EXPO, ECCO IL PADIGLIONE ITALIA SUL VINO: MARTINA, RIELLO, MANTOVANI, BRACCO. TUTTI GLI INTERVENTI.IL MINISTRO: RACCONTEREMO AL MONDO IL VINO ITALIANO

colori del vino

Il vino come metafora per capire e rilanciare l’Italia. A tre mesi dal Vinitaly il ministro mantiene la promessa e presenta il Padiglione del Vino a Expo 2015. “Da Vinitaly abbiamo iniziato ad accelerare sul tema del vino all’Expo. Il lavoro fatto fin qui dimostra che non stiamo parlando solo ad una filiera produttiva, ma cerchiamo di rappresentare una delle chiavi di volta per capire il Paese”. “nel vino c’è un mix perfetto delle possibilità dell’Italia: il passato ed il futuro, la storia dell’arte, l’innovazione, la bellezza, la cura, l’idea del territorio e del suo grado di sviluppo. Stiamo provando ad usare l’esperienza del vino per capire cosa possa essere l’Italia del futuro, ma anche per capire il presente, come l’intreccio tra viticultura ed architettura.Usare il vino per raccontare l’Italia e’ la cosa più utile”.

Il ministro si è detto orgoglioso del lavoro fatto, che tuttavia non è definitivo e compiuto. Martina ha infatti precisato che si tratta di Work in Progress e quindi aggiustamenti e stato di avanzamento dei lavori sono sempre possibili. “Ci tengo a dire che oggi noi giochiamo da protagonisti la sfida di Expo 2015, dando risposte concrete con un lavoro di squadra ineccepibile, ed è comunque un work in progress che ci insegnerà a migliorare. È solo il primo tempo, il secondo inizia il primo maggio 2015, ma questo è un punto forte che ci rende consapevoli delle nostre capacità. Questo lavoro ci porterà grandi risultati, il bicchiere è già più che mezzo pieno”.

“Il mio augurio e’ che il vino trascini nel mondo tutto il resto dell’Italia’. E’ questo l’auspicio espresso da Ettore Riello, presidente di Veronafiere, alla conferenza stampa di presentazione del padiglione del vino a Expo 2015. Il presidente ha ricordato l’importanza delle fiere come leva straordinaria per tutti i comparti economici del paese, sottolineando il rilievo di Veronafiere nel settore fieristico agroalimentare.

“Verona è da sempre impegnata nel settore agroalimentare, e credo che abbiamo molto da dire. Il vino è una delle costole più rilevanti, anche grazie ai produttori italiani, che negli ultimi anni hanno imparato a guardare all’estero, e noi andiamo in giro a testa alta” ha detto per poi aggiungere “finalmente si comincia a lavorare. Expo e’ una grande occasione, mi piacerebbe che non fosse solo una vetrina, ma che ci fossero anche elementi tangibili di svolta economica per il settore. È stato complesso arrivare qui, ma alla fine ci siamo, anche grazie alla spinta delle ultime edizioni di Vinitaly, in crescita continua. Sulla scorta di tutto questo, non ci rimane che fare l’ultimo grande sforzo ed arrivare preparati”.

Di non perdere nulla di quanto sarà utilizzato al Padiglione Vino si è preoccupato il dg di Veronafiere Giovanni Mantovani. “Nulla verrà perso del Padiglione. Gli spazi espositivi, le forme comunicative i materiali saranno riutilizzati in altri eventi Vinitaly e dedicati al vino all’estero” ha detto. “Durante l’Expo abbiamo voluto dare importanza alle grandi emozioni e grandi capacità di immedesimarsi nel visitatore che per la prima volta si avvicina alla cultura del vino, che per molti Paesi non è così scontata”. In quest’ottica sarà realizzata la Biblioteca del Vino, un grande spazio dove si potranno conoscere e degustare tanti prodotti del nostro Paese mentre accanto alla Biblioteca, ci saranno degli spazi dove consorzi ed aziende potranno creare eventi ed iniziative. “in questo spazio che si articolerà anche in spazi per wine tasting” ha spiegato il dg “ci sarà un grande coinvolgimento dei protagonisti del vino italiano, dai sommelier agli esperti, insieme proprio alle aziende ed ai territori. Metteremo a disposizione due strumenti che Vinitaly utilizza costantemente: l’International Academy, che formerà gli Ambasciatori del Vino Italiano, e lo shop, dove ci sarà la possibilità per chiunque di acquistare le bottiglie di vino assaggiate al primo piano,che arriveranno direttamente a casa.”

