ENOTURISMO, CENTINAIO: BENE PROGETTO INCOMING TURISTICO OLTREPO PAVESE: BUTTAFUOCO STORICO E’ L’ENOTURISMO CHE MI PIACE. IL VIDEO E LA STORIA

"Molti non conoscono l'Oltrepo pavese e il poter comunicare che oggi questa area finalmente si affaccia al mondo con una visione diversa, più organizzata e di squadra credo che darà fastidio a qualcuno. E questo mi piace". Così il ministro delle Politiche agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio al Vinitaly nel corso della conferenza stampa sull'Enoturismo e sul progetto, di alcuni imprenditori, di fare squadra per incrementrare l'incoming turistica nella zona dell'Oltre Po pavese, alla scoperta delle aree del Buttafuoco storico. "Sicuramente il progetto di incoming di portare turisti nel nostro territorio di fargli scoprire la zona del Buttafuoco storico funziona", prosegue Centinaio. "Questo è l'enoturismo che piace a me. Io ci sono, ci sarò sempre e auguro un bocca al lupo agli imprenditori che hanno voluto sfidare il 'non si può fare'".

Lo statuto del Buttafuoco storico venne registrato nel 1996 vincolando i soci a produrre secondo un rigido regolamento interno. Oggi i produttori sono circa una quindicina uniti dalla ricerca delle caratteristiche storiche, nella produzione controllata e nella promozione del vino Buttafuoco.
All'interno del marchio figura la sagoma di un veliero con le vele infuocate, nave varata nella seconda metà del 1800 dalla Marina Imperiale austro-ungarica a cui fu dato il nome “Buttafuoco”.
Secondo la tradizione sembra che il nome derivi da una battaglia perduta da una compagnia di marinai imperiali, comandati a operazioni di traghettamento sul fiume Po nei pressi di Stradella e successivamente impiegati sulle colline dell'Oltrepo nella guerra contro i franco-piemontesi. Un vino del luogo chiamato Buttafuoco ebbe più successo del fuoco della battaglia nell’attirare a sé i baldi marinai, i quali, dentro una grande cantina, fecero strage di botti e bottiglie.

L’Oltrepò Pavese è un'area della provincia di Pavia con superficie pari a circa 1 097 km² e una popolazione di 146 579 abitanti, che deve il suo nome alla peculiarità di trovarsi a sud del fiume Po, in pieno Appennino Settentrionale, territorio geograficamente e morfologicamente molto simile a quello appartenente all'Emilia. L'Oltrepò Pavese è letteralmente incuneato tra l'Emilia-Romagna, con la provincia di Piacenza a est e il Piemonte, con il Tortonese in provincia di Alessandria a ovest. L'Oltrepò Pavese è anche terra di castelli, i quali ne riflettono la complessa e articolata storia feudale e no e di riserve naturali: Riserva naturale Monte Alpe, Menconico; Parco del castello di Verde, Valverde;Parco Le Folaghe, Casei Gerola; Parco del Castello Dal Verme; Parco palustre, Lungavilla; Giardino botanico alpino di Pietra Corva, Romagnese; Riserva naturale "Le Torraie - Monte Lesima", Brallo di Pregola

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