ERBA MEDICA: PREOCCUPAZIONI DAL COMITATO INTERPROFESSIONALE SEMENTI FORAGGERE PER CAMPAGNA 2018/2019

In occasione della riunione di settembre tenutasi a Bologna mercoledì scorso, il Comitato tecnico Economico per la moltiplicazione delle sementi Foraggere (CTEF) ha aggiornato al ribasso le proprie previsioni sulla produzione di sementi di erba medica anno 2018 .

“Le condizioni climatiche dell’estate appena conclusa hanno fortemente condizionato la produzione di sementi di erba medica con risultati a ‘macchia di leopardo’ variabili da zona a zona ed alcune situazioni per certi aspetti imprevedibili, ha affermato Alessandro Lualdi, Presidente del COAMS, il Comitato degli Agricoltori Moltiplicatori di Sementi e Membro del CTEF. In maniera in un certo senso inattesa, si è verificato che nei campi di buona fertilità le produzioni di seme sono risultate inferiori rispetto alle aspettative in quanto le piante hanno continuato a vegetare durante tutta la stagione a scapito della fase di fruttificazione. Al contrario, in terreni più ‘magri’, la produzione di sementi è risultata soddisfacente. Non sono mancati poi problemi fitosanitari con situazioni – presenza di cuscuta – che si ripercuoteranno sull’esito finale della campagna. Al momento possiamo stimare che, a fine campagna, si registrerà una riduzione del 40% circa rispetto alle previsioni di inizio campagna” ha concluso Lualdi.

“In questa fase, le notizie di cui disponiamo sono alquanto scarse per consentirci di quantificare un prezzo medio di riferimento per l’annata 2018 del seme di erba medica certificata. Per fornire indicazioni economiche sulla campagna dovremo verificare le produzioni che ci verranno consegnate, sia da un punto di vista produttivo sia qualitativo. La decisione sarà presa  a questo punto nel corso della prossima riunione di ottobre del CTEF, ha sottolineato Roberto Guarnieri, coordinatore del CTEF.’

Per la campagna 2018/2019 sono state presentate domande di controllo in campo ai fini della certificazione ufficiale delle sementi per oltre 44.000 ettari, di cui circa il 50% in Emilia-Romagna. Ad oggi, si stima che a causa delle avverse condizioni climatiche dei mesi scorsi, circa il 20-25% di tali superfici sia stata ritirata dal processo di certificazione, riportando le superfici a seme di erba medica su valori in linea con quelli dello scorso anno.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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