Ad illustrare il concept architettonico del padiglione del vino l’architetto Italo Rota: “Il padiglione ruoterà intorno al concetto di sincerità. La prima parte è una parte che serve ad avvicinare le persone ad una materia tanto particolare come il vino, attraverso un viaggio lungo un anno, legato alle mani che lo producono, ed alle mani che lo vorrebbero toccare, visto che ci sarà una massa di 50.000 litri di vino subito all’ingresso.” Coinvolti tutti i sensi, a partire dall’olfatto. L’esperienza olfattiva si realizzerà attraverso dei grandi nasi che offrono gli odori del vino, mentre il passaggio al secondo piano avverrà sotto dei grandi acini che si potranno toccare. “Al secondo piano” ha proseguito Rota “c’è la parte più interessante: la biblioteca del vino 1.000 vini, trattati come romanzi, con persone che aiuteranno nella “lettura”: il segreto sarà non accorgersi della grande organizzazione che servirà per tenere le fila di tutto. È dedicato completamente al futuro del vino, l’uscita passa per un tunnel di viti, una pianta straordinaria, che ha costruito l’ambiente della nostra identità. Il vino è materia viva, e noi lo trattiamo così”.

“Stiamo presentando uno dei temi più importanti del padiglione Italia. La nostra mission è quella di rappresentare il sistema delle eccellenze italiane, come il vino appunto.” Questa l’affermazione di Diana Bracco, commissario generale per il padiglione Italia di Expo 2015.

Prendendo spunto dal riconoscimento Unesco del territorio del Monferrato e delle Langhe, ha sottolineato la presenza nella motivazione del rapporto tra uomo e territorio. Lo stesso tema centrale per il padiglione vino, sviluppato nei due cardini della potenza del limite e del saper fare. “Potenza del limite e potenza del saper fare sono i due cardini su cui si incentra la cultura del vino: un’arte complessa, il saper fare, la potenza del limite è nelle difficoltà che i produttori hanno incontrato a diversi adattare ai territori” ha spiegato.

Giovani poi in primo piano per il commissario. Con due progetti a loro dedicati. “Siamo orgogliosi di promuovere con il Mise e l’Ice il grande progetto proposto dagli amici Grandi Cru per la formazione di giovani sommelier cinesi. Che ha l’obiettivo di creare uno staff di formatori capaci di insegnare poi nel loro paese la cultura del vino italiano”. Un altro progetto riguarda invece un Master in discipline agroalimentari. ” con il ministro Martina stiamo studiando un Master in campo agroalimentare per 100 giovani neolaureati per progettare l’agroalimentare del futuro”. “Tutti dobbiamo lavorare” ha concluso Bracco “per approfittare delle occasioni che Expo ci offrirà”.

Il Padiglione dell’esperienza vitivinicola italiana sarà realizzato all’interno del Padiglione Italia in uno spazio autonomo, riconoscibile e dedicato.

Il progetto, frutto della collaborazione tra Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Padiglione Italia e Veronafiere, ha l’obiettivo di:

 

• garantire la rappresentazione della produzione vinicola nazionale;

• raccontare la storia del vino italiano e della sua lunga tradizione culturale, anche attraverso esperienze interattive e multimediali;

• designare un’area dedicata al “primo approccio” al mondo del vino per i milioni di visitatori che non conoscono (o conoscono poco) il prodotto;

• organizzare un’area per la presentazione e la degustazione dei vini con la presenza di produttori, esperti e testimonial;

• destinare un’area a rotazione per i vini italiani di prestigio internazionale;

• dedicare una specifica attenzione al turismo del vino, alle città del vino, alle strade del vino, alla cultura del territorio e delle bellezze italiane legate al vino, concertandola con le Regioni partner di Padiglione Italia.

