento viene percepito dal ministero come un aggravio di spesa- sottolinea-  potrebbe invece tradursi nel medio termine in un risparmio che si avrebbe evitando le successive amputazioni del piede diabetico. Mi auguro- conclude Orellana - che il governo intervenga per risolvere le questioni insolute che compromettono la qualità della vita di questi pazienti."

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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