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Durum Days, Verrascina: serve il giusto reddito lungo tutta la filiera, non commettiamo gli errori passati

“Noi agricoltori vediamo l’industria come alleata dell’agricoltura. Ma in che modo lo siamo? Ci sono ovviamente dei costi, come accade negli altri anelli della filiera. Dove cozziamo è il prezzo per i produttori: non facciamo passare il messaggio che guadagnano tantissimo perché hanno aumentato i prezzi. Il grano viene venduto alla semina e dobbiamo fare sistema. Chi guadagna non è certamente l’agricoltore singolo. Se questa è la situazione dobbiamo prendere consapevolezza che dobbiamo cambiare il modo di risolvere i problemi, almeno come abbiamo fatto fino all’anno scorso. Il prezzo del grano pagato era inferiore ai costi di produzione, ma oggi dobbiamo produrre di più e in una situazione di incertezza. Al contrario qualche certezza la vorrei, soprattutto sul giusto reddito da stabilire. Non sappiamo nemmeno quanto grano stocchiamo in Italia, un vero peccato mortale. Oggi possiamo rimettere in gioco 200mila ettari del set-aside, ma il punto è convincere gli agricoltori, sapendo che i costi oggi sono insostenibili per le imprese agricole”.

Così Franco Verrascina, presidente Copagri, nel corso dei Durum Days 2022, l’evento internazionale della filiera grano-pasta.

“Oggi sappiamo che oggi dobbiamo produrre di più e con qualità. Capisco che non si può vendere la pasta a 4 euro, ma nemmeno metterla sul mercato a 40 centesimi. Ma come facciamo qualità? Attraverso la concimazione ed oggi l’urea ha un costo alto, per fare un esempio sul grano. Per questo non dobbiamo commettere gli errori passati, analizziamo i costi della filiera e organizziamo il giusto reddito, così da far tornare a produrre anche chi si è fermato perché non conveniva, solo così salveremo il sistema”, conclude Verrascina.