 

 

 SINTESI DEL PROGETTO PADIGLIONE DEL VINO

IL PERCORSO – Piano Terra

Le attività all’ingresso del Padiglione saranno indirizzate prevalentemente ad un’esperienza emozionale che conduca il visitatore alla conoscenza storica, ambientale e di produzione del vino.

All’ingresso e lungo la dorsale principale della prima parte del Padiglione ci sarà un percorso multimediale che permetterà al visitatore di “entrare” nel mondo del vino.

Le immagini illustreranno i territori di eccellenza nel variare delle stagioni della viticoltura, dalla Val d’Aosta a Pantelleria, le fasi di produzione del vino, dalla vigna alla raccolta alla vinificazione, e il ruolo del vino nei momenti più importanti della vita quotidiana.

All’interno di quest’area saranno create installazioni per esperienze virtuali e reali, che all’avvicinarsi del visitatore permetteranno di conoscere i profumi tipici del vino: dal caratteristico mosto ai sentori di frutta, sino a quelli dei più importanti e conosciuti vitigni, creando un momento unico ed irripetibile, attraverso lo stimolo di VISTA e OLFATTO: i sensi più legati al ricordo.

Proseguendo idealmente il percorso, il visitatore potrà quindi scegliere di salire al piano superiore, dove il “senso” principe sarà il GUSTO.

Una scalinata scenografica, avvolta in acini policromatici e foglie sulle quali saranno proiettate ancora immagini significative della viticoltura italiana, condurrà il visitatore al Primo Piano.

Per preparare tale percorso già nell’area esterna – per chi intenderà vivere a pieno l’esperienza del vino italiano – saranno distribuiti i bicchieri per le degustazioni, che rimarranno un ricordo tangibile della visita.

Sarà creata una applicazione mobile per i principali sistemi operativi per completare l’esperienza offrendo preziose informazioni su tutti i vini in degustazione. L’app sarà integrata con la piattaforma online per l’acquisto direttamente da smartphone e tablet.

 

IL PERCORSO – Primo Piano. Il primo piano sarà dedicato all’ attività di promozione e conoscenza diretta del vino. Un’area che include la possibilità per le aziende di essere protagoniste e partecipi di un evento irripetibile.

Lungo le pareti sarà creata un’enoteca permanente denominata BIBLIOTECA del VINO con i prodotti «dell’Italia Enoica».

I vini della Biblioteca potranno essere scoperti dai visitatori sia con una degustazione autonoma come pure accompagnata da sommelier professionisti che illustreranno le caratteristiche e peculiarità organolettiche dei vini.

Sarà l’occasione per il visitatore di conoscere e «costruire» la propria esperienza di avvicinamento al vino. Sono previste aree utilizzabili in diversi periodi dell’EXPO, a rotazione, per incontrare le richieste di aziende, consorzi, istituzioni e operatori del settore. Si tratta di aree più caratterizzabili e facilmente riconoscibili, dove poter conoscere e degustare, sia liberamente sia in modo guidato, le diverse tipologie di vini.

Il primo piano rappresenterà quindi l’area più «dinamica» del Padiglione, legata alla presenza dei vini di tutti i territori italiani e delle varie tipologie e vitigni.

Completerà il percorso la cosiddetta Cantina Web, per l’acquisto del vino in degustazione attraverso un sito di e-commerce che consegnerà le bottiglie in tutta Italia e all’estero.

IL PERCORSO – Terrazza. Al piano superiore (terrazza) sarà sviluppata una sala completamente attrezzata, multifunzione sia per masterclass e wine tasting, sia per degustazioni di wine & food pairing, con percorsi guidati per conoscere le diverse tipologie di vino, peculiarità e biodiversità, nonché una VIP LOUNGE per i momenti istituzionali più importanti e la creazione di eventi specifici.

 

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