DL RILANCIO, GADDA (IV): AZIENDE A RISCHIO CHIUSURA, LIQUIDITÀ CON MENO BUROCRAZIA E INVESTIRE PER RILANCIO AGRICOLTURA. RICONFERMARE CAMBIALE AGRARIA ISMEA

“Siamo in una fase molto delicata per le nostre imprese agricole e agroalimentari, molte rischiano di soccombere rispetto alla difficoltà di questa congiuntura economica. Il Decreto Rilancio va sfruttato al massimo. Per questo ho proposto con alcuni emendamenti dei correttivi che possano far arrivare rapidamente liquidità agli agricoltori. Non possiamo più permetterci sovrastrutture burocratiche che allungano i tempi di erogazione delle importanti misure messe a disposizione del mondo agricolo, della pesca e dei comparti della trasformazione”. Lo dichiara la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, capogruppo in commissione Agricoltura alla Camera. 

“Auspico che l’emendamento che ho presentato – prosegue Gadda – su nuove risorse per lo strumento della cambiale agraria Ismea, che ha funzionato bene, venga riconfermato. E poi è venuto il tempo di investire davvero in innovazione e solidità delle nostre filiere, dal florovivaismo alla zootecnia, e pensare anche ad alcuni comparti purtroppo dimenticati dal dibattito di questi anni come ad esempio l’ippicoltura”, prosegue la parlamentare di IV.

“Servono, inoltre misure di rilancio rispetto ai consumi, per favorire l'acquisto da parte dei cittadini di prodotti italiani agroalimentari di qualità, piante e fiori recisi, e poter ritornare ad un diverso rapporto con la terra e le nostre realtà rurali ad esempio fruendo questa estate dei molti servizi ricettivi e di ristorazione negli agriturismi, centri estivi e fattorie didattiche. Solo con maggiore coraggio si potrà potenziare anche il turismo di prossimità, per il rilancio dei nostri territori e il benessere dei cittadini che sono stati chiusi in casa nei mesi del lockdown. Oggi è la giornata mondiale dell'ambiente, dedicata alla biodiversità. Il covid ha messo in luce le fragilità del nostro sistema produttivo e determinato profondi mutamenti nelle abitudini di acquisto e di consumo dei cittadini, nelle filiere e nei mercati di sbocco delle nostre produzioni. Questo avrà ripercussioni per lungo tempo”, aggiunge Gadda. 

“Abbiamo visto anche quanto il nostro Paese non sia in grado di coprire la domanda interna in molti settori, per questo motivo bisogna potenziare la capacità delle nostre filiere di eccellenza di svilupparsi. La nostra agricoltura e il nostro agroalimentare devono trovare il protagonismo necessario per imboccare, in modo più convinto di quanto si sia fatto fino ad ora, la strada dell'innovazione e della sostenibilità”, conclude. 